Capitolo 20

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"Possiamo ordinare o hai bisogno di qualche minuto ancora?"
Chiudo il menù e guardo James negli occhi senza aprire bocca.
"Jodie?"
"D'accordo..." unisco entrambe le mani sul tavolo. "È inutile girarci intorno, lo sai... Dal matrimonio di mio fratello, le cose tra di noi sono cambiate e stavolta dubito fortemente che c'entri Sean"
Slaccia i primi due o tre bottoni della camicia e si versa del vino rosso nel bicchiere. "Ceniamo e poi ne parliamo, cosa ne dici?"
"Perché invece prima non ne parliamo e poi ceniamo?"
Alza gli occhi al cielo. "Perché diamine devi essere così testarda?"
"Lo sono sempre stata, ricordi?"
"Non è il posto adatto per far..." mima le virgolette. "Scoppiare una bomba carica di ira, va bene?"

Passo dal guardare i suoi occhi color cielo al guardare la vista che dal trentunesimo piano il The Shard offre su tutta Londra, fino Canary Wharf e nella mente mi passano si e no una decina di domande che in un momento come questo, non fanno altro che peggiorare la situazione dentro di me.

"Jodie... Il cameriere"
Scrollo la testa. "Si, mi scusi... Un fish and chips per me"
"Vuole un'altra bottiglia di vino?"
"Si magari... Anzi no, dell'acqua sarebbe meglio, grazie"
Sorride e dopo aver infilato il palmare nella tasca del grembiule scuro e recuperato la bottiglia di vino vuota al centro del tavolo, se ne va sparendo dietro le porte della cucina.
"È bello qui, non trovi?"
"Non funziona... Non cambierò idea James, voglio sapere cosa succede"
Sfrega entrambe le mani sul viso. "Per forza adesso?"
"Si, altrimenti l'ansia mi chiuderà ancor di più lo stomaco"
"Ok, d'accordo, come vuoi..." finisce tutto d'un fiato l'ultimo sorso di vino rimasto nel bicchiere e abbassando la voce, ricomincia a parlare. "Non è facile, ma cercherò di dirtelo, in una maniera o nell'altra ti dirò cosa sta succedendo tra di noi"
"Così mi stai spaventando... È qualcosa di grave?"
Alza le spalle. "Non so cosa tu intenda con grave, ma non credo che lo sia"
"Parla, avanti"
"Quattro o cinque sere fa ti ho detto che avrei fatto tardi al lavoro, ricordi?"
"Si certo, quindi?"
Sospira profondamente. "Ti ho mentito"
"Tu cosa?"
"Ti ho mentito Jodie, ok?"
"No che non è ok James..." alzo di poco il tono di voce. "Dov'eri?"
"Ne riparliamo dopo cena"
"No, certo che no... Se non eri al lavoro e non eri da me, dove sei stato?"

Silenzio.

"James Harris... Dove sei stato?"
"A un pub di Nottingham..."
Corrugo la fronte. "Tutto qui?"
"Si, credo di si"
"Come credi di si?"
"È arrivato da mangiare..." cambia discorso guardando il cameriere di prima appoggiare i nostri piatti sul tavolo. "Buon appetito"
"James..."
"Posso proporvi i nostri secondi piatti? Abbiamo una vasta scelta... Carne, pesce, verdure... Quello che volete"
Scuoto la testa impugnando la forchetta. "Al momento no, grazie"
"Un pó di pane... Posso averlo?"
Alzo gli occhi al cielo. "È inutile che ordini e ti abbuffi di cibo, prima o poi dovrai dirmi questa storia di Nottingham"
"Ascolta Jodie, non è ne il momento e ne il luogo adatto, ho detto che ne riparleremo dopo cena e così sarà, non insistere"
"Vuole del pane anche lei?"
"Diamine, ho detto che al momento non voglio altro, grazie" sbotto nervosa lasciando cadere la forchetta nel piatto.
"D'accordo, perciò pane solo per lui... Torno subito"
"Era il modo di trattarlo? Sta solamente facendo il suo lavoro"
Annuisco continuamente guardando James negli occhi mentre il cameriere si allontana dal nostro tavolo. "C'entra un'altra ragazza, non è così?"
"Cosa? Che idiozie stai dicendo?"
"Quella sera a Nottingham, ci sei andando in..." mimo le virgoletta con le dita. "Dolce compagnia?"
Ride attirando l'attenzione dei tavoli vicino. "Ma stronzate come queste, le pensi al momento o le pensi di notte?"
"Rispondi James"
Versa dell'acqua nel bicchiere. "Se la risposta dovesse essere si, cambierebbe qualcosa tra di noi?"
"Beh, dipende"
Appoggia la forchetta sul bordo del piatto e sospirando, abbassa la testa. "Mi dispiace... Mi dispiace davvero Jodie..."
"Dispiacere di cosa?"
"Beh vedi... Effettivamente a Nottingham, non ero solo... Ero con un'altra..."
"Lo sapevo..." sussurro guardando fuori dall'enorme vetrata. "Sapevo che il vecchio James sarebbe tornato... La conosco?"
Annuisce.
"Almeno posso sapere chi è?"
"Non credo che sia una buona idea... Potresti dare in escandescenza"
"Per favore, cercherò di mantenere la calma, promesso"
Sospira molto profondamente prima di aprire di nuovo bocca e parlare. "Sophia... È con Sophia che sono stato nel pub di Nottingham quella sera, con lei e nessun altro, mi dispiace"

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