Me lo avevi promesso...

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PoV's Percy
Avevo sentito alcuni ragazzi della casa di Apollo parlare di un mostro enorme che ai aggirava nel bosco oltre la barriera del Campo, ed io avevo bisogno di sfogare la mia rabbia, facendo i conti rabbia+mostro=me felice, quindi lo stavo cercando per ammazzarlo e diventare felice dimenticandomi di Rebecca, non facevo altro che guardarla da lontano e vomitare ogni volta che baciava Valdez, quindi praticamente sempre ed osservarla andare a dormire (stolker mode: on)
Ero talmente distratto che per poco non mi cadde un albero di sopra, lo scansai e mi ritrovai davanti una creatura spaventosa, sapevo chi era, faceva parte della mitologia più antica, davanti ai miei occhi c'era Echidna, figlia di Forco e Ceto, fu uccisa da Argo, la creatura dai cento occhi, aveva la parte superiore del corpo come quello di una normale donna che dal busto in poi era costituito da una coda di serpente. Mi guardò con i suoi freddi occhi da vipera e poi aprì la bocca "Ciao eroe, sei venuto qui per offrirti a me come sacrificio?" mi disse scoprendo i suo denti affilati come rasoi "Te lo scorsi Echidna!" gli risposi sfoderando la mia spada "OSI SFIDARMI EROE?!" "Eccome se oso" gli urlai prima di fiondarmi su di lei, ma fu più veloce ed arrivai a terra, la donna-serpente si buttò su di me mentre ero ancora steso a terra, per fortuna riuscii a portare la spada davanti a me bloccando la sua bocca che aveva intenzione di mordermi il collo, affondó affilatissimi artigli nel mio braccio, non riuscii a trettenere un urlo, vidi il sangue iniziare ad uscire a fiumi dal mio braccio finché la mia vista non divenne ofuscata pensavo di essere spacciato finché....

PoV's Rebecca
Camminavo tranquilla con Valdez al mio fianco, stavamo facendo un'ispezione nel bosco ma come al solito non c'era niente di anormale, stavamo per fare ritorno al Campo quando sentimmo urlare qualcuno, ed io sapevo che quella voce era di Percy. Appena arrivammo al luogo da cui proveniva il rumore il mio cuore si fermò, Percy era disteso a terra in un lago di sangue mi avvicinai a lui ma una donna metà umana e metà serpente mi sbarrò il passaggio "COSA HAI FATTO A PERCY?!" gli urlai contro "Non gli ho fatto niente razza di insolente! Si è solo offerto in sacrificio a me!" "NON TI CREDO RAZZA DI..." fui interrotta da Leo che mi tirò indietro e mi sussurró "Non sfidarla, è più potente di quanto tu pensi, io la trattengo e tu porti Percy al Campo" "Io non ti lascio solo con lei, hai visto cos'ha fatto a Percy?" "Devi portarlo in salvo, non preoccuparti per me... Ce la farò, ma se tu non lo porti al Campo, sarà lui a non farcela" "Leo ti prego..." "Andiamo piccola, non preoccuparti" "Promettimi che appena tornerò ti troverò sano e salvo" "Io non..." "LEO VALDEZ PROMETTIMELO" "Lo prometto" gli diedi un bacio a stampo e corsi da Percy mentre Leo teneva occupato il mostro, me lo caricai sulla spalla e il più velocemente possibile mi diressi verso il Campo
"WILL SOLACE VIENI IMMEDIATAMENTE QUI!" me lo ritrovai accanto in un istante sull'attenti "Sissignora eccomi signora" "Non fare lo stupido Solace, devi medicare Percy, ti prego fai il più possibile per non farlo morire, non riuscirei a sopportare un'altra perdita..." "Un'altra perdita? A cosa ti riferisci?" gli feci un sorriso amaro "Niente Solace, veloce ora" glielo diedi in braccio e mi misi a correre sfoderando Tempesta e dirigendomi verso il bosco con il cuore in gola...
Appena arrivai vidi Leo steso a terra ed Echidna messa su di lui "Ehi tu! Lascialo stare!" "Oh ma non preoccuparti figlia di Ade, è già morto" "STAI MENTENDO!" "Guarda tu stessa" lo guardai, aveva gli occhi chiusi, gli usciva sangue da una parte del collo ed il petto si alzava e abbassava lievemente, mi girai poi verso di lei con gli occhi rossi di rabbia "TU BRUTTA STRONZA! TI FACCIO VEDERE IO COSA SIGNIFICA MORIRE DISSANGUATA!" "Come osi piccola insolente?!" "COME OSO? COME OSO?! TU COME HAI OSATO A FARE DEL MALE A LEO BRUTTA FIGLIA DI TUA MADRE!" senza aspettare una sua risposta mi buttai su di lei ed iniziai ad affondarle la lama nel petto, lei provò a scappare ma la bloccai calpestandole la coda, e dopo averla infilzata nella parte inferiore più e più volte toccò alla parte superiore, ero talmente infuriata da non sapere cosa stessi facendo, ero velocissima, la colpivo ripetutamente e così velocemente da non riuscirle a dare il tempo di prendere fiato, ad ogni colpo sangue dorato le usciva dalla ferita finché alla fine non le tagliai la testa, prima che il corpo riuscisse a toccare terra, quest'ultimo si polverizzó, dopo aver ripreso fiato corsi verso Leo.
Mi guardò con i suoi occhioni da cucciolo ferito, e poi tossí sangue "L-leo... Ti prego resisti, ti prego ti prego, fallo per me Leo, non mi abbandonare" gli dissi portando la sua testa sulle mie mani "Quanto vorrei poter passare ancora del tempo con te..." mi disse accarezzandomi la guancia ormai bagnata dalle lacrime "Noi passeremo tanto tempo insieme, abbiamo ancora tanto di quel tempo Leo, devi solo resistere" tossí ancora una volta sangue "Me la canti una canzone?" "Cosa?" "Una canzone, fallo per me Hunt" "Va bene Valdez..." presi un bel respiro e iniziai a cantare con le lacrime che non smettevano di uscire "Close your eyes...
I know what you see...
Darkness is high
And you're in tenfeet deep...
But we survived
More terrible monster than sleep
And you know I will be here
To tell yuo to breath
Tu sei il mio soldatino
La ragione per cui vivo
Non ti scordar di me
Io veglieró su di te..." non riuscii a continuare perché scoppiai in lacrime e lo abbracciai forte per poi baciarlo, il nostro ultimo bacio... "Ti amo piccola" disse con un fil di voce, "Ti amo anch'io Valdez" ma questo lui non era riuscito a sentirlo, il suo corpo senza vita si trovava tra le mie braccia, iniziai a piangere più forte con il colpo a volte scosso da spasmi, stringevo forte un Leo che non mi avrebbe mai più sorriso, o che non mi avrebbe mai più detto che mi amava, e le sue ultime parolo mi rimbobavano nella testa "Ti amo piccola" sarei voluta rimanere lì con lui per sempre ma Nico mi prese in braccio, io iniziai ad urlare e scalciare "LASCIAMI! VOGLIO STARE CON LUI! VOGLIO STARE CON IL MIO RAGAZZO! NICO TI HO DETTO DI LASCIARMI! NON VOGLIO CHE RESTI LÌ DA SOLO! NON VOGLIO E BASTA!" mi mise giù mettendomi le mani sulle spalle "Dobbiamo andare via di qui, lo capisci o no? Senti... So che non è facile ma devi andare avanti" a quel punto andò tutto fuori, tutto il mio dolore, tutta la mia angoscia, mi gettai nelle braccia di Nico ed iniziai a piangere prima forte e poi silenziosamente, con la mia testa nell'incavo del suo collo e le lacrime che gli bagnavano la maglietta, eppure lui non si lamentava, stava lì ad ascoltarmi senza parlare, ad abbracciarmi forte, appena finii di piangere lui mi portò in camera dove mi addormentai abbracciata a mio fratello, consapevole che il giorno successivo non ci sarebbe stato Leo a darmi il buon giorno

Mare e Inferi ~Percy Jackson~Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora