Prigionia di mezzanotte 2

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06-10-2012

Fu solo pochi giorni dopo aver notato l'opportunità sul giornale, che io e mio nonno finalmente decidemmo di andare e sperimentare gli orrori della CWS. Raccogliemmo tutto ciò di cui avremmo avuto bisogno durante il viaggio e partimmo nelle prime ore del mattino. Nel momento in cui arrivammo al porto era quasi mezzogiorno, così ci dirigemmo diretti ad un bar poco distante per pranzo. Mi sarebbe piaciuto pensare che fossimo entrambi affamati abbastanza per rifocillarci, ma avevo la sensazione che stessimo solo guadagnando tempo.

Prendemmo un tavolo con vista così che potessimo ammirare la nave per tutto il tempo che volevamo prima di entrarci dentro. Mio nonno sembrava assorto mentre guardava quel monolite di metallo arrugginito; i suoi occhi erano spalancati come se stesse cercando di perforare l'acciaio. Mentre la fissava, a disse solo qualche parola in venti minuti buoni. Dopo che il pranzo che avevamo a malapena toccato divenne freddo, finalmente distolse lo sguardo e mi disse "Sono pronto".

Dirigendoci verso la struttura galleggiante, iniziai a capire quanto sembrassi nervoso; sudavo tantissimo mentre sentivo enormi farfalle metalliche che mi paralizzavano lo stomaco. Eppure, non avevo alcun motivo di sentirmi così. Immagino che la storia ebbe un impatto su di me più grande di quel che pensassi. Faticosamente attraversammo le pozzanghere e il terreno nero che circondava il porto finché non raggiungemmo finalmente il molo. Guardando mio nonno, mi sembrò molto più rilassato di quanto mi aspettassi. Superammo le scale davanti alla grande porta metallica sul lato destro della nave e ci avvicinammo alla biglietteria. Visto che mio nonno è un ultrassessantenne pagò solo £2, mentre io dovetti pagare il prezzo pieno; un prezzo abbastanza ragionevole per gli incubi. Poi con un paio di profondi respiri e quel che sembrò essere un'esitazione infinita, varcammo la soglia della CWS.

Una volta entrati, ci facemmo strada lentamente sulla cima della nave e ci guardammo intorno. Mi ci volle un attimo per capire come apparisse sicura e ben tenuta dopo tutti quegli anni; perciò iniziai a rilassarmi mentre le immagini di una oscura nave fantasma cominciarono a inabissarsi nella mia mente. Iniziammo dal piano superiore e avevamo l'intenzione di proseguire fino al ponte della stiva, ma dopo aver scorso velocemente la brochure che ci era stata consegnata, notai che avremmo potuto visitare solo metà della nave. Gli ultimi tre ponti erano apparentemente scomparsi dalla mappa, lasciandoci solo poco da esplorare - sebbene sia sicuro che mio nonno non se ne curò dopo tutto ciò che era successo.

Dopo aver rivissuto un paio delle vecchie storie che mi disse quando ero bambino, decidemmo infine di lasciare il ponte superiore e di dirigerci giù per le scale del piano successivo. Fino a quel momento, avevamo visto solo altre tre persone vagare per la nave insieme a noi - ipotizzammo che ci fossero altre persone nei ponti inferiori - ma una volta giunti al piano di sotto non c'era nessuno in vista. Questo ponte sembrava più sporco e non aveva davvero nulla da offrire. Era principalmente costituito da spazio vuoto e un paio di porte metalliche chiuse a chiave - perfino mio nonno non ebbe molto da dire su di esso. "C'erano di solito solo casse da carico su questo ponte" mormorò; ma era tutto lì.

Raggiungemmo il ponte finale che potevamo esplorare e ci facemmo strada attraverso gli stretti corridoio. Guardando a destra e a sinistra, non riuscivamo a vedere niente - ogni porta sembrava chiusa a chiave e altri corridoi erano completamente sbarrati. Dopo aver camminato con passo un po' più svelto per quasi cinque minuti in un labirinto di metallo senza vedere nulla degno di nota, ed aver già esplorato altri due ponti vuoti, non potei fare a meno di sentirmi defraudato di un'esperienza interessante e del mio denaro. Mentre ci avvicinavamo alla fine del ponte, raggiungemmo finalmente una grande porta aperta, ma mentre mi voltavo per esprimere la mia incredulità, mi resi conto che mio nonno non mi stava seguendo.

Mi fermai di colpo sulla soglia della porta e guardai giù per il tragitto che avevo percorso. Gridai per un minuto intero ma non riuscivo a trovarlo. So che avrei dovuto fare marcia indietro per trovarlo ma avevo finalmente trovato una porta aperta e un luogo che valeva la pena esplorare. Pensai che mi avrebbe raggiunto in poco tempo, dopotutto, con tutte quelle porte chiuse e corridoi bloccati, c'era una sola via da seguire. Feci un passo dentro e scrutai la stanza. Era una zona enorme con almeno venti tavoli e una vecchia, sporca cucina. Era chiaro che posto fosse, ma non potei fare a meno di chiedermi perché questa parte della nave fosse così trascurata, quando il ponte superiore era così immacolato.

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