Capitolo 27.

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Peter's pov.
Ci siamo. Finalmente stasera inizia The Vortex. Dobbiamo essere al Cecar Palace oggi pomeriggio, quindi molto probabilmente stamattina proveremo e non andremo a scuola. Al pensiero di tutto, del bacio con Lali, di The Vortex, di quello che mi ha detto Lali, non riesco a dormire. Alle 6 e mezzo sono gia in piedi. Mi guardo intorno, non c'è nessuno in casa apparte i domestici. Accendo lo stereo e ballo. Alle 7 e 30 vado a fare una doccia, e per le 7 e 55 sono davanti scuola.
Arrivano gli altri.
Allora, siete pronti? Chiedo io elettrizzato.

Certo! Dicono tutti.

Seguitemi e non fate rumore. Prendo le chiavi della sala privata di mio fratello e sgattoiolo davanti alla porta.
Giro le chiavi ed entriamo.
Wow. Dicono tutti.
In effetti mio fratello si trattava bene. La sala è stupenda, c'è un impianto audio meraviglioso.
Benvenuti nel regno di Blake. Dico ridendo.
Dopo esserci ricomposti iniziamo a provare.
Balliamo per tutta la mattina. Balliamo davvero bene, soprattutto Lali. Quando danza sembra rinata. È stupenda. Alle 13 circa gli altri vanno via, rimaniamo solo io e Lali.

Allora principessa, pronta per The Vortex? Dico abbracciandola da dietro.
Lei sospira.
Si, senti Peter per ieri...

Cosa c'è?

Ieri è stato un errore. Io, voglio solo salire su quel palco e vincere, e credo che lo vuoi anche tu. Parliamo di questo argomento quando tutto questo sarà finito.

No, non parliamone più. Meglio, se tu non vuoi stare con me, chi se ne frega. Dico piangendo. Io ho Maria, tu hai Pablo. È tutto ok, no?! Senti, saremo solo compagni di crew. E stavolta sul serio.
Le lacrime scendono senza che io me ne accorga.
Peter, non piangere...

Perché non dovrei piangere? Io sto rinunciando a te. Solo perché tu me lo hai detto! Tu mi hai detto di andarmene via dalla tua vita! Tu, e solo tu!

Io non posso, Peter credimi. Quando tutto questo finirà ti dirò la verità tutto.

Tutto questo cosa?! Porca puttana! Lali, devi dirmelo, io voglio aiutarti.

Non posso dirtelo Peter, mi dispiace.

Allora è meglio che te ne vai, che vai da- da Pablo, lui è un bravo ragazzo, il ragazzo che fa per te. Io e te non siamo fatti per stare insieme, io ho Maria e tu Pablo. Ciao.

Peter...

Lali, va via.

Peter mi...

Vattene! Urlo piangendo. Lei va via guardandomi. Inizio a dare calci e pugni al muro piangendo. Lo so sembro matto, ma mi sto pentendo di quello che ho fatto. E io non torno mai indietro, vivrò nel pentimento.
Mi alzo, esco dalla sala, chiudo la porta a chiave e vado in sala relax.
Lali's pov.
Dopo quello che mi ha detto Peter torno a casa. Mangio qualcosa e mi preparo. Alle 15 sono davanti scuola, come da appuntamento. Arriva Peter.
Ehi. Mi dice semplicemente.

Ciao. Dico io guardando in un altro punto. Se lo guardassi, anche per un solo istante, non so cosa sarei capace di fare.

Lali, con Pablo come va?

Ma lo fai apposta o che?!

È molto probabile che lo faccia apposta.

Abbiamo detto che non dovevamo parlare di questo argomento.

Abbiamo detto di non parlare di me e di te. Non di te e di Pablo.

Beh, tra me e Pablo non c'è nulla. E tu e Mary?

Ma ti pare che io mi possa mai mettere con Mary?!

Tu lo hai detto.

Lali, io non mi metterò con nessuno. Mai.

E allora perché oggi mi hai detto tutte quelle cazzate oggi?!

Perché mi sa che mi ha trasmesso un po della tua isteria.

Isterica io?!

Si. Dice ridendo.

Lanzani lo sai che mi stai offendendo?

Mi dispiace Esposito.

Non chiamarmi per cognome, non mi piace.

Ok, nanetta. Dice ridendo.
Lo dice in un modo meraviglioso, soave. Muovo le mani sulle braccia per riscaldarmi, fa un po freddo.
Hai freddo?

N-n-oo. Dico tremando. Lui scoppia a ridere. Si leva la giacca e me la mette sulle spalle. In un attimo il suo odore mi invade.
Poi mi abbraccia, per riscaldarmi.
Si, certo. Ti abbraccia perché ne avete bisogno entrambi.
No, io non ho bisogno di lui.
Dai Lali, lo hai ammesso gia mille volte, ne hai bisogno.
Si, ne ho bisogno, ma non possiamo. Io non posso. Benjamin gli farebbe qualsiasi cosa.
E io non voglio che gli accada qualcosa. Ha gia rischiato la morte per me, e se gli succedesse qualcos' altro, non potrei perdonarmelo. Arriva Nico con il furgone dei suoi zii. Ci sono gia Gas e Euge.
Noi rimaniamo li fermi ad abbracciarci.
Avanti Laliter! Muovetevi! Urla Euge ridendo. Noi saliamo, io sono leggermente arrossata, e partiamo.

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