Le sedie arancioni della centrale di polizia sono fredde e scomode, e alla lunga, ti fanno venire il mal di schiena, io lo so, visto che sono seduto su una di quelle da quasi quattro ore.
Niall ha messo in scena una storiella così convincente che per poco non ne sono stato convinto anche io: Louis era stato invitato a casa nostra per salutarci, dato che l'indomani sarebbe dovuto partire con Harry per sposarsi, ma mai avrebbe potuto pensare che proprio quella sera l'amore della sua vita gli avrebbe detto che non si sarebbero sposati, anzi, Harry era innamorato da tempo di un altro uomo: me. E cosa poteva fare il povero Louis, con il cuore a pezzi, se non prendere la pistola dalla tasca e spararsi un colpo dritto nella tempia?
La nostra messa in scena, compresa di un Liam confuso trovato dai poliziotti cosparso di sangue e pezzettini di cervello, sembra convincere il commissario, che, dopo aver digitato per la milionesima volta la parola suicidio sul suo computer, archivia le pratiche.
Per tutto il tempo le mani grandi di Harry non hanno lasciato le mie, nel lungo interrogatorio fatto a Niall si era anche appisolato sulla mia spalla, e io continuavo ad accarezzargli le mani, l'anulare fasciato da una sottile riga meno abbronzata, dove fino a poche ore fa stava l'anello dorato.
Quando finalmente ci viene detto che possiamo tornare a casa mi alzo facendo scrocchiare praticamente ogni osso presente nel mio corpo intorpidito.
Chiamiamo un taxi per tornare a casa e il viaggio risulta essere più silenzioso del previsto, Liam che finora ha parlato solo se interpellato, ancora sotto shock, è il primo a parlare non appena varchiamo la soglia di casa.
"L'hai ammazzato!" credo di non aver mai sentito Liam gridare così forte in vita mi, Niall si precipita verso di lui e gli tappa la bocca con la sua mano
"Amore non urlare, non vorrai che i vicini ci sentano, no?"
Il moro si libera dalla presa del fidanzato con uno strattone e prende a camminare avanti e indietro per la stanza con le mani fra i capelli "mi hai sparato pezzi di cervelli umani in faccia Niall cristo! Guardami! Sono ore che vado in giro coperto di sangue, sono una prova vivente, che schifo dio ,io, che schifo"
Niall apre la bocca per rispondergli, ma Liam stizzito lo supera e sale le scale a passi pesanti chiudendosi in bagno e sbattendo la porta. Niall ci guarda per un attimo e poi sale anche lui, lo sentiamo bussare alla porta del bagno.
"Dici che si lasceranno?" guardo Harry mentre apre lo sgabuzzino e prende il mocho e lo seguo in cucina guardandolo riempire la bacinella d'acqua e aggiungervi il sapone
"Lo sai come sono fatti, mezz'ora e saranno nella loro camera a scopare" appoggia il secchio a terra, ci immerge lo spazzolone, lo strizza e lo passa sul pavimento, dove le macchie rosse di sangue spiccano sul marmo bianco.
"Ti mancherà?" Harry alza lo sguardo su di me e mi guarda negli occhi per qualche secondo, sorridendo e facendo spuntare le sue adorabili fossette, per poi continuare a guardare il pavimento
"Mi saresti mancato di più tu se fossi partito, lo sai che ti amo da impazzire, Louis" dice con nonchalance, come se stesse parlando del tempo, il mio cuore perde un battito, forse due, e devo appoggiarmi alla sedia.
"No, non lo sapevo"
Lui riprende a guardarmi, questa volta lascia il mocho e si avvicina a me, accarezzandomi il viso e puntando i suoi bellissimi occhi azzurri nei miei "ti amo Louis Tomlinson, ti amo da impazzire"
Sono passati tre mesi da quando Louis è morto, io e Harry siamo sdraiati a cucchiaio e stiamo per metterci a dormire, le mani sinistre intrecciate e il mio braccio destro sotto la mia testa.
"perché è sempre così bello quando mi scopi? mormora strusciando il naso contro i miei capelli, il petto ancora umido di sudore contro la mia schiena nuda
"Perché come attivo sono centomila volte meglio io, mister finezza" sento una risata uscire dalle sue labbra e deposita un bacio fra i miei capelli
"Vuoi dire che quando sono io l'attivo non ti piace?" mi morde piano il collo facendomi rabbrividire
"No" mugolo in approvazione "lo adoro"
Lo sento sorridere e accoccolarsi a me, chiudo gli occhi
Seguono alcuni minuti di silenzio, prima che Harry lo rompa iniziando a canticchiare la melodia di Marry You, una canzone di Bruno Mars
"It's a beautiful night" inizia a cantare contro i miei capelli, facendomi rabbrividire, d'istinto guardo fuori dalla finestra
"We're looking for something dumb to do" un sorriso spontaneo esce dalle mie labbra sentendolo pronunciare quella frase
"Hey baby" la sua mano sinistra lascia la mia lasciandomi leggermente indispettito, ma il suo fiato caldo continua a cullarmi
"I think I wanna marry you" la sua mano torna a stringere la mia e questa volta qualcosa di freddo e metallico scivola sul mio anulare, trattengo il fiato abbassando leggermente lo sguardo e guardando l'anellino dorato e incastonato di gemme che spicca sul mio dito sottile.
Mi giro verso di lui con gli occhi pieni di lacrime "Harry..."
Lui mette due dita sotto al mio mento e mi guarda negli occhi continuando a cantare "Just say I do-o-o-o, tell me right now baby, tell me right now baby, baby"
Lo guardo con la bocca socchiusa per lo stupore, lui mi sorride dolcemente e io gli circondo il collo con le braccia scoppiando a piangere "dio Harry sì, lo voglio"
Restiamo alcuni minuti abbracciarci, lui mi accarezza la schiena ritmicamente, fino a quando non smetto di piangere "non sai da quanto sogno questo momento Harry" riporto i miei occhi nei suoi, prima di lasciargli un lungo e dolce bacio sulle labbra.
"Ti amo più della mia vita Harry Styles"
"E io ti amo di più, Louis Styles"
Un sorriso aleggia sulle mie labbra prima che appoggi la testa contro il suo petto e chiuda gli occhi, felice come mai prima d'ora.
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Eighteen
Fiksi PenggemarLo spingo dentro la casa, le suole delle sue scarpe fanno un rumore orribile contro il parquet, ma non mi importa, non importa più di nulla. Chiudo la porta alle mie spalle, non devo farlo scappare, non più. Gli tolgo la giacca e la butto a terra, l...
