Epilogo

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PoV's Narratore Esterno
"Rebecca svegliati! Farai tardi a scuola!" gridò sua madre "Cos...? Mamma? Ma... Il Campo? Nico? Percy?" "Rebecca quante volte ti ho detto che non ti devi addormentare tardi per leggere?" "Non stavo leggendo" sua madre indicò il libro sulla pancia della ragazza "Dicevi?" "Che ho fatto un sogno troppo... Mamma?" "Sì?" "Ti capita mai di fare un sogno che però non sembra un sogno... Nel senso che era troppo reale per te per poter essere tale?" "Sì, molte volte... Ma poi arriva il momento di tornare alla realtà, quindi dimentica quel sogno okay?" "Va bene" borbottó la ragazza "Però sembrava così reale..." si preparò e poi scese le scale di mala voglia...

Stava per uscire quando sua madre la fermò "Rebecca non mangi niente?" "No mamma non ho fame" "Oh Dio... Stai male... Hai la febbre? Hai vomitato? Hai l'influenza allo stomaco che ti ha fatto vomitare? Tu che non hai fame... Andiamo dal dottore, oggi niente scuola e-" "Mamma placati okay? Non ho fame, non sto male, non ho la febbre e non ho vomitato semplicemente non ho fame" la interruppe Rebecca sbuffando "Se tua nonna fosse qui..." "...Mi infilerebbe il cibo in bocca per forza" completò la ragazza "Ma sei sicura di non avere fame? Guarda come sei sciupata!" "Mamma... Stai diventando come la nonna, placati. Me ne basta già una che mi vuole fare diventare una botte" "Meglio la botte piena che Rebecca sciupata" "Mamma... Seriamente? Io non... Io non commento okay? Ti sei messa anche a storpiare i proverbi... Povera me! Me tapina!" "Ora che c'entra Paperon de Paperoni?" "Ciao mamma ciao" disse la ragazza divertita lasciando un bacio sulla guancia della madre "Reby?" "Sì mamma?" rispose con una mano appoggiata alla maniglia "Comunque auguri, buon diciassettesimo compleanno piccola mia" "Grazie mamma" disse sorridendo per poi uscire da casa "Nel sogno ne avevo diciotto" aggiunse poi sbuffando, il fatto è che quel sogno le era sembrato troppo reale, il dolore, la gioia, il terrore... Li aveva provati davvero, non poteva essere solo un sogno, eppure era così, era stato solo frutto della sua stupida immaginazione

Arrivó a scuola con qualche minuto di ritardo, iniziò a correre per andare in classe ma finí addosso a qualcuno "Guarda dove vai!" esclamò brusca "Ehi! Sei stata tu ad arrivarmi di sopra!" la ragazza sbuffando si girò per guardare il ragazzo appena investito "Sì ma dovresti stare più atten......" si bloccò quando lo guardò negli occhi, due splendidi occhi verde mare la guardavano curiosi, il viso avava un'espressione dolce ed era incorniciato da capelli neri come la pace ".....Io devo andare" disse alzandosi da terra rendendosi conto che si stavano guardando da ormai troppo tempo, fece per andarseme ma come al solito qualcuno la fermò, c'era SEMPRE qualcuno che la fermava facendole perdere tempo "Aspetta" disse il ragazzo "Sí?" rispose dandogli ancora le spalle per non fare notare il suo rossore "Dimmi almeno come ti chiami" "Rebecca, Rebecca Hunt" "Bene Rebecca Hunt, ci vediamo in giro" lei si limitò ad annuire con le spalle ancora rivolte verso di lui. Si mise a correre per raggiungere l'aula e appena entrò sussurró un "Scusi per il ritardo" sedendosi accanto alla sua compagna di banco nonché migliore amica "Fede ho fatto un sogno troppo bello!" esclamò bisbigliando(?) "Racconta dai, io c'ero? Ero fidanzata? Ero la tua migliore amica? C'era anche qualcun altro? Io ero-" "Se mi fai parlare magari troverai le risposte alle tue domande" "Va bene parla"

"Wow cioè... Wow" disse Federica una volta finito di raccontare, in quel momento erano sedute in un tavolo nella mensa della scuola che parlavano normalmente "Comunque auguri Reby!" esclamò tutto ad un tratto l'amica "Grazie Fefè" "NON.CHIAMARMI.COSÌ." "Così come Fefè?" "Ti uccido." "Non puoi è il mio compleanno" "Bene. Rimanderò la tua uccisione" "Gne gne." "Nel sogno quando era il tuo compleanno?" chiese l'amica cambiando discorso "Fine Luglio... Non ricordo precisamente quando... Forse il 25?" "Se non lo sai tu... Comunque concentro dei 5 Second of Summer eh?" "Svegliarsi senza quei biglietti è stata la parte più brutta." "Non perdere un fidanzato figo?" "Avrei potuto stuprare Luke Hemmings insieme a Micheal Clifford! Sarebbe stato fantastico!" "Si ma calma non urlare" "Grrr perché sto così male per un sogno?" domandò appoggiando la fronte sul tavolo "Perché era un sogno a cui tenevi molto... A proposito, hai finito la saga?" "Yep... 'Il sangue dell'olimpo' mi ha uccisa definitivamente" "Allora perché sei ancora qui?" "Sono figlia di Ade rammenti? E poi ho i miei trucchi" "Distingui i sogni dalla realtà..." la richiamò la sua amica "Sisi lo so... Non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere e bla bla bla. Il punto è che questa realtà non mi piace proprio per niente! Rivoglio il mio sogno!" "Quale sogno?" chiesero due voci che fecero girare le due sedute al tavolo "Oh ciao Luisa, ciao Giuliana" disse Rebecca borbottando "Mi raccomando, non troppo entusiasmo che sennò ti senti male..." disse Giuliana facendo ridere tutte "Comunque auguri festeggiata!" esclamò Luisa "Sisi auguri e bla bla bla, raccontaci il sogno" la interruppe Giuliana "Va bene" sbuffó la ragazza dagli occhi neri

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