Nuove verità.

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Lane.

Questi giorni trascorsi con Ayla sono stati molto intensi. Ho conosciuto dei lati di lei che non mi aspettavo, e questo mi porta ad amarla sempre di più. So quanto ha sofferto in passato, anche se lei non sa che ne sono al corrente. E' cosi dura all'esterno mentre all'interno potresti spezzarla in due anche con una parola di troppo.

Prima o poi scoprirà tutta la verità, e so per certo che sarò io a ridurre in brandelli la sua persona. Questo senso di colpa è in me da quando ho capito di amarla, e non c'è giorno a cui non ci pensi. Come fai a distruggere la persona che ami? Questa è una domanda che mi pongo spesso. Non ho potuto rivelarle niente, per la sua sicurezza. Spero che capirà e che mi dia un'altra possibilità, altrimenti non so cosa farò senza di lei. Ormai lei per me è come l'aria che respiro, il mio sole che splende dopo il buio, un buio presente nella mia vita da ormai cinque anni, da quando Sally è morta per salvarmi.

Ci siamo conosciuti al centro dei servizi segreti, eravamo entrambi alle prime esperienze e ci avevano fatto lavorare insieme per molte occasioni, per farci fare pratica.

Ci eravamo piaciuti subito ed avevamo legato in fretta, per poi innamorarci. Passavamo tutte le ore a lavoro insieme e anche quando tornavamo a casa andavamo a cena fuori e poi lei dormiva da me. Ero felice, avevo tutto ciò di cui avevo bisogno. L'amore di una ragazza, l'amore di mia mamma. Tutto.

Poi quella notte.

Eravamo alle calcagna di un assassino per la morte di un imprenditore molto famoso, e avevamo scoperto il suo covo. Avevamo già affrontato dei casi del genere quindi era bere come un bicchier d'acqua. Entrammo in quell'appartamento in periferia nella città di New York, per arrestarlo. Peccato che in casa non era solo e degli uomini ci hanno attaccato alle spalle. Io ero impegnato a stendere un bisonte di cento chili mentre Sally aveva già messo KO l'altro uomo, quando l'assassino puntò la pistola verso di me mentre ancora lottavo. Io non me ne ero accorto, poi è successo tutto in pochissimi secondi.

Sally si è messa davanti a me per coprirmi le spalle e prendendo la sua pistola dalla giacca per sparare per prima, ma non ci è riuscita. Ho sentito solo un colpo e poi ho visto Sally sdraiata per terra con gli occhi all'insù, morta.

La rabbia aveva preso il sopravvento su di me e con due colpi di pistola al petto ho ammazzato sia l'assassino che il suo scagnozzo. Lei era morta per proteggere me. Dovevo essere io a morire, non lei. E questo non me lo perdonerò mai nella vita.

Ancora oggi mi sento colpevole, e non è facile convivere con questo peso.


Dopo la sua morte ho cominciato a fare uso di droghe, poi grazie a July dopo poco tempo sono riuscito ad uscirne. Se io sono dove sono oggi, è per merito di July che non mi ha fatto cadere in un fosso. Le voglio molto bene, per me è una sorella, ma non la amo. Spero di chiarire tutto al più presto con lei. Io amo e voglio Ayla, ora e sempre. Sento che con lei posso superare anche questo senso di colpa che ormai mi perseguita da anni.

Scaccio questi brutti pensieri e continuo a riguardare l'album di fotografie che ho davanti ai miei occhi. Sono a casa e mi sto annoiando, cosi ho pensato di rivivere dei ricordi felici.

Prendo in mano una foto, la mia preferita.

Ritrae me andare sull'altalena e mia madre dietro che mi spinge per farmi salire sempre più in alto. Amo mia madre, anche lei è stata la mia ancora di salvezza. Ha fatto anche il ruolo che spettava a mio padre, che purtroppo non ha potuto fare dato che è morto poco prima della mia nascita per un tumore al pancreas. Mia madre dice sempre che era contento di diventare papà e che accarezzava sempre la pancia per potermi sentir scalciare. Dice anche che sono identico a lui, e adesso che ho sfogliato pagina vedo lui ritratto appoggiato ad un albero con in mano una sigaretta. Ha ragione, abbiamo lo stesso fisico e gli stessi lineamenti.

Decido di chiudere l'album e di rimettere apposto, quando una foto cade per terra ed attira la mia attenzione.

Mia madre con un uomo, che io conosco. Questo è Jarred, il compagno della mamma di Ayla.

Stavano insieme? Questa foto non può essere vecchia. Mia madre ha i capelli color cioccolato e fino a un anno e mezzo fa li aveva castano chiaro.

Ancora non riesco a capire, non mi ha mai parlato di lui. Beh quando arriva a casa glielo chiederò. Magari sono stati insieme qualche volta prima che lui si mettesse con la madre di Ayla, in fondo non stanno insieme da tanto tempo.

Decido di salire in camera mia per controllare la situazione dell'operazione in corso per acciuffare Morgan.

Vedo il pallino rosso del GPS della macchina di Ayla che lampeggia. Do un occhiata veloce e noto che la macchina è a poco meno di un'ora da casa sua.

Mi ha detto che doveva studiare stasera, e allora perchè la sua macchina è li? Sua mamma e Jarred sono in vacanza da quanto mi ha detto lei, quindi deve essere uscita.

Meglio se vado a dare un'occhiata, non si sa mai che possa incontrare spiacevoli problemi.



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