Era giorno. Mio fratello non era ancora tornato e mi alzai preoccupata alla ricerca del cellulare.
Nessun messaggio e nessuna chiamata.
- Andrew svegliati. Andrew per favore-
-Mmm... Cosa succede piccola?- si stropiccia gli occhi e si stiracchia.
- Dobbiamo cercare Konnor-
- Ancora con questa storia? Probabilmente sarà da Anna-
Prendo il telefono e la chiamo.
- Pronto?-
- Anna ciao, mio fratello è lì?-
- Konnor? No, non è qui perché?-
- Manca da troppe ore, sono preoccupata-
- Sei sicura che non sia con i ragazzi o in qualche pub?-
- Ora vedo e ti faccio sapere-
Mi siedo disperata - Non è da lui-
Richiamo mio fratello ma il telefono è staccato.
- Merda, è un cretino. Lui e le sue paranoie maledizione- faccio cadere un bicchiere a terra che si rompe in mille pezzi.
- Lexi piantala o quella in pericolo sarai tu. Potevi tagliarti un piede o chissà cosa-
- Cambiati ed usciamo- non lo stavo ascoltando e l'unica cosa che mi interessava in quel momento era trovarlo.
Chiamai i ragazzi dividendo le zone. Ci sentivamo ogni dieci minuti per avere notizie ma non c'erano novità.
Suona il telefono e rispondo. Rosa mi aveva spiegato quello che era successo il giorno prima e se era successo qualcosa a Konnor era solo colpa sua.
Anna prende il telefono di Rosa e inizia a parlare nervosamente.
- Anna non voglio parlarti. Ho cose più importanti da fare che stare dietro le tue scuse.- e senza aspettare risposta chiuso la chiamata.
- Andrew dobbiamo passare in ospedale. Abbiamo controllato ovunque e deve essere per forza lì- lui annuì preoccupato e ci dirigemmo verso la meta prevista, sperando non fosse successo nulla di grave.
- Salve.. Vorrei sapere se mio fratello è ricoverato qui- la voce mi tremava tanto da far intervenire il mio ragazzo per dare tutti i dati e poter rintracciare la camera.
- Si, stanza 235, secondo piano-
Feci le scale a due a due e le lacrime non smettevano di segnare lunghe scie sul mio viso.
- Tesoro tranquilla-
- Non posso, se lui... No non posso- dicevo parole a caso e volevo solo rivederlo. Avevo bisogno di lui più di qualsiasi altra cosa.
Dovevo sapere che era vivo, che poteva rimproverarmi o scherzare con me come la mattina prima. Dovevamo trascorrere ancora parecchi anni insieme.
- Ecco la stanza- entriamo con qualche esitazione ed è lì, con un braccio ed una gamba gessati.
- Konnor- la voce era strozzata ma la contentezza era inevitabile. I singhiozzi erano di gioia, la gioia di vederlo lì vivo.
La sua mano mi accarezzò la testa e il cuore agitato non poteva che fare i salti di gioia.
- Non piangere piccola peste. Non è successo niente-
- Ti odio lo sai vero? Mi hai fatto spaventare e se ti fosse successo qualcosa io...-
- Non è successo quindi stai tranquilla- mi accarezzava per tranquillizzarmi e ci stava riuscendo. Avevo bisogno di qualche minuto per metabolizzare il fatto.
- Ho solo una gamba ed un braccio rotto, devo stare parecchio tempo a riposo-
- Ovviamente ti legheró al letto così sono sicura di ritrovarti se io dovessi uscire-
- Sei terribile- ridemmo e Andrew si avvicinò a me. La sua mano strinse la mia e avevo tutto, la mia vita era colma in quel momento. Le persone che amo erano dentro quella stanza.
Le ore successive le passai a tranquillizzare Rosa che stava per avere un infarto dopo la notizia. Mia madre, ormai trasferita dal suo nuovo compagno, era già qui pronta ad ingozzare il figlio impossibilitato nei movimenti.
-Devo vederlo- esco dalla stanza e trovo Anna a litigare con Andrew. L'avevo raccomandato di non farla entrare, tutto questo è successo per causa sua.
-Oh Lexi, per favore non mi fa entrare-
-Si, ho detto io di non farti entrare-
-Cosa? Perché? Io...devo vederlo vi prego-
-Poteva ammazzarsi lo sai? E tutto questo perché non fai altro che spezzargli il cuore. Ho combattuto fino a qualche giorno fa con lui. Ti ho sempre difesa ma non ho intenzione di perderlo a causa dei tuoi capricci o con i vari tradimenti con quello-
-Io non l'ho mai tradito- la voce era spezzata e sembrava letteralmente a pezzi. Mi dispiaceva ma mio fratello non poteva più soffrire in questo modo.
- Cosa succede qui?- mia madre spunta dal corridoio con la busta della cena.
-Signora la prego, mi faccia entrare da Konnor, almeno lei mi aiuti-
Mia madre mi guardò male non capendo la situazione e appoggiò una mano sul suo braccio. -Tesoro certo che puoi entrare, Konnor ti cercava-
-Grazie, grazie- lei non faceva che ringraziare ma io mi posizionai davanti alla porta bloccando il passaggio ad entrambe.
-Lexi cosa stai facendo?-
-Mamma Konnor ha rischiato la vita a causa sua, deve andarsene e subito-
-Spostati e facci entrare. Deciderà lui se farla rimanere o mandarla via, forza-
Nessuno capiva che non sarei riuscita a vivere senza mio fratello e con la sua presenza nella nostra vita, sarebbe stato un'ulteriore pericolo per lui.
-No- la mia voce era ferma ma quando Andrew si avvicinò a me sussurrandomi un '' Non la vedi come soffre? Falla entrare per favore'' iniziai ad abbassare le difese e a spostarmi.
-Grazie- dissero in coro ed entrarono nella stanza.
L'unica speranza era che lui la cacciasse dopo le mie innumerevoli prediche di lasciarla perdere per sempre, perché lui merita molto di più.
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Ricordati di me...
RomanceSequel di ''Two different world'' Dopo il coma Anna aveva dimenticato tutto: il loro incontro, il primo bacio, le farfalle nello stomaco, la loro prima volta. Konnor però era forte, dopo il risveglio della ragazza si diede un obbiettivo da portare a...
