PoV's Leo
Mi risvegliai in una stanza completamente nera, sentivo una mano che mi accarezzava il viso, era delicata, come se avesse paura di farmi del male, mi misi a sedere lentamente ma mi girò lo stesso la testa, mi girai e vidi Rebecca che mi sorrideva, però poi cambiò completamente diventando furiosa "Razza di idiota mi hai fatto prendere un colpo!" disse dandomi un pugno leggero, che tanto leggero non era, sul braccio "Ahi" dissi massaggiandomi la parte dolorante "Scusa Valdez, mi hai prendere un colpo" disse addolcendo la sua espressione "Dove sono?" "Benvenuto nella cabina 13" mi rispose sorridendo "Sono nella tua cabina?" "Esatto" "E Nico?" "Con Solace" "Chissà cosa staranno facendo", fece un sorrisetto furbo "Ehhhh chi lo sa..." "Che vorresti dire Hunt?" "Nulla Valdez, non preoccuparti, comunque prima che tu svenissi tra le mie braccia, ti stavo per dire che domani faccio il compleanno" "Domani? Aspetta che giorno è domani?" "Il 7 Luglio" "Ah... Va bene" "Pensavo ti importasse..." "Ovvio che mi importa! È che sono ancora un po' rincretinito" "Solo un po'?" "Ah. Ah. Ah. Spiritosa la ragazza" mi fece la linguaccia "Va bene Valdez, riposa un po' io vado da Percy, ci vediamo a cena" "STOP STOP STOP STOP E ANCORA STOP! Perché devi andare da lui? E poi perché a lui lo chiami per nome e a me per cognome?" "Geloso Valdez?" penso che arrossii lievemente (okay arrossii parecchio) "Ehm... Ecco, a proposito, dovrei dirti una cosa molto importante" "Dimmi" "Beh ecco io... Sì insomma io ti..." fui interrotto da Percy che bussò alla porta della cabina, Rebecca gli aprì e lui l'abbraccio "Come stai? Ti senti meglio?" "Sì Percy, però mi stai stritolando!" "Scusa" allentó la presa ma continuò ad abbracciarla, strinsi i pugni talmente forte che le mie nocche divvennero bianche, mi alzai di colpo e andai verso la porta "Comunque ciao anche a te Jackson" e me ne andai sbattendomi la porta alle spalle, non mi sarei arreso così presto, andai verso Nico e gli dissi "Domani tua sorella fa il compleanno, quindi noi gli organizzeremo una festa a sorpresa. Okay?" "Okay" "Forse Okay sarà il vostro per sempre" disse una voce alle mie spalle, mi girai e vidi Annabeth che sorrideva "Una festa a sorpresa eh? Ci sto" aggiunse poi "Perfetto, allora prima di tutto dove la organizziamo, secondo di tutto..." "Nell'arena!" mi interruppe Nico "Perché proprio lì?" "Lei ama allenarsi con la spada, parola mia, e tu dovresti essere il suo ragazzo?" "Va bene scusa, ora ci serve qualcuno che prepari la torta" "La faremo io e Nico" dissi Will "WILL LO SAI CHE ODIO CUCINARE!" "Ma è tua sorella!" "Va bene ma solo perché è il SUO compleanno" "Avete finito voi due? Bene, ci serve qualcuno che si occupi dei preparativi generali" "A quello ci penso io" mi disse Annabeth "Perfetto, io mi occuperò di tenere Rebecca lontana all'Arena, ora ci serva qualcuno che sparga la voce, ed io so già chi lo farà... Bene ragazzi! Avete esattamente ventiquattro ore per organizzarle la festa perfetta, ma non preoccupatevi, in fondo si tratta solo della festa della vostra migliore amica e della mia ragazza, niente pressione" "Leo fai schifo con i discorsi" "Grazie Nico, lo so" detto questo corsi verso la cabina, bussai più volte alla porta e lei mi aprì "Che vuoi Valdez?" "Ciao anche a te Luisa, tutto bene grazie per averlo chiesto" "Arriva al punto Leo" "Domani Rebecca fa il compleanno ed io le sto organizzando una festa a SORPRESA e indovina un po'... Sei stata scelta per spargere la voce!" "Okay primo: Awwwww che cosa dolce! Secondo: Non preoccuparti, dirò a tutti di tenere il becco chiuso, lei non lo verrà mai a sapere. Terza cosa: Awwwww che cosa dolce!" "Va bene Luisa, ho capito, stai iniziando ad impazzire, quindi prima che inizi a diventare una schizzofrenica penso che andrò nella mia cabina" "Okay Valdez, a domani" iniziai a correre verso la mia cabina e non appena entrai mi buttai sul letto, ero davvero stanco, così stanco che saltai la cena addormentandomi e sognando una bellissima notte stellata...
PoV's Rebecca
Mi svegliai serena, il sole che mi illuminava il viso era lievemente fastidiosi, ma appena aprii gli occhi la mia attenzione fu subito attratta da un pacchettino blu messo sul mio letto, lo presi e vidi che attaccato ad esso c'era un biglietto che diceva "Spero che ti piaccia, il suo nome è Kataigida (in greco significa Tempesta) dovrai scoprire tu come funziona però, Buon compleanno raggio di sole" non era firmato, ma curiosa aprii il pacchetto e dentro vidi un ciondolo, era davvero bello, aveva la forma di una spada, guardandolo meglio notai che la spada aveva un pulsante sull'impugnatura, lo schiacciai e il ciondolo si trasformò in una spada vera, per poco non caddi a terra per la sorpresa, ripremetti il pulsante e la spada ritornò ad essere un ciondolo, mi misi la collana al collo e dopo essermi lavata e vestita uscii fuori per andare ad allenarmi con la spada, ma qualcuno mi bloccò il passo facendomi finire a terra, alzai lo sguardo e mi ritrovai davanti Leo "Dannazione Valdez! Fai più attenzione!" "Dove stavi andando?" "All'Arena" "No tu lì non vai" "Perché non dovrei andarci?" "Scherzi vero? È il tuo compleanno, non ti permetterò di allenarti anche oggi" "Ah sì? E come pensi di impedirmelo?" "Semplice" mi prese a mó di sacco di patate e mi portò nel bosco "LEO VALDEZ TI ORDINO SUBITO DI METTERMI A TERRA" gli dissi urlando, ma lui sembrò non sentirmi perché continuò continuo ad avanzare finché non mi posò a terra, stavo per ulrlargli contro quando però vidi il lago che si stagliava davanti a noi "È bellissimo" "Lo so, dai forza, entriamo" "Ma io non ho il costume!" "Invece ce l'hai!" mi rispose, ma come faceva a saperlo? "Va bene hai ragione, ce l'ho" mi tolsi i pantaloni e la maglietta del Campo restando in costume, vidi Leo che mi fissava con la bocca aperta ed arrossii, insomma non avevo un fisico da modella, ero normale, ma lui continuava a fissarmi, così mi schiarii la voce e lui tornò alla realtà, io entrai in acqua tutta in una volta mentre lui era ancora sulla spiaggia, toccò a lui spogliarsi per restare in costume, e stavolta rimasi io a bocca aperta, era davvero muscoloso, ma non eccessivamente, era semplicemente perfetto, arrossì leggermente anche lui, però passammo la giornata in pace ridendo e scherzando, finché nom guardò l'orologio e disse "OH NO! OH NO È TARDISSIMO!" mi trascinò fuori dall'acqua e visto che tremavo mi scaldò un po' con i suoi "poteri" del fuoco "Facciamo così, tu vai a farti una doccia, ed io ti passo a prendere per la cena alle 19:00 okay?" "Va bene" dissi un po' confusa. Arrivammo al Campo dopo pochi minuti di camminata e alla fine, non so perché, gli diedi un bacio sulla guancia per poi dirigermi verso la mia cabina, entrai subito in doccia ed uscii mezz'ora dopo, mi vestii e guardai l'orologio, erano le 18:58, per fortuna non ero in ritardo, mi coricai sul letto e dopo due minuti qualcuno bussó alla porta, aprii e mi ritrovai davanti Leo "Wow Valdez, sei più puntuale di un orologio svizzero" dissi ridacchiando "Andiamo signorina?" mi chiese porgendomi il braccio "Certo signor Valdez" dissi intrecciando il mio braccio con il suo, a metà strada mi chiuse gli occhi con una mano "Non guardare finché non te lo dico io" "Va bene", arrivati a quella che doveva essere la destinazione mi disse "Puoi aprire gli occhi" e appena lo feci ci fu un coro di "SORPRESA!" mi girai verso Leo e gli chiesi "Tu hai fatto tutto questo per me?" "Io e qualche mio amico" "Grazie!" dissi abbracciandolo, "Non c'è di che" mi rispose ricambiando l'abbraccio, mi si avvicinarono Nico, Annabeth e Will "Piaciuta la sorpresa?" dissero in coro "Molto! Aspettate un attimo, avete aiutato voi Leo vero?" "Esatto" dissero all'unisono "Ragazzi mi state spaventando" "Scusa" dissero insieme "Dico sul serio" "Va bene" disse Nico "Allora che aspetti? Vai a festeggiare!" mi disse Annabeth tirandomi in mezzo all'Arena.
La serata passò velocemente, e quando Leo mi prese da parte per darmi il suo regalo, mi portò in un posto appartato dove si vedevano benissimo le stelle e poi mi disse "Chiudi gli occhi" "Perché?" "Perché è una sorpresa!" "E se non li volessi chiudere?" "E se ti dicessi che tu non vuoi il tuo regalo?" "Va bene chiudo gli occhi" li chiusi e lo sentii avvicinarsi "Sei sicura di volere il tuo regalo?" "Sì, sono sicura" gli risposi, si avvicinò un altro po' e poi mi baciò, io portai le mie braccia attorno al suo collo e lui portò le sue intorno alla mia vita, quando mi staccai restammo con le fronti appoggiate l'una con l'altra "E questo?" gli chiesi, "Questo è il mio regalo. Ti dono un bacio sotto le stelle"
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Mare e Inferi ~Percy Jackson~
FanfictionQuesta è una storia un po' diversa... Non parla delle ship Pernico, Percabeth, Jasico, ecc... Parla di una ragazza, una figlia di Ade che si innamora, parla di un ragazzo, di un figlio di Poseidone per la precisione, che si innamora. Il nome di lei...
