"Ti spiace se domani mattina ti aspetto qua? Così possiamo andare a scuola insieme."
"Uhm okay."
Mi alzo dal letto come se mi avessero ficcato uno spillo nel culo, o come se mi fossi appena ricordato che avevo detto a Frank che potevamo andare a scuola insieme. Credo di non essermi mai vestito così in fretta in tutta la mia vita, anzi, credo che non mi sia mai importato di venstirmi così in fretta in tutta la mia vita. Esco di casa in meno di cinque secondi e mi scordo pure di salutare mio fratello, ma conoscendolo sará giá arrivato a scuola. Cammino come se avessi il fuoco in corpo e penso che magari Frank se n'è andato, perchè sono arrivato estremamente in ritardo, o forse è ancora lì ad aspettarmi ed è incazzato nero e mi vuole uccidere. Arrivo all'incrocio, al quale ci eravamo separati ieri, e lo vedo con le spalle, o meglio con lo zaino, appoggiato al muro e le braccia incrociate.
"Ehi" dico, salutandolo con la mano.
Lui si stacca dal muro e viene verso di me, sorridendo. Ma non è un sorriso maligno del tipo ''ti ucciderò mentre dormi'', sembra felice di vedermi. Ci avviamo subito verso scuola e penso che forse dovrei scusarmi, ma io non mi scuso mai, quindi mi invento una scusa, tanto per dare la colpa del mio ritardo a qualcuno, che non sia me stesso. Michael è il candidato migliore, in questo momento.
"Mio fratello si è dimenticato di svegliarmi."
"Oh fa niente, non sei arrivato così tardi."Comunque, mi ero sbagliato su Frank, sembra timido e compagnia bella, ma è una persona molto estroversa. Parla un sacco, ma veramente un sacco e a me non piace ascoltare le persone, deve ritenersi fortunato che ho ascoltato almeno in parte quello che ha detto. Dopotutto se è così interessato a me ci deve essere un motivo ed io voglio scoprire qual è, anche se questo significasse ascoltarlo e conoscerlo, ahimè. Lui continua a parlare di qualcosa, che adesso non mi va proprio di sentire, o almeno credo. Il fatto che lui sa giá cosa fare dopo gli esami un po' mi irrita, sembra che sia l'unico che non sa ancora cosa fare e finirá a vivere in una casa lercia, circondato da gatti pulciosi, come ha detto Billie.
"Tu hai un cane?"
Frank mi guarda stupito, evidentemente l'ho interrotto nel bel mezzo di una frase, beh poco importa, devo sapere se ha un cane o un gatto o un porcospino o vattelpesca.
"Ehm, ecco, si..."
Ah! Lo sapevo, lo sapevo che aveva un cane! Xhe sicuramente è brutto come la morte, ma secondo lui è bello come la vita, anche se la vita non è che si poi così tanto bella. Poi Frank è proprio un tipo da cane, uno di quelli che si sveglierebbe alle due del mattino per portare il suo bel tesorino a cagare davanti alla casa di qualche disgraziato. In ogni caso, sono proprio curioso di vedere questo Sweet Pea, che è il nome del suo cane, nel caso non si fosse capito."COSA?!"
Ho appena raccontato a Billie di Frank e di casa sua e devo dire che la sua reazione mi lascia un po' perplesso, dopotutto era lui quello che voleva aiutarlo con il baseball no?
"Come hai detto che si chiama il cane?"
"Sweet Pea."
Solo dopo averlo detto ad alta voce, mi rendo conto di quanto sia ridicolo, Frank è proprio strano.
"Allora, per il baseball?" spero proprio che abbia trovato una soluzione, perchè non è che voglio un Frank esagitato che mi gira intorno fino alla fime dell'anno, sia chiaro.
"Uhm non ancora, ma ci sono quasi."
"Cosa vuol dire che ci sei quasi?"
"Vuol dire che ho quasi trovato una soluzione no?!"
"Quel quasi non ha senso."
"Sta zitto Gerard."'
La maggior parte delle nostre conversazioni finiscono così, con uno "Zitto Gerard" o un "Chiudi il becco Billie", ma questa volta mi sento costretto a continuare la conversazione perchè c'è qualcosa sulla sua faccia che non mi convince.
"Che hai fatto all'occhio?"
Billie sospira e si volta verso di me.
"Speravo che non lo notassi sai, con il tuo solito comportamento menefreghista."
"Non hai risposto alla mia domanda." so essere piuttosto pignolo certe volte.
"Uno di prima mi ha dato un pugno."
A parte il fatto che solitamente le matricole sono alte qualche metro meno di uno del quarto anno e potrebbero comunque essere micidiali, come Karate Kid o che so io, ma Billie non è certo un principiante e ha partecipato a parecchie risse, quindi mi stupisce un po' il fatto che il piccoletto sia riuscito a colpirlo e a fargli un occhio nero. In ogni caso è tutto piuttosto esilarante e devo trattenermi dallo scoppiargli a ridere in faccia.
"Sul serio?" magari sta scherzando, con Billie non si può mai sapere quando scherza.
"Sul serio si."
"E come è successo?"
"Beh io stavo andando in classe e lui mi viene addosso, allora io mi arrabbio - perchè è una persona molto irascibile, nel caso non si fosse capito - e gli dico di scusarsi e robe varie e lui mi da un pugno. Non faccio in tempo a girarmi e prenderlo a calci in culo, che giá era scomparso."
"Roba da matti."
"Puoi dirlo forte."
Mi piacerebbe conoscere la matricola super veloce che è riuscita a prendere a pugni Billie, glielo dico.
"Mi piacerebbe conoscerlo."
"Te lo presenterei volentieri se solo lo conoscessi."
Mi stringo nelle spalle, credo che mi metterò alla ricerca di questo piccoletto, sono davvero curioso di sapere come si chiama e compagnia bella.La casa di Frank non è proprio la villa che mi aspettavo, anche perchè non è neanche una villa. A quanto pare, non hanno neanche un maggiordomo, nè una piscina. Che peccato, mi sarebbe piaciuto vedere un maggiordomo dal vivo. Comunque, i suoi genitori sono persone piuttosto normali, voglio dire, sua madre si è presentata con ancora addosso il grembiule sporco di non so bene cosa e i capelli in disordine, mentre il padre non ho avuto l'onore di conoscerlo, dato che era al lavoro.
"Noi andiamo in camera mia." dice Frank a sua madre, che annuisce e torna in cucina a fare quello che normalmente si fa in una cucina. La camera di Frank non è proprio come me la ero immaginata, un po' perchè non me lo ero immaginata e un po' perchè, beh no, il fatto è che non ho mai pensato a come potesse essere la sua camera, non ho neanche avuto molto tempo per farlo dopotutto. In ogni caso, le pareti sono tappezzate di poster e foto varie, c'è persino una chitarra e devo dire che ammiro molto il fatto che sa suonarla, perchè piacerebbe anche a me imparare, ma sono troppo pigro per fare qualsiasi cosa. Fatto sta, che io voglio vedere Sweet Pea, ho passato la giornata a immaginarmi quanto brutto potesse essere, dico davvero. C'è un silenzio veramente imbarazzante fra di noi ed è strano, perchè Frank ha sempre qualcosa di cui parlare, decido di chiedergli come è andata la scuola oggi, tanto per parlare di qualcosa.
"Ci sono una sacco di cose da studiare adesso, alcuni miei compagni hanno giá iniziato a prepararsi per gli esami."
"Pensare che io non so neanche cosa voglio fare dopo il liceo."
Ecco l'ho detto, non so perchè, non so come, ma l'ho detto. Forse Frank non è la persona giusta a cui dire che non ho la più pallida idea di come sará il mio futuro, ma è l'unico a portata di mano adesso ed io ho bisogno di parlarne con qualcuno. Quindi al diavolo tutto quanto, ormai l'ho detto.
"Sul serio?"
Annuisco.
"Non c'è proprio niente che ti piacerebbe fare?"
"A quanto pare."
"Sono sicuro che troverai qualcosa da fare sai, sembri un tipo pieno di risorse, anche se non sembra."
Non so se ringraziarlo per quel "sembri un tipo pieno di risorse" o rimanerci male per quel "anche se non sembra", ma alla fine mi limito ad annuire. Annuisco un sacco quando non so cosa dire io, perchè almeno la gente pensa che la sto ascoltando, mentre invece penso agli affari miei.
In ogni caso, Frank mi fa vedere il suo cane che, per grazia di dio, è entrato nella stanza trascinandosi gravenmnte sul pavimento. Credo di non aver mai visto una cosa più brutta, dico davvero, è davvero davvero tanto brutto o brutta non riesco neanche a capire se è un maschio o una femmina. Frank sembra totalmente ipnotizzato da quell'essere obrobrioso, magari è un alieno e vuole conquistare il mondo tenendo Frank sotto il suo controllo. Evito di guardarlo, o guardarla, negli occhi per paura di essere ipnotizzato o pietrificato, manco fosse un basilisco, direte voi. Fatto sta, che alla fine lo sguardo mi cade negli occhi del cane e, ragazzi, è inquietante come la madonna! Distolgo subito lo sguardo e decido che è arrivata l'ora di tornare a casa.
"Ti va se anche domani...?"
Non finisce la frase, ma io ho capito e penso che si, perchè no, dopotutto non è così male conoscere nuove persone, se queste persone sono Frank e cosa diavolo sto dicendo? In ogni caso gli dico che va bene, possiamo andare a scuola insieme e me ne vado.Casa mia è veramente triste, dico davvero, nessuno pulisce mai nè niente del genere. Magari è perchè manca la figura femminile di una donna che sa quello che fa, o magari dovremmo semplicemente sistemare ogni tanto. Mio padre non c'è e mio fratello è fuori da qualche parte con i suoi amici, è un ragazzo veramente simpatico il vecchio Michael, vi piacerebbe conoscerlo, ci scommetto un occhio della testa che vi piacerebbe conoscerlo. È molto in gamba, il vecchio Michael, sin da quando era piccolo ha sempre capito i problemi degli adulti e mi è sempre stato di grande aiuto. Penso che se andassi al college o all'universitá mi mancherebbe proprio tanto, ragazzi se mi mancherebbe. Penso che mi deprimerebbe un sacco essere di nuovo a corto di amici, le pareti tornerebbero ad essere le uniche mie compagne e il liceo diventerebbe un ricordo troppo lontano per essere raggiunto. E pensare che tutto questo potrebbe accadere nel giro di un anno, ho paura del futuro, una paura fottuta e non voglio finire a vivere in una casa lercia, circondato da gatti pulciosi.
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Besitos
OHAYO! (?)
Salve personcine belle, non ho niente di che da dire... credo c:
Mi spiace se il capitolo fa un po' schifo maaaaaaaa si insomma miserviva per far familiarizzare (?) Frank e Gerard un po' xD
Eeeeeee spero vi sia piaciuto lo stesso, come al solito votate, commentate e compagnia bella.
Ci vediamo nel prossimo capitolo!
Ja matane! :3
((Oh ciusto... cieo tonno in scatola xD))
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Ikigai (Frerard)
FanficSe davvero volete sentire la mia storia, o meglio, la nostra storia, allora dovrete ascoltare quello che ho da dire. Tutto è iniziato un freddo lunedì di settembre...