"Amanda buongiorno" salutai al volo passando a passo spedito davanti al suo bancone.
"Bentornato a lavoro Niall" la sentii dire mentre i miei piedi si allontanavano da lei e si avvicinavano al mio studio.
La sala d'aspetto era colma di pazienti, strabuzzai gli occhi domandandomi a me stesso come avrei fatto a gestire il tutto.
"Buongiorno" salutai abbottonando l'ultimo bottone del mio camice bianco.
"Buongiorno dottore" salutarono in confusione i genitori.
C'erano bambini che urlavano, altri che piangevano, altri ancora che stavano giocando, leggendo o colorando con i materiali messi a disposizione dall'ospedale.
Non appena mi chiusi la porta dello studio alle spalle mi fiondai sul telefono e composi il numero per chiamare Amanda.
"Pronto?"
"Amanda, non ti sei regolata con gli appuntamenti oggi?"
Forse stavo usando un tono troppo indignato, ma sarebbe stato difficile per chiunque gestire quella massa di bambini. Erano solo le 9:00.
"Mi dispiace, erano appuntamenti urgenti e non potevo rimandarli a lungo"
Mi passai una mano sul viso.
"Va bene, tranquilla" sospirai. Posai la cornetta del telefono al suo posto e chiamai il primo paziente.
Mi era stato dato un bellissimo bentornato.
Cloe
"Perfetto, grazie mille, arrivederci"
Posai il telefono sul bancone della cucina e sospirai. Stavo pensando ad un modo tranquillo per dirlo a Niall, non volevo si arrabbiasse.
Si lamentava spesso, ultimamente, dei forti dolori al petto. Mi stavo preoccupando per lui, volevo solo che prendesse appuntamento da un bravo cardiologo per verificare se stesse tutto bene.
Mi aveva promesso che ci avrebbe pensato lui, ma a quanto pare non ne vuole proprio sapere. Così ho chiamato io. Glielo dirò questa sera, quando andrò a casa sua dopo che sarà tornato dal lavoro.
Guardo l'orologio, sono le 11:24, mi affretto a vestirmi. Pranzerò con Harry oggi, Niall non sa neanche di questo, non ho avuto il tempo per dirglielo e di inviargli un messaggio ora non se ne parla. So che è geloso di lui, sta lavorando e se dovesse saperlo so di certo che non svolgerà il suo lavoro con attenzione. So che tornerà a casa arrabbiato, che mi chiamerà e mi urlerà contro chiedendomi il motivo per il quale io sia uscita con lui.
Ha cercato in tutti i modi di farselo piacere, ho visto il suo impegno, ho notato che ci stava provando con tutto se stesso, ma ormai Harry era come un nemico per lui. Era tremendamente geloso e, anche se non mi diceva nulla, sapevo che ripensava spesso a ciò che il mio ex mi aveva fatto.
Forse è più per questo che non riesce a legare con lui, non tanto perché è il mio ex.
Spero che Harry non mi stia spettando, sono in ritardo e odio dover far aspettare qualcuno.
-
Arrivai nel piccolo locale in cui ci eravamo dati appuntamento. C'erano tantissimi tavoli ma non mi fu difficile trovare una testa riccia e scura.
Mi avvicinai e lo salutai con un sorriso che lui ricambiò.
"Come stai?" gli chiesi non appena presi posto di fronte a lui. Scrollò le spalle e abbassò lo sguardo.
Teneva in mano il bicchiere e se lo rigirava tra le mani prestando più attenzione a quell'oggetto che a me.
"Bene, voi?"
"Si, diciamo bene" risposi sospirando. Ero paranoica e stressante, su questo ero d'accordo con Niall, ma mi preoccupavo per lui. Il mio sesto senso non sbagliava mai e in questo momento mi sentivo che quei dannati dolori al petto erano qualcosa di grave.
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Heartbreak || njh (sequel)
Fiksi PenggemarSequel di 'L'amore all'improvviso' Vi consiglio di leggere prima il primo libro se non l'avete ancora fatto, altrimenti non capirete nulla. Buona lettura! Un sogno in cui Niall si innamora della protagonista della sua immaginazione notturna. Poi un...
