"Oh vaffanculo!"
Ridacchiai e abbottonando l'ultimo bottone della camicia mi affacciai in bagno. Cloe era davanti allo specchio, la fronte aggrottata e un elastico buttato all'interno del lavandino.
"Che succede?" le chiesi posizionandomi dietro di lei.
Mi guardai allo specchio, passai una mano tra i capelli per dargli un'ultima sistemata.
"Non riesco a fare una treccia decente" si lamenta.
Si innervosiva per cose stupide, la più stupida era la tavoletta del water alzata. Quante sgridate da parte sua mi prendevo.
"Quante volte te lo devo dire che non devi lasciarla alzata?"
Io ridevo, ma lei prendeva questa cosa seriamente, e così mi prendevo anche una sgridata per la mia risatina divertita.
"Faccio io"
Divisi le ciocche dei suoi capelli e le intrecciai, il risultato la soddisfò. Finì di prepararsi, non mi sorpresi nel trovarla meravigliosa in abiti semplici, lei era sempre bella.
Aveva indossato una gonna a vita alta nera con sopra una maglia corta color bordeaux. Mi piaceva il suo stile, sarei diventato volentieri femmina solo per poter indossare i suoi vestiti.
Lei con i miei poteva, ma io non potevo fare altrettanto, i suoi capi erano troppo piccoli.
"Sai che quelle scarpe stonano con il tuo look, vero?" disse afferrando la borsa.
Abbassai lo sguardo sulle mie Clarks color marroncino, le adoravo.
"Ma sai anche che tutto ciò che indossi diventa perfetto su di te" continuò fermandosi a guardarmi. Si morse il labbro e con voce lagnosa disse una frase che mi fece sentire apprezzato.
"Anche l'arancione e il rosa insieme, addosso a te, diventerebbero perfetti"
A lei piacevo per quello che ero, non le importava di come fosse il mio stile, potevo indossare anche il completo più orribile del mondo, lei mi avrebbe trovato comunque bellissimo.
Non credo di meritarmi tutte queste attenzioni, non sono il ragazzo perfetto, non sono bellissimo come lei dice, sono pieno di difetti, ma sono felice.
Sono felice perché ho lei, che mi trova bellissimo nelle mie imperfezioni. Cosa volete che importi di tutto il resto?
Le diedi le spalle nascondendo il viso rosso dall'imbarazzo tra le mani. La sentii ridere, mi cinse i fianchi e mi diede un bacio sulla schiena, da sopra il tessuto della camicia.
"Ti amo amore" mormorò stringendomi la vita. Sorrisi.
"Andiamo mio uomo, altrimenti faremo tardi" si riprese spezzando quell'atmosfera romantica che si era creata tra di noi. Mi prese per mano e mi trascino fino alla porta principale di casa mia.
Passava molto tempo qui e stavo seriamente pensando all'idea di farla trasferire, per poter vivere insieme. E' ancora troppo presto però, lei deve finire la scuola e i suoi genitori non glielo permetterebbero mai.
"Non faremo tardi" ridacchiai io per la sua euforia. Si trovava tra me e la porta, la bloccai tenendola per i fianchi, la baciai in modo lento e passionale.
"Ti amo anche io mia principessa" risposi alla sua affermazione di prima. Strofinai il mio naso contro il suo e dopo qualche altro bacio salimmo finalmente in macchina.
-
"Mamma" salutai quando venne ad aprirci la porta.
"Hey entrate" ci accolse gentilmente, con la dolcezza che mai aveva abbandonato.
"Mamma, lei è Cloe, la mia ragazza. Vi siete già conosciute di vista, in ospedale"
"Si mi ricordo, scusami se quella sera non mi sono presentata, ero così preoccupata che non ci avevo minimamente pensato" si scusò.
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Heartbreak || njh (sequel)
FanfictionSequel di 'L'amore all'improvviso' Vi consiglio di leggere prima il primo libro se non l'avete ancora fatto, altrimenti non capirete nulla. Buona lettura! Un sogno in cui Niall si innamora della protagonista della sua immaginazione notturna. Poi un...
