KONNOR POV
Non riuscivo più a resistere. Erano ore che aspettavo Lexi e non facevo altro che sognarmi il suono del campanello e aprire la porta anche se dalla parte opposta non c'era nessuno.
- Ok, sto diventando pazzo-
Mi siedo sul divano e smetto di alzarmi e sedermi in continuazione alla ricerca di mia sorella che a quest'ora è presa dallo shopping.
Ed ecco di nuovo quel maledetto suono. No, questa volta non mi alzo. Konnor sei paranoico.
Suona due o tre volte fino a smettere improvvisamente.
Questa volta però è il mio cellulare a suonare.
-Idiota ma mi apri?-
- Si..si scusa-
Inizio a ridere aprendo a mia sorella che mi avrebbe sicuramente ucciso per averla lasciata fuori casa per tutto quel tempo.
-Ti stai divertendo per caso?- la sua mano sul fianco non era sicuramente una cosa positiva.
- No...non puoi capire- non riuscivo a smettere di ridere e di piegarmi dalle risate.
- Ormai sei una causa persa - i suoi occhi roteavano ed io presi un lungo respiro con le lacrime agli occhi.
Ho spiegato tutto a Lexi e questa volta era lei a ridere.
- Ok, prenditi gioco di me- raggiungo la cucina alla ricerca di qualsiasi schifezza da mangiare e vedo mio sorella piegata in due che non riusciva a dire una parola.
-Quando hai finito mi racconti l'uscita con Anna- dico mangiando un pacco di patatine.
-Si...si scusa... comunque fratello, o sei innamorato o stai uscendo pazzo-
- Allora? mi racconti?-
- Si si... l'uscita in moto è stata positiva. A lei è piaciuta molto...-
-Ti prego non mi dare false speranze-
- Sto parlando sul serio. Dovresti fargli provare qualcosa di diverso...-
- Per adesso mi limito ad andarla a trovare. Mi verrà qualcosa strada facendo- lascio un bacio a mia sorella e mi cambio.
La mia moto mi aspetta e dopo aver inserito il casco si parte. Arrivo fuori casa di Anna e sta volta suono senza esitare. Anche se la paura di un suo rifiuto è sempre in agguato, questa volta Lexi non sarebbe venuta in mio soccorso.
Come sempre Rosa mi apre la porta e mi lascia uno dei suoi sorrisi confortevoli.
- Ciao Rosa-
- Ciao caro. Entra pure-
Aspettiamo sul divano la mia adorata Anna e intanto penso a dove portarla.
- A cosa pensi? Non mi dire che ci stai ripensando..-
- A cosa?-
- A mollare tutto-
- No, cioè qualche volta ma... stavo pensando a dove portarla. Ho bisogno di fargli provare qualcosa di diverso e farla divertire-
- Io... ho un idea- Mi spiega tutto il suo piano e sono eccitato come non mai.
Rosa ha una certa età ma la sua idea sembra di una quindicenne. A me non dispiace per niente, anzi.
Anna compare con un pantalone ed una maglietta da classica ''Sono ricca e bella quindi me lo posso permettere''. Ok, forse non era questa la ragazza di cui mi sono innamorato ma non mi importa il modo in cui si veste ma semplicemente la persona che è.
- Ciao Konnor- oggi la vedevo diversa, forse imbarazzata.
- Ciao piccola- lascio un bacio sulla sua guancia e dopo aver salutato e schiacciato l'occhio a Rosa, raggiungiamo la moto.
- Ti spaventi ancora?- la guardo ma questa volta sembrava eccitata.
- No se ci sei tu al mio fianco-
Stiamo andando nel luogo spiegato da Rosa e spero solo di aver capito il posto preciso.
Arriviamo e leggo il nome nella busta delle lettere. Faccio un sorriso e comunico che siamo arrivati.
- Wow, tu abiti qui?-
Magari avrei voluto dire ma mi limito a rispondere che questa sera avremmo fatto una pazzia.
- Konnor forse è meglio cambiare direzione-
- Hai paura? Ci sono io...- prendo la sua mano e facciamo il giro della casa raggiungendo la piscina.
- Konnor... cosa vuoi fare? E' proprietà privata- bisbigliava ed io mi stavo gasando sempre di più.
Raggiungiamo il bordo piscina e inizio a sfilare la mia maglia mentre lei si gira da una parte all'altra terrorizzata.
-Dai Anna...-
- Tu sei pazzo...-
Rosa mi aveva detto che i proprietari erano in vacanza e sarebbero tornati tra due settimane, quindi avevamo la piscina tutta per noi, ovviamente Anna non sapeva niente, per lei stavamo rischiando il carcere.
Ridevo all'idea e lei mi guardava imbarazzata mentre rimango in slip.
- Piccola dai, ci facciamo solo un bagno e poi andiamo via-
- Io... io...-
La guardo con il mio miglior sorriso e lei ricambia spogliandosi. Non credevo l'avrebbe fatto ma ero contento.
Rimasti in intimo entrambi, la guardo.
- Sei pronta?- prendo la sua mano e lei mi fa un si con la testa. - Viaaa...-
Corriamo e finiamo in acqua. Lei ride di gusto ed io la guardo soddisfatto. Era contenta e questa magnifica risata l'avevo provocata io.
- E' stato fantastico-
- Adoro vederti ridere lo sai?- sfioro la sua guancia e subito diventa rossa.
- Beh, anche quando arrossisci- si gira nascondendo il suo imbarazzo ed io la giro verso di me.
- E' una cosa bella vedi... non c'e' bisogno che ti nascondi-
- E' che... non sono abituata a certe cose-
Dimenticavo che lei non ricorda proprio niente.
- Ti va di sfidarci? Se arrivo prima io dalla parte opposta della piscina, tu farai una cosa scelta da me e viceversa. Ci stai?-
Mi guarda per qualche secondo pensierosa e poi accetta.
- Ok... posizione...Pronti?...Viaaaa-
Parto con una bracciata dopo l'altra e appena tocco il bordo mi giro subito a guardarla. Dopo secondi arriva anche lei ed io rido soddisfatto.
- Direi che ho vinto...-
- Sei partito prima, non vale-
- Lo possiamo rifare se preferisci, sta volta dai il via tu...-
- Ci sto....- sembrava determinata - Allora... Posizione... Pronti??? Viaaaaa-
Partiamo e la vinco per la seconda volta.
- Piccola? Direi che ho vinto quindi...-
- Ok, scegli pure- sembrava quasi annoiata ma dovevo sfruttare il momento.
- Ok...- la guardo e lei mi ricambia lo sguardo.
- Vorrei...un bacio...senza impegno...giusto per avere la mia ricompensa-
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Ricordati di me...
RomansaSequel di ''Two different world'' Dopo il coma Anna aveva dimenticato tutto: il loro incontro, il primo bacio, le farfalle nello stomaco, la loro prima volta. Konnor però era forte, dopo il risveglio della ragazza si diede un obbiettivo da portare a...
