Chiusi la porta lentamente.
Mi voltai verso di lui e abbassai subito lo sguardo.
"Come mai Wesley aveva il tuo telefono?"
Arrossii violentemente.
"Io-io. No no . Non e-era Paul.."
Stavo balbettando.
"A no..." disse e si girò dandomi le spalle
"Allora chi era ?" Continuò con gli occhi pieni di rabbia
"Io non ..."
Non mi lasciò finire la frase .
"Abbiamo chiuso" mi disse
Alzai lo sguardo e finalmente lo guardai. Quegli occhi azzurri che tanto amo si erano trasformati in due pezzi di ghiaccio senza emozioni e il suo volto aveva assunto un'espressione diversa , più cattiva.
"Come?" Gli chiesi . Non mi ero neanche accorta che stavo gridando.
"Hai capito benissimo" mi rispose passandosi una mano tra i capelli e sorridendomi .
"Simon... cosa stai dicendo?!"
I miei occhi chiedevano pietà. Ormai erano uscite tutte le lacrime che tenevo dentro da tempo .
Alla fine decisi di andarmene e di tornare a casa. Mi struccai e mi buttai sul letto. Non valeva la pena lottare per lui . Non mi meritava ..o forse ero io a non meritare lui... Dopo pochi minuti la suoneria del cellulare mi svegliò dai miei pensieri.
"Pronto?" Chiesi
"Principessa sul pisello..!" Ironizzò lui
"Paul" scoppiai a ridere e lui fece lo stesso.
"Ti va di uscire?"
"Con me?" Chiesi rossa dell'imbarazzo . Menomale che non poteva vedermi..
"No guarda con il telefono..."
Scoppiai a ridere ancora . Parlammo del più e del meno fino a quando...
"Allora alle 16.00 al parco?" Mi chiese ancora ridendo per la battuta stupida che aveva fatto pochi secondi prima
"Okay" gli risposi
POV PAUL
"Richard..hai fatto quello che ti ho chiesto?"
Richard è il mio migliore amico dall'asilo. Mi assomiglia molto .. fin da piccoli ci scambiavano per fratelli.
"Si . Mi sono messo i tuoi vestiti e il tuo cappello ma non ho capito un cazzo. Devo farmi trovare al parco con Emma e baciarla su una panchina ?Ma perché? Devi scaricare una tipa ? E io devo essere te?!?
"Oh no... tutto il contrario" gli risposi con un sorrisetto malizioso sul viso.
"Tra dieci minuti ti voglio trovare con Emma sulla prima panchina che vedi appena arrivi grazie frate , poi ti spiego. Ti devo un favore." Gli dissi chiudendo la telefonata.
POV LUNA
arrivai al parco con 5 minuti di ritardo.
Mi guardai intorno ma non lo vidi . Lo cercai al bar , nel campo da calcio in quello da basket .. ma inutile dire che non lo trovai.
Esausta decisi di sedermi su una panchina. Collegai il telefono alle cuffie e selezionai "a thousand years" che era diventata ormai la mia canzone preferita.
Mentre le mie orecchie erano invase da quella dolce melodia il mio sguardo cadde su una scena che avrei preferito non vedere.
Avrei voluto gridare...o piangere . Non lo so . Gridare e piangere insieme.
Paul che si baciava con foga con una puttanella bionda !Scena raccapricciante!
Mi alzai di scatto e con le lacrime agli occhi feci per andarmene quando un braccio mi afferrò e mi portò in un vicolo .
"Uhm.. vedo che diventi parecchio gelosa quando mi vedi baciare un'altra" disse Paul
"Lasciami in pace!" Gli dissi liberandomi dalla sua presa quando vidi quel ragazzo che assomigliava così tanto a Paul baciarsi ancora con quella ragazza. Mi girai di scatto verso di lui in attesa di una spiegazione.
"Era una prova di gelosia.." mi disse "volevo vedere se provavi qualcosina per me. " continuò con un sorrisetto malizioso.
Ero sconvolta.
"Richard! Piano riuscito!" Gridò Paul.
Il ragazzo alzò lo sguardo e annuì. Prese per mano la bionda e se ne andò.
Mi girai dinuovo verso di lui.
"Allora pensi di ammettere di prov.."
Non lo lasciai finire. Lo baciai. Un bacio casto e breve .
Lui mi prese per i fianchi e mi bloccò al muro. Cominciò a darmi teneri baci sul collo poi salì piano piano fino ad arrivare al mento e infine agli angoli della bocca .. "P-Paul" lo pregai "cosa vuoi Luna?" Mi chiese con la sua adorabile voce roca "un bacio" gli risposi sussurrando sulle sue labbra. Senza aspettare neanche un secondo appoggiò le labbra sulle mie. Mi morse il labbro e me lo picchettò con la sua lingua per chiedermi l'accesso. Le nostre lingue si intrecciarono e dopo alcuni minuti ci staccammo per prendere fiato. Mi sedetti a terra esausta e rossa in viso. Lui si avvicinò a me e ricominciò a baciarmi sul collo ..
"Vieni a casa mia" mi disse sussurrando
"Non ... Ah ...credo che sia una b-buona idea" stavo ansimando. Lui se ne accorse e sorrise sul mio collo.
"Sicura ?" Mi chiese alzandomi il mento che io imbarazzata avevo abbassato pochi secondi prima.
"No."
"Ah ecco" disse ridendo . Poi si fece improvvisamente serio :"ti voglio" disse e mi stampò un altro bacio sulle labbra.
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Il mio babysitter
RomanceI genitori della sedicenne Luna Collins , entrambi medici , sono troppo presi dal loro lavoro per passare del tempo con lei e con il suo fratellino, il piccolo Abel di cinque anni .Un giorno Luna tornando a casa da scuola incontra il diciannovenne...
