Incubi notturni, ricordi dolorosi

1.2K 91 2
                                        

PoV's Nico
Un rumore assordante mi riportò indietro dal regno dei sogni, scattai in piedi e ancora assonnato impugnai la mia spada di ferro dello Stige, quando un altro urlo mi fece balzare mi svegliai del tutto. Mi accorsi solo dopo che quelle urla provenivano da mia sorella, continuava a gridare "Leo ti prego torna indietro! Mi dispiace! Non dovevo abbandonarti! Sarei morta con te! Te lo giuro non volevo finisse così" posai la spada e mi avvicinai cauto a lei sussurrandole il più dolcemente possibile di svegliarsi, lei strizzó un po' gli occhi e dopo si mise seduta "Nico ho avuto un altro incubo" "Lo so, ti ho sentita urlare" "Ehi tutto apposto?" era la voce dell'altra mia sorella "Sì tutto okay grazie" le rispose Rebecca "Chi è Leo?" gli occhi di lei si fecero subito cupi e tristi "È una lunga storia, se vuoi te la racconto" rispose invece lasciandomi a bocca aperta "Ehm okay va bene, tanto ormai sono sveglia" "Risale tutto ad un anno fa, Leo Valdez mi venne a prendere nella mia casa a Los Angeles dicendomi di essere un semidio e aggiungendo poi che lo ero anche io, naturalmente lo presi per pazzo ma decisi comunque di seguirlo dato che la mia famiglia affidataria non era delle migliori, mi portò qui e successivamente scoprii di essere figlia di uno dei tre Pezzi Grossi, Ade il signore dei morti, tutti iniziarono a guardarmi con gli occhi e la bocca spalancati, persino Nico" disse mettendosi poi a ridere senza nessuna allegria "Tutti tranne lui che mi guardava sorridendo, legai subito con Leo e molto presto ci baciammo per via di quello stupido gioco 'Obbligo o verità' e lì capii di essere veramente innamorata, poi però iniziò ad ignorarmi ed io ci rimasi molto male finché non lo costrinsi con la forza a parlare con me, lo baciai alla fine della nostra discussione e ci fidanzammo subito dopo, ero davvero al settimo cielo, sembrava andasse tutto perfettamente, ma purtroppo il lieto fine c'è solo nelle storie" disse facendosi scappare un singhiozzo mentre una lacrima le scorreva lungo la guancia "Quell'idiota di Percy si mise a fare a botte con lui, Leo però non si svegliò più, mi dissero che avevano fatto il possibile ma che non c'era modo di aiutarlo, lui però tornò da me, riuscì a tornare indietro dal regno dei morti e per un po' sembrò andare tutto bene, io persi addirittura la memoria, ma questo non lo fermò, mi riconquistó di nuovo e con un semplice bacio ricordai ogni singola cosa che avevo dimenticato" si fermò un attimo per prendere un respiro profondo, era arrivata la parte della storia in cui doveva mettercela tutta per non crollare "Ricordi il mostro che ci aveva fatto visita quando eravamo venuti e prendervi?" "Il Minotauro?" "No la donna-serpente" "Echidna?" "Sí lei, avrai notato che già mi conosceva... Beh l'anno scorso avemmo uno scontro, sempre per colpa di quell'idiota di Percy, voleva dimostrare che lui era capace di poterla affrontare da solo, ma naturalmente non ci riuscii, io e Leo sentimmo delle urla e iniziammo a correre, mi disse di portare Percy in infermeria perché le sue condizioni erano troppo gravi, io mi ribellai non volendolo lasciare da solo con quel mostro, lui mi sorrise e mi disse che sarebbe andato tutto bene, che ci saremmo rivisti, ed io lo sapevo che non dovevo lasciarlo lì da solo, che l'avrei perso, ma diedi ascolto a lui" iniziò a tremare, io l'abbracciai e lei continuò a raccontare con voce spezzata "Quando portai Percy in infermieria corsi subito da Leo, ma era troppo tardi, Echidna l'aveva sbattuto contro un albero e poi l'aveva ferito lasciandolo in una pozza di sangue, il mio cuore perse vari battiti, a quel punto non ci vidi più dalla rabbia, mi scagliai contro di lei e la spedii nel Tartaro, ero talmente furiosa da non ricordarmi nemmeno come avessi fatto a sconfiggerla da sola, corsi subito da Leo cercando di trattenere le lacrime, cercando di mostrarmi forte davanti a lui, le sue ultime parole furono 'Ti amo piccola' dopo chiuse gli occhi e non li aprì più, iniziai a piangere sul suo corpo senza vita stringendolo e non volendolo più lasciare andare, per fortuna Nico riuscii a portarmi via di lì" dopo mi guardò sorridendo "Beh... Credo che ormai tu abbia capito che il lieto fine esiste solo nelle favole, o forse sono gli dei che ce l'hanno con me... Non so dirtelo" dopo iniziò a piangere, quella ferita era ancora aperta, le faceva male ricordare quelle cose, dopo si avvicinò anche Federica e l'abbracció "Mi dispiace Reb... Ma non ti preoccupare non sei sola, ci siamo noi con te" disse cercando di farla calmare, lei annuì e dopo un po' si addormentó "Succede questo tutte le notti?" mi chiese dopo qualche minuto "Più o meno si, penso che le abbia fatto bene parlare con qualcuno oltre me, quindi grazie" "Dev'essere stato brutto passare tutto questo in un unico anno" "Già... Lei cerca di fare la forte ma alla fine non ha ancora superato la fase del dolore... Beh buona notte Fede" "Notte Nico" guardai ancora un po' il viso di mia sorella, era rilassato ma bagnato dalle lacrime che le scendevano anche in quel momento, non aveva smesso di piangere, non aveva smesso di soffrire, aveva solo scelto di nascondere il suo dolore, contro ogni probabilità logica le diedi un bacio sulla guancia e poi caddi di nuovo tra le braccia di Morfeo

Mare e Inferi ~Percy Jackson~Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora