Ne è passato di tempo da tutti quei fatti che vi ho raccontato, eh?
Ragazzi, che vita!
Non che adesso io stia per morire o cose varie, sia chiaro.
Questa è una storia a lieto fine, dico davvero.
Tutti siamo riusciti, non con pochi sforzi, a superare gli esami di fine anno e persino ad avere il diploma e compagnia bella.
Frank ha deciso che avrebbe frequentato la facoltá di medicina, mentre Billie è tornato in Messico con i suoi cugini e per un po' di tempo non lo abbiamo più visto.
La vecchia Lindsey ha trovato la sua ispirazione nella vita, uno scopo per il quale battersi, eccetera eccetera, tenetevi forte perchè è una vera bomba: vuole diventare una maestra. Proprio così, l'arrogante e manesca Lindsey vuole diventare una dolce e gentile insegnante.
Chi l'avrebbe mai detto? Io no di certo.
Jamia, d'altro canto, si è trasferita all'estero. Dove? E a chi importa? Non mi è mai piaciuta e immagino non sia mai piaciuta neanche a voi, dico bene? Credo che voglia aprire un agriturismo in Francia, o qualcosa del genere, quello che è sicuro è che non la vedremo più.
Brendon vuole studiare psicologia e diventare psicologo, o psichiatra, non ho ben capito. Il fatto è che non andrei mai da lui per farmi curare, neanche se fossi schizofrenico.
Patrick si è trasferito in Canada con la sua famiglia, perchè da quando era successa quella cosa, chiamiamola così, con sua sorella morta, non so se avete presente, hanno deciso che avevano bisogno di respirare un'aria nuova e di fare nuove esperienze.
Così passerá l'estate nella casa dei suoi nonni materni sperso fra le montagne canadesi.
Non so cosa fará dopo, spero soltanto che non voglia diventare un medium o vattelapesca.
Io?
Bè io ho abbandonato la scuola e ogni altro genere di studi, come avevo già deciso di fare all'inizio dell'anno. Non ho nè la voglia nè tantomeno il desiderio di continuare a studiare, e poi non c'è nessun mestiere impegnativo che vorrei fare.
Così ho trovato un lavoretto part-time in un bar, come cameriere.
I gestori sono due signori anziani molto gentili e disponibili, che, dopo un anno di arduo lavoro, mi hanno affittato la loro casa.
Un piccolo appartamento piuttosto carino e ben arredato, l'unico difetto è il rumore dei treni che passano ogni due minuti sulle rotaie vicino al bar.
Frank si è subito trasferito da me, perchè si, stiamo ancora insieme e funzioniamo.
Ragazzi se funzioniamo!
Non abbiamo più avuto un litigio come quello che, tempo fa, ci aveva fatto separare.
Io ho un bisogno disperato di lui e lui ha un bisogno disperato di aver bisogno di me.
E così continuiamo ad andare avanti.
Niente da dire sul fatto che lo amo sempre di più, ogni giorno che passa.
Svegliarmi la mattina e sentire il suo respiro lieve, il suo corpo caldo premuto sul mio fianco, che emana un profumo di pesce fresche, non potrei chiedere di meglio.
La quotidianitá della convivenza con Fran ha preso il posto nella mia vita a tutto quello che facevo prima, che non era granchè poi, a dirla tutta.
I soldi che guadagno a lavoro bastano a pagare l'affitto e i soldi che gli mandano i suoi genitori bastano per pagargli gli studi e tutte le cose che ci servono in casa.
Ovviamente è lui a cucinare, dato che io faccio piuttosto schifo.
Abbiamo vissuto in questo modo per due anni ormai, due anni incredibili, forse i migliori della mia vita, se togliamo l'ultimo anno di scuola, che è stato incredibile in un altro senso.
Per questo ho deciso di chiedergli quello che non ho mai avuto il coraggio di fare.
E, sempre per questo motivo, voglio rendervi partecipi del momento più importante della mia vita.La porta di casa si apre lentamente ed io mi precipito da Frank per prendergli il soprabito, fuori nevica e fa un freddo della Madonna, non so se mi spiego.
Frank si toglie le scarpe e mi da un bacio sulla guancia, sorridendomi, per poi dirigersi verso il soggiorno. Io lo seguo a ruota, con una mano immersa nella tasca dei pantaloni, mentre mi rigiro fra le dita la scatoletta vellutata, morbida al tatto.
"Frank -dico, mentre lui si lascia cadere stancamente sul divano- devo dirti una cosa molto importante, quindi ascoltami."
"Ger... sono stanco..." mormora lui portandosi un braccio sugli occhi.
"È una cosa davvero tanto importante però."
Lui sospira e si toglie il braccio dagli occhi, mettendosi in ascolto.
"Okay Gerard, ce la puoi fare." dico fra me e me.
Prendo un respiro profondo, tanto per calmare il battito frenetico del mio cuore, e inizio il discorso che mi ero preparato.
"Da quando ti ho incontrato, anni fa, a scuola la mia vita è totalmente cambiata.
Prima era tutto così buio e noioso e non succedeva mai niente di interessante.
Non avevo aspettative e neanche speranze, avrei preferito morire e sprofondare in un baratro senza fine.
Ma poi sei arrivato tu, così, a caso e tutto quanto è cambiato.
Sono diventato una specie di calamita per le persone strane e ho vissuto esperienze indimenticabili.
Brendon, Patrick e Alex, come dimentivarsi di quel piccolo ragazzo ossessionato dai tonni!
Tutti i fantastici ricordi che abbiamo collezionato, quelle notti che avrei voluto far durare per sempre, perchè la cittá diventa viva quando siamo insieme, come la notte del campeggio.
Seduti sul tetto della scuola, nella tarda notte dell'ultimo dell'anno, parlando con i nostri migliori amici e facendo promesse che non manterremo mai.
E poi Maggio a Manhattan, il viaggio dopo la maturità, il colore delle foglie di Central Park, il suono delle metropolitane che passavano sotto i nostri piedi.
Il primo giorno di liceo di mio fratello, che non avremmo mai immaginato sarebbe arrivato."
Frank ride leggermente e mi incita a continuare con un cenno della testa.
"E poi il matrimonio della sorella di Jack, chi l'avrebbe mai detto che ci avrebbe invitato?
I discorsi e lo champagne, lo smoking che stavo indossando e quell'imbarazzante regalo che non le abbiamo mai dato -Frank scoppia a ridere ripensando al set di calzini e cravatte che avevamo comprato- Tutte queste sono cose che tu riesci a ricordare e a volte mi chiedi se anche io riesco a farlo, ma io non posso ricordarmi tutto, ma sono sicuro che mi ricorderò sempre di te.
Di te che come una luce lampeggiante hai attirato la mia attenzione, bruciando così intensamente da annebbiare i dettagli che i miei occhi potevano vederde.
Tu sei l'unico ricordo che continua a ritornarmi in mente.
E sai, un giorno diventerò vecchio e anche tu, amore mio, lo diventerai, e non mi ricorderò qualsiasi cosa, ma mi ricorderò di te.
Adesso, per arrivare al dunque..."
Mi abbasso lentamente su un ginocchio con le gambe tremanti e tiro fuori la scatoletta di velluto, mentre Frank scatta in piedi con le lacrime agli occhi, più sorpreso che altro.
"Frank Iero, vuoi sposarmi?"
Apro la scatoletta e mostro l'anello, brutto per giunta, agli occhi stupiti del mio futuro marito, che si butta attorno al mio collo, facendomi cadere per terra.
"Devo prenderlo per un si?" chiedo, respirando a fatica per colpa del suo gomito conficcato nel mio sterno.
"Si si si!" urla, in un attacco di isteria.
Ed io sono felice.
Sono davvero, davvero tanto felice.
Non sono mai stato così felice in vita mia.
Lo bacio dolcemente sulle labbra e penso che sará mio.
Sará soltanto mio.
Per tutta la vita.
E chissá quali altre incredibili avventure ci aspettano.
Non saperlo mi spaventa, ma non vedo l'ora di scoprirlo.
Ma questa è un'altra storia....-----------
IRemember You
AHAHAHAHAHAHA
RIDO.
È FINITA.
(Mi spiace Mar)
*lancia glitter e strisce colorate everiuere*
COSA FARÒ ORA DELLA MIA VITA!!!!!! *piange istericamente*
Allora, intanto mi calmo...
POI! Vi ringrazio tanto tanto tanto TANTISSIMISSIMISSIMO (?) per aver seguito e letto tutta questa storia no sense.
Mi spiace tanto tanto tanto che sia finita, MA! sono felice del lieto fine.
E spero lo siate anche voi.
Grazie grazie grazie!Probabilmente ci risentiremo ancora in qualche os malata che metterò sulla mia "raccolta" (che voi state leggendo vero no lo so rido), QUINDI non scordatevi di me eh eh eh EH.
È una minaccia si.QUINDI ringrazio particolarmente una persona che ha minacciato di bruciarmi casa (non fingere di non sapere che sei tu maledetta) e poiiiiiiiiii niente vi ringrazio per tutti i commenti e i voti e e e e e e *piange e si dispera* non so...
Grazie ancora e
Adieu! Miei cari fellows!~Love you all
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Ikigai (Frerard)
FanfictionSe davvero volete sentire la mia storia, o meglio, la nostra storia, allora dovrete ascoltare quello che ho da dire. Tutto è iniziato un freddo lunedì di settembre...