La mattina seguente mi sveglio con un unico obiettivo: trovare un lavoro!
Guardo l'orologio che segna le nove, mi alzo dal letto e mi dirigo in bagno.
Mi faccio una doccia veloce, lavo i denti e dopodiché indosso una tuta con i polsini e una canotta verde. Lego i capelli in una coda alta, e metto un po' di eyeliner e mascara sugli occhi.
Prendo la borsa e scendo giù.
In casa c'è un silenzio tombale, tutti dormono. E ora che ci penso ho un problema! Come faccio ad uscire di qua senza macchina e senza svegliare qualcuno?! Semplice: chiamo un taxi. Problema risolto!
Controllo il telefono e trovo tre chiamate perse delle ragazze e due di mia madre. Ieri ho dimenticato a chiamarle e non ho prestato la minima attenzione al telefono.
Chiamo mia madre per prima e dopo contatto le ragazze su whatsapp.
<<Tesoro mio!! Come stai?!>> Buongiorno anche a te mamma! Penso.
<< Bene, scusami ma ieri ho lasciato il telefono in borsa e non l'ho sentito.>> mi giustifico.
<<Ho chiamato Nina ieri e mi ha detto che stavi bene!>> dice lei con tono ammonitore.<<Allora?! Come ti trovi li?!>> mi chiede.
<<Bene è tutto molto bello!>> dico, camminando per casa e raggiungendo la cucina.
<<Buongiorno!>> Saluto Andreas che sta bevendo il caffè e ricambia il mio saluto con un gesto della mano. Non pensavo fosse così mattiniero.
<<Perché mi hai ridetto buongiorno!!?>> mi chiede mia madre.
<<Non c'è l'ho con te, ma col fratello di Lucas!>> la sento sospirare..
<<È carino?!>> mi chiede e quasi bisbiglia per telefono. Per favore spero che non incominci col suo solito terzo grado.
<<Mamma..!!>> sbotto. Non posso tenere una conversazione del genere davanti al diretto interessato.
<<Dimmi solo si o no!>> oh mio Dio... Definirlo carino è un eufemismo, quest'uomo sembra il David di Michelangelo, talmente è perfetto!
<<Si! E comunque adesso devo uscire, quindi ci sentiamo!>> affermo per chiudere in fretta la telefonata.
<<Lo sapevo! Lo sapevo!>> la sento sorridere dall'altro capo del telefono.
<<Dove devi andare?!..>> mi chiede lei..
<<A trovare un lavoro! Adesso vado! Ciaoo mamma!!>> la saluto io.
<<Ciao tesoro!! Chiamami presto. Ti saluta tuo padre!>> e chiudiamo la chiamata.
<<Mia madre!>> mi rivolgo ad Andreas che mi guarda con un sorriso beffardo.
<<Che lavoro cerchi?>> mi chiede infine.
<<Mi sono due anni fa in giurisprudenza e sono specializzata in diritto penale.>> affermo fiera di me stessa.
<<Quindi in uno studio legale..>> dice....<<Vuoi fare colazione?>> mi chiede in tono gentile, guardandomi con i suoi occhi perfetti.
<<No..non ho fame..Grazie! Piuttosto sai come posso rintracciare un taxi in questa zona??>> lui ride e scuote la testa. Che c'è da ridere?
<<Hai la patente?>> mi chiede divertito.
<<Si!>> rispondo.
<<Bene allora vieni con me!>> mi prende per mano e mi conduce oltre la cucina e oltre il salone. Il contatto con la sua mano calda mi fa venire una scarica elettrica in tutto il corpo. Vedo che mi sta conducendo in garage e quando apre la porta, rischio di perdere la mascella.
Tantissime auto delle migliori marche sono disposte come se ci trovassimo in un'autosalone. E' tutto così dannatamente magnifico.
Vengo subito rapita da un Aston Martin, è l'auto preferita mia e di mio padre. accarezzo la carrozzeria grigia metallizata.
<<Ti piace??>> mi chiede Andreas.
<<Altroché è bellissima...>> affermo ridendo.
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Tu: La Mia Ossessione
Literatura FemininaForse quando prendi una delusione d'amore, la scelta migliore non è chiudere il tuo cuore. Non serve, perché tanto arriverà qualcuno che come per magia ci farà capire di essere ancora capaci di amare. Questo è quello che accade a Venere, solo che no...
