Ventiduesimo capitolo.
Pov. Zayn
Tamburellai con la penna sul tavolo, intento a fissare il foglio.
La matematica, perché esisteva? La vita non era già fin troppo dura?
«Ti manca molto?» Alzai di poco la testa e fissai Allison scendere dalle scale trainando un'enorme valigia.
Sospirai e scossi la testa «Mi manca un calcolo e ho finito» Mi leccai le labbra e tornai con la testa chino sui libri. Allison confronto a me andava molto bene a scuola, al posto del sottoscritto che è passato all'ultimo anno per miracolo.
«Uffa però» borbottò come una bambina «I ragazzi sono già partiti e noi siamo bloccati qui perché non ti vuoi muovere».
«Se mi avessi dato un incentivo avrei già finito» Mossi le sopracciglia e ridacchiai.
La immaginavo rossa in viso e furiosa con me «Maniaco!» Sorrisi tornando a fissarla «Nella tua testa pensi solo al sesso?».
Volevo davvero risponderle di si, ma avrei scatenato la sua ira «Stavo solo scherzando» Chiusi con un tonfo il libro «Ma sai potremmo fare una sveltina, oppure aspettiamo e lo faremo in spiaggia. In acqua davanti a tutti!» Le caddero le chiavi dalle mani e la scena che mi si presentò davanti agli occhi, meritava un Oscar per film horror.
«E' meglio se stai zitto, perché se no ti prendo a calci nelle palle» sbottò, fulminandomi con lo sguardo. Non dissi nulla e sistemai i libri di scuola, raccolsi le chiavi da terra e presi il mio zaino. Sapevo di averla fatta grossa, Allison non usava quasi mai certe tipologie di linguaggio.
L'aiutai con la valigia e salimmo in auto. Non accesi la macchina, continuai a fissarmi le mani mentre stringevo il volante. Stavo cercando le parole adatte da dire alla mia ragazza.
«Stupido» borbottò, accendendo la radio.
Mi morsi le labbra e ingranando la marcia, partì dicendo «Non è colpa mia, ma degli ormoni».
Allison alzò gli occhi al cielo, ma non riuscì a trattenersi e scoppiò in una fragorosa risata.
***
Rimasi incantato a fissare la casa dei genitori del mio migliore amico. Non mi aspettavo una casa così grande, i racconti di Liam non erano veritieri.
«Cos'hai?» Mi chiese Allison, pronta a scendere dalla macchina «Visto che sono già arrivati?» Indicò l'auto di Liam e di Harry parcheggiate a pochi metri di distanza.
Annuì «Avevi ragione, non ho nulla tranquilla. Forza andiamo» Le sorrisi incitandola a scendere dalla vettura. Una volta scesi entrambi recuperammo le valigie e ci precipitammo a suonare alla porta.
«E' arrivato Zayn!» Riconobbi la voce del mio migliore amico e subito dopo dei passi pesanti avvicinarsi verso la porta «Ben arrivato!» Liam mi salutò, sorridendomi.
Allison si mise davanti a me «Ci sono anch'io» Agitò la mano per farsi vedere, a quel punto Liam abbassò lo sguardo.
«Ciao anche a te, nana».
Trattenni dallo scoppiare a ridere, ma per mia sfortuna Allison lo notò e mi beccai un pugno sul braccio «Vi coalizzate sempre contro di me!» Adoravo quando si lamentava, perché le si arricciava il nasino e...
«Zayn mi stai ascoltando?» ripeté Liam «Hai capito che ho detto? La stanza con il balcone è vostra, così non sentiremo puzza di fumo in tutta la casa».
Entrai in casa e salutai Louis e Niall, intenti a giocare con Playstation sul divano «Grazie Liam».
Allison mi seguì e si guardò attorno «La tua famiglia ha una bellissima casa, ma toglimi una curiosità. Perché non hai invitato Danielle?» Sgranai gli occhi a quella domanda posta al mio migliore amico e cercai di attirare l'attenzione su di me.
«Non pensate che oggi io sia più bello del solito?» Come sperato l'attenzione di entrambi ricadde su di me «Sono serio» Feci una smorfia e Liam mi guardò male.
«Ti rendi conto di avere problemi?» Mi portai la mano sul petto con fare teatrale, scossi la testa e me ne andai verso le scale continuando la mia scenetta. Alla fine ero riuscito ad evitare una sofferenza a Liam.Era da più di mezzora che Allison se ne stava rintanata in bagno e io dovevo fare pipì. Presi a camminare come un maniaco lungo il corridoio, arrivai a pensare di andare a pisciare nei cespugli davanti casa. Era una questione di vita o di morte, la morte del mio povero uccello e non doveva finire così.
Mi posizionai di fronte al bagno e sbattei la testa contro la porta «Ti prego devo andare in bagno» alzai la voce, tenendo le mani sul cavallo dei pantaloni (cosa inutile).
«Dovevi pensarci prima, te l'ho chiesto se dovevi usare il bagno e la risposta è stata 'no'.» Roteai gli occhi e me ne fregai delle sue parole, aprendo di colpo la porta. La richiusi con un tonfo e corsi al water, pronto per far pipì.
«Maniaco esci fuori!» Allison iniziò a urlare come una donna in piena crisi e mi schizzò con l'acqua da dentro la doccia.
In momenti come questi le sue parole valevano zero per me «Faccio subito!» Mi difesi, calai i pantaloni e feci pipì. Tutto attorno a me si fece bellissimo, la sensazione di svuotare la vescica era unica al mondo. Ero rinato.
Nel momento in cui scrollai il mio uccello, la mia schiena fu colpita da una spugna «Esci immediatamente da questo bagno!» Allison mi minacciò. Donne, non capiscono nulla.
Sospirai e uscì di corsa dal bagno, tornandomene in camera.
Come me, Allison, amava la privacy specialmente quando stava al bagno. Era insicura del suo corpo e odiava essere guardata, si vergognava anche davanti a me (quando non capiva che per me era bellissima).
Mi buttai sul letto e strinsi forte il cuscino, ispirando l'odore di bucato fresco.
Se ve lo stavate chiedendo, si ero stanco. La stanchezza stava iniziando a farsi sentire. La sera prima ero tornato a casa verso le tre del mattino, la sveglia si è fatta sentire verso le sette e da bravo fratello maggiore sono stato dietro alle mie sorelle minori. Verso la tarda mattinata, quando fui liberato da mamma, me ne sono andato da Allison per studiare matematica, il resto lo conoscete.
La mia quietudine fu distrutta da due individui, Niall e Louis.
«Zayn che dici vieni a giocare a pallone?» propose il secondo, buttandosi sul letto di fianco a me.
Scossi la testa, sospirando «Avrei in mente ben altro, tipo io e il letto».
Niall si oppose «Serio Zayn? Siamo in vacanza e te pensi a ronfare sul letto?» Non avrei ceduto.
«Il nonno ha bisogno di dormire» Louis iniziò a prendermi per il culo, ma mi difesi.
«Il più vecchio sei tu, lo sai vero?».
Lui roteò gli occhi e mi tirò da una gamba «Dai ci serve un portiere!».
Continuai a rifiutarmi e intervenne Niall «In nome della nostra amicizia tu dovrai venire».
«Niall...» sospirai.
«Se non verrai io non ti vorrò più bene, tutto questo mi fa malissimo» si coprì il viso con il braccio e tirò su col naso. Oh cazzo.
Pov. Allison
Mi feci una treccia con i capelli ancora umidi e sistemai il meglio possibile il bagno. Presi il mio accappatoio e me ne tornai in camera.
«Zay...» Richiusi la bocca appena non lo vidi sul letto. Tutto questo era strano.
Lasciai il mio accappatoio sulla sedia e scesi di sotto, in casa non c'era nessuno. Mi aspettavo di trovarli tutti quanti a giocare a calcio con la console.
«Bloccatelo!» Delle urla mi distrassero e vi avvicinai alla portafinestra che si affacciava sulla spiaggia, ed eccoli lì i miei e il mio ragazzo intenti a giocare a calcio ma per davvero e non con uno stupido gioco.
Mi sedetti sugli scalini e rimasi a vederli per del tempo indefinito. Ero fortunata e ora me ne rendevo davvero conto. Tutti e cinque mi davano una carica sovraumana, riuscivano ad allegrarmi le giornate e ogni giorno non era mai banale grazie a loro. Non avrei potuto desiderare degli amici migliori e un ragazzo come Zayn.
«Cosa fai tutta sola?» Harry sbucò al mio fianco, facendomi spaventare.
Lo guardai spaventata «Da dove sbuchi?».
«Ehm...» Alzò un sopracciglio «Eri presa così tanto dai tuoi pensieri che non mi hai minimamente notato» ridacchiò piano.
Forse aveva ragione «Comunque nulla, stavo pensando ed eccoci qua» risposi alla sua precedente domanda.
Harry annuì «Domani giornata di mare, devo assolutamente rimorchiare».
Risi e tornai a fissare i ragazzi che stavano ancora giocando. Tra tutti, Harry, non sapeva cos'era l'amore. Pensava solo a rimorchiare e scaricare, ma tutti avevano bisogno di una persona accanto e Harry più di tutti.
Continua...
Spazio d'autrice
Buon pomeriggio splendori miei, ecco a voi il 22° capitolo che segna l'inizio della seconda parte di questa fan-fiction. No, non sarà girata tutta nel periodo estivo (piccolo spoiler).
Vi avverto che i capitoli sono 38 + epilogo, quindi capite da sole quanto manca alla fine.
Qual è la vostra parte preferita?
Se questa storia vi piace, fatemelo sapere con dei voti e commenti. Vorrei tanto sapere i vostri pensieri e anche le vostre critiche.
Se, inoltre, ne avete voglia passate dal mio profilo per leggere altre mie fan-fiction e oneshorts.
Grazie per il vostro supporto, vi adoro.
Se mi cercate su Twitter sono: myloverismalik
Baci Valentina.
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Over Again - Non sfuggì all'amore |Zayn Malik|
Fanfiction«La ami, ma non riesci ad ammetterlo a te stesso.» - Mi scrutò attentamente, allontanandosi di qualche centimetro dal mio viso «Cosa vuoi che faccia?» Sfiorò con naso il mio, facendo scontrare i nostri corpi. Gli morsi il labbro inferiore «Baciami...