Ecco il nuovo capitolo ma prima le domande:
Per Nico: Che ne pensano gli altri di te e Will? Ancora problemi?
Nico: Beh... Diciamo che ancora non lo sanno proprio tutti tutti, anche se quei figli di Ares rompono ancora un po' le scatole, solo quando non c'è Rebecca però, perché di lei hanno paura... Ahahahahahah
Per Annabeth: In fondo ancora non provi niente per Percy?
Annabeth: Beh... Diciamo che per me lui resterà sempre una Testa d'Alghe, ma... Cioè no, gli voglio bene, MOLTO bene, ma niente di più
Per Luke: Quando torni e ti decidi di metterti con Talia?!
Luke: Beh... Io tornerei volentieri ma... Talia è una cacciatrice di Artemide ormai, non può più avere una relazione con un ragazzo. Devo rassegnarmi e vivere una vita senza amore
Eccovi le domande insieme alle risposte! Ed ora ecco a voi il capitolo<3
PoV's Nico
"Rebecca esci da quella stanza!" "NO" "Non puoi vivere per sempre lì dentro!" "E perché no? Ho cibo, acqua, un bagno e molti libri da leggere, quindi ho quanto basta per vivere" "Non si può vivere senza uscire dalla propria stanza!" "Nico stai diventando seccante!" "Tu apri la porta ed io smetto di seccarti!"
Era da quando era finita l'estate che lei viveva con me nel mio appartamento, e da quando era successo... Beh quel che era successo, non era più stata la stessa, era diventata triste, non rideva più, non usciva più, non voleva vedere nessuno, ed io ero preoccupato come non mai!
Mi aprì la porta, ed io l'abbracciai immediatamente, era da giorni che stava rinchiusa lì, era uscita da quella stanza solo una settimana prima perché doveva andare a comprare le 'provviste', era un anno che faceva così, usciva solamente quando era strettamente necessario, ed io non riuscivo più a vederla, la mia sorellina non era più la stessa di un anno prima, e tutto per quel stramaledetto giorno in cui Percy aveva deciso di andare nel bosco.
Era cambiata, era più magra, con gli occhi rossi, e le occhiaie profonde sotto di essi, erano spenti, senza vita, non erano brillanti, non cambiavano più colore con l'acqua, con il fuoco o con l'aria, erano sempre neri e bui "Per tutti gli dei Rebecca, è da giorni che non esci di qui! E poi è già arrivata l'estate! Dobbiamo andare al Campo" "Io lì non ci vado!" "Tu lì ci vai!" "NO" "SÌ" "Non voglio!" "Muoviti! Sta arrivando la mamma di Percy a prenderci" "Tu sei scemo se pensi che vada nella stessa macchina di quella sottospecie di alga marina" "Ti sei svegliata con una secchiata di gentilezza in faccia sorellina?" "Molto spiritoso Di Angelo, ora se non ti dispiace io vado a leggere" "Cosa leggi?" "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban" "Bello quello!" "L'hai letto?" mi chiese con quel luccichio negli occhi che tanto mi mancava "Certo! Ho anche gli altri libri" "Me li presti?" "Solo se vieni al Campo" "Questo è un ricatto bello e buono Di Angelo" "Beh Hunt, se vuoi leggere Harry Potter è così" "Uffa va bene, vengo con voi al Campo, però la valigia me la devi fare tu" "Cosa... Perché?!" "Tuo il ricatto, tuoi i problemi" disse uscendo dalla stanza "Dove vai?" "A farmi una doccia, e annusandoti dovresti farla anche tu" "Ma smettila va! Faccio più odore di un fiore in primavera" "Un fiore appassito?" le lanciai un cuscino dritto in faccia "Va bene scusa! A dopo fratellone" "A dopo! Ah e Rebecca..." "Sì?" "Come faccio a sapere cosa ti metti tu di... Intimo ecco" "Ahahahahah!" "NON RIDERE" dissi arrossendo "Oh andiamo Di Angelo! Hai 17 anni ormai!" "MA NON HO FAMILIARITÀ CON QUESTE COSE!" "Mi sembri un bambino piccolo!" disse ridendo ancora "Va beh va! Ho capito lascia stare! Faccio da solo" "Bravo ragazzo" le feci la linguaccia e poi controllai l'orario "Cavoli Hunt, muoviti è tardi!" "Ma sono le sei del mattino!" "Loro arrivano alle sette!" "Allora corro in doccia a dopo"
Dopo un'ora eravamo tutti e due sul vialetto di casa, con le valige in mano, o almeno la mia ce l'avevo in mano, Rebecca la sua la stava usando come sgabello, lei indossava la maglietta del Campo ed un pantaloncino di jeans, io avevo i miei soliti jeans neri un po' attillati (NON C'ENTRA NIENTE WILL!), una maglietta nera con un teschio disegnato sopra, il mio giubbotto da aviatore e la spada fatta di Ferro dello Stige. Alle sette e cinque erano già davanti casa, suonarono il clacson e noi salimmo in macchina "Ciao Sally, ciao Percy" gli dissi io, "Salve signora Jackson io sono Rebecca" "Oh si, Percy mi ha parlato molto di te" "MAMMA NON È VERO" disse diventando rosso "Oh si che è vero, comunque se vuoi puoi chiamarmi Sally" "Va bene Sally, comunque ciao Jackson" "Se vuoi pupi chiamarmi Percy" disse imitando la voce di sua madre, lei gli diede un colpo dietro la testa e Rebecca scoppiò a ridere "Sarà un viaggio piacevole" disse a voce bassa sorridendo, ma io riuscii a sentirla e fece sorridere anche me, speravo che al Campo non si deprimesse di nuovo, il viaggio non fu molto lungo, ed io mi addormentati. Appena arrivata fui svegliato molto delicatamente da mia sorella "NICO SVEGLIATI SIAMO ARRIVATI!" mi urlò all'orecchio, caddi dal sedile della macchina e finii a terra "Che bel buon giorno!" esclamai massaggiandomi il fondo schiena "Oh ma finiscila, combatti mostri per sopravvivere! Non puoi farti male con così poco!" "Sta zitta e aiutami ad alzarmi!" "Come vuoi..." mi prese in braccio a mo' di sacco di patate e mi portò dentro il Campo e appena entrammo dalle braccia di Rebecca passai a quelle di Will "OH MA INSOMMA VI SIETE MESSI D'ACCORDO?!" urlai dando pugni sulla schiena del mio ragazzo "È così che saluti il tuo fidanzato dopo un anno che non lo vedi?!" disse dandomi un bacio sulle labbra, tutti si fermarono a guardarci ed io rimasi pietrificato tra le braccia di lui
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Mare e Inferi ~Percy Jackson~
FanfictionQuesta è una storia un po' diversa... Non parla delle ship Pernico, Percabeth, Jasico, ecc... Parla di una ragazza, una figlia di Ade che si innamora, parla di un ragazzo, di un figlio di Poseidone per la precisione, che si innamora. Il nome di lei...
