Immerso nei pensieri

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La cosa più brutta che un ragazzo possa ricevere è sicuramente un rifiuto. Da quando quell'Igor da due soldi si è presentato a casa della mia dolce Anna, lei non mi guarda più come prima. Quel sentimento che si stava risvegliando, era sparito.

Rosa non faceva altro che chiamarmi e rasserenarmi ma con scarsi risultati.

Avrei voluto solo che lei ricordasse, era chiedere troppo?

Dovevo uscire e prendere aria una volta per tutte. Prendo la moto e inizio a sfrecciare per le strade ad una velocità sopra il normale. Il vento è quella sensazione di libertà erano ciò che mi serviva per essere felice, quel poco per poterla dimenticare.

Mi fermo in quel luogo in cui è nato quel patetico incontro con il cialtrone e rivivo ogni momento insieme. Il rifiuto e la mia poca intelligenza nel rifiutarla.

Il problema è stato dare per scontato tutto, vivere ogni giorno come se fosse scontato che quella persona starà con te per sempre, anche se la tratti male o se la lasci per "una pausa momentanea", senza capire che potrebbe succedere qualsiasi cosa, un incidente per esempio e sparire ogni cosa.

Però non avevo dubbi, Anna doveva provare un sentimento forte per far ricomparire i suoi sentimenti e devo ammettere che avevo pensato di fare l'amore con lei. Oltre che soddisfare i miei piaceri, avrei riprovato quella sensazione di pienezza in qualcosa che avrebbe fatto bene ad entrambi.

Nonostante tutto, la amo e potrei sembrare sciocco ma lei è tutto ciò che mi serve per vivere.

-Ciao- una voce pacata bloccó i miei pensieri.

- Ciao- la guardai ed era proprio una bella ragazza, occhi verdi e capelli color oro. Una bellezza fuori dal normale.

- Come mai tutto solo?- prese posto vicino a me stringendo le braccia intorno alle gambe.

- Potrei chiedere la stessa cosa a te- guardavo un punto fisso e gli stessi uccellini di quel giorno, danzavano in cielo. Era tutto uguale tranne lei, lei era insieme a lui.

- Mi piace il silenzio-

Il silenzio a me inquieta ma oggi ne avevo proprio bisogno.

- Piacere Sonia- allunga una mano che io guardo con la coda dell'occhio ma che non afferro.

- Konnor- dico con voce bassa.

- Potremmo stare per ore così ma se la mia presenza ti disturba, vado via- fa per alzarsi ma la blocco.

- No, scusami. Puoi rimanere a farmi compagnia. Ho bisogno di distrarmi- faccio un lungo sospiro.

- Distrarti da cosa? Se ti va posso aiutarti, i miei amici mi definiscono una buona consigliera- si pavoneggia per la sua dote da psicologa.

- Modesta. Comunque problemi di donne-

- Allora sei nel posto giusto. Da brava psicologa ti comunico che devi sdraiarti e aprirti totalmente a me-

- Stai scherzando non è vero?- la guardo strana e lei scoppia a ridere e capisco che sta scherzando così tirò un sospiro di sollievo.

- Dai racconta- sembra così eccitata di potermi aiutare, anche se non mi conosce per niente.

Inizio a raccontare la mia storia con Anna dal nostro primo incontro e poi finisco con la sua fatidica frase.

- Cosa? Ti ha detto che doveva parlare con lui? Spero solo che sia più bello di te o non capisco la sua decisione- si agita intrecciando le gambe.

- Non aiuti sicuramente con queste battute poco divertenti- giro gli occhi e sono più nervoso di prima.

- Scusami, hai ragione. Dovrei dirti la mia opinione o darti dei consigli. Beh la situazione è delicata, il discorso che abbia bisogno dei suoi spazi, cento santi ma fino ad un certo punto. Amico quello te la sta letteralmente portando via, io non avrei sicuramente reagito come te se il mio ipotetico amoroso mi dicesse di dover parlare con un'altro. Assolutamente no-

Ricordati di me...La tua prossima ossessione. Scoprilo ora