capitolo 48

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"è colpa nostra se ti hanno strappato le ali amore"

lo guardo e scuoto la testa in segno di no,gli prendo le mani fra le mie. -no papà non è colpa vostra l'ho voluto io,l'ho avevo promesso a me stessa,che vi avrei salvato anche a costo della mia vita.- mi scendono le lacrime -e ora posso essere fiera di me stessa perchè siete qui,con me-

si stanno commuovendo "oh figliola" ci abbracciamo forte.

in tanto Andrea sta combattendo contro mio zio.

"se non vi dispiace lo vado ad aiutare anche io"

-nonono fermo tu- blocco austin che mi guarda come se fossi pazza -tu sei ancora debole-

"ma che guarda qua che forza che ho!" si alza di scatto e non appena si alza ricade a terra "okay non ho abbastanza forza"

ridacchio -amore sta tranquillo ora ci penso io.- mi alzo

"no Rebeka ti ordino di fermarti"

-come? scusa credo di non aver capito bene austin-

"niente..vai vai non cincischi!"

rido e mi avvicno a loro e per prendere tempo ghiacchio mio zio.

andrea si gira "ma perchè non l'hai fatto prima??"

-sorry hai ragione-rido e chiudo gli occhi e mi concentro su Ludovica

LUDOVICA

sono dovuta tornare nel mondo umano perchè sennò ci arrestavano e ci uccidevano pure a noi spero immensamente che Rebeka stia bene se le succedesse qualcosa non me lo perdonerei mai.

sono con i suoi genitori adottivi nel bosco davanti al passaggio che porta al suo mondo e li stiamo aspettando.

"e se non dovesse farcela?"

i suoi genitori mi guardano male

"è inutile che mi guardate cosi dobbiamo valutare ogni opzione!!" perdo la pazienza e piango.

"lei ha ragione Rossella"

"si lo so" sospira e cammina avanti e indietro

-ludovica-

mi guardo intorno ma non vedo nessuno "chi c'è"

-sono Rebeka-

"sei morta?!"

-che? no scema! ti sto parlando col pensiero!-

"ah scusa,dimmi"

-devi venire qui da me in qualche modo-

"e come??"

-e che ne so sei tu la stregha non io scema!-

"ah già è vero,dammi dieci minuti e sono da te"

REBEKA

ho parlato con Ludovica e sembrerebbe che sta per raggiungerci.spero che si sbrighi perchè non so per quanto tempo possa resistere il mio attacco.

"maledetta hai attaccato il tuo stesso zio,sei sangue del mio sangue come ti sei permessa"

rido divertita - come come?? io mi sarei permessa? quello che ha iniziato a far del male hai suoi stessi familiari sei tu carissimo zietto e per questo la pagherai!- dal nervoso che ho gli tiro dei dardi di fuoco che lo feriscono gravemente.

"b.brava belle mira,p.perchè non mi finisci?"

-perchè mi sto divertendo- lo imito

"brutta puttanella"

"non ti permettere mai più di chiamarla cosi!" austin si avvicina e gli infilza la mano nel petto pronto a strappargli il cuore

-no fermo! dobbiamo farlo tutti insieme perchè ci ha feriti tutti-

"ti prego fammelo uccidere" ringhia dal nervoso

metto la mia mano sulla sua -lo farai ma insieme a noi- dico con calma e lui mi guarda intensamente. dio quanto sei bello Austin.

all'improvviso compare un fascio di luce che acceca a tutti.

-ma che succede!?- mi stringo a austin che si è staccato da mio zio e mi sta coprendo

"possibile che non riconosci neanche più la tua migliore amica"

mi giro di scatto vedendo Ludovica davanti a me -LUDOVICA!!- rido e ci abbracciamo

"ciao puffetta"

-come?-

"puffetta"

rido -ora possiamo farla finita tutti insieme-

ci mettiamo tutti vicini contro mio zio che si sta liberando.

"non avresti il coraggio di uccidermi,il popolo ti si torcerà contro"

-mm ne siamo così sicuri?- mi giro e dalla finestra si vedono gli uomini che io ho liberato prima dal limbo e che ci stanno sostenendo.

"traditori"

-mm no non sono traditori sono intelligenti e sono stanchi di essere trattati come degli assassini da te,ma ora basta è finita-

guardo tutti che mi sorridono e ci prepariamo -avrei voluto che andasse in modo diverso-

-addio- tutti insieme lanciamo un nostro potere,il più forte che abbiamo. e in men che non si dica mio zio o almeno il cadavere di mio zio cade a terra senza vita.

"tocca a te dare il colpo di grazia"

annuisco mi avvicino -per quello che hai fatto a me e ai miei genitori tu meriti solo la morte- brucio il suo corpo e la cenere che rimane ma ghiaccio per poi farla distruggere cosi che non si possa rigenerare.

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