Realtà o fantasia

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Peter cercò di evitare la sensazione di disgusto che provava nel vedere Lily così vicina a suo fratello, tenerlo per mano, dargli qualche pacca su una spalla o anche qualche bacio innocente sulla guancia. Sapeva che nella loro relazione non c'era ancora niente di certo, ma conoscendo Patrick e soprattutto conoscendo Lily, sapeva che presto ci sarebbe stato. Stavano camminando vicino ad una serie di negozi d'abbigliamento, nel centro commerciale più vicino alla scuola, il Shop's, un nome abbastanza ridicolo e poco originale pensò Peter.

Mark e Nick si erano fermati solamente una volta, per cercare di agganciare un paio di ragazze sedute ad un bar, stavano quasi per riuscire nell'impresa ma quando si erano rese conto dell'indifferenza di Peter ignorarono anche i due ragazzi. Quella lusinga lo sollevò un poco. Non sapeva nemmeno come mai doveva essere così infastidito, insomma aveva fantasticato molte volte su come sarebbe potuta essere la ragazza di Patrick. Forse non si sarebbe mai aspettato che potesse essere lei.

Annabelle trascinò Lily in un negozio di vestiti di seconda mano, ma non provarono niente dettero solo un'occhiata in giro, mentre Lucas girava per il reparto maschile.

Peter lo osservò un poco, trovava qualcosa di molto diverso in Lucas, nel modo di camminare, nel suo sguardo mentre guardava tutti quei vestiti e anche nel modo di comportarsi con tutti, specialmente con i ragazzi. Coglieva qualcosa in lui che non aveva mai visto, come se stesse cercando di provocare continuamente quei tre e giurava di averlo visto osservare la sua tartaruga quando si era tolto la maglietta. Si avvicinò a lui-Se vuoi trovare qualcosa per te ti consiglio di provare nel reparto femminile-gli consigliò.

-Di cosa diavolo parli?-chiese infastidito. Peter non provava affatto una grande stima per Lucas, ma cercava di sopportare i suo comportamento a cagnolino.

-Da quando non sbavi dietro Lily, pensavo fossi innamorato perso di lei-

Lucas sbuffò-Potrei dire la stessa cosa di te, se continui così Patrick verrà colpito da un fulmine-ribattè, facendo scomparire il ghigno sul viso di Peter, che si fece più serio e i suoi occhi scuri si incupirono ancora di più-ma lui è tuo fratello, non pensi di essere un po' crudele, poverino ha avuto solo il coraggio di fare quello che tu non hai mai avuto il coraggio di fare-disse mentre osservava un paio di giacche di jeans. Peter incassò il colpo, ma non si sarebbe mai fatto zittire da Lucas, nonostante le sue parole.

-Ora sono io a non capire di cosa diavolo parli, ma tu non sei mai stato molto bravo a parlare non è vero Hendriks?-ecco quelle parole riuscirono a zittirlo. Infatti Lucas rivolse una fulminata a Peter, ma sapeva di non poter contestare.

In quell'esatto momento arrivò Lily, che si mise tra i due ragazzi-Cosa sta succedendo qui?-

-Oh niente, tu torna pure da mio fratello, tranquilla non gli dirò che sbavavi in palestra-sussurrò. Lily alzò gli occhi al cielo e si voltò per andarsene, ma Peter la seguì. Girava tra i vestiti e gli scaffali pieni di abiti bellissimi. A Peter piaceva la sua disinvoltura mentre camminava, sembrava quasi una fata che con la sua bacchetta piegava tutti al suo volere, ma lui non l'avrebbe fatto. Non poteva permetterselo.

-Quindi adesso tu e mio fratello ve la spassate eh?-chiese all'improvviso attirando la sua attenzione.

-Questi non sono affari tuoi-

-In realtà lo sono, sai lui è il mio fratellino, non vorrei che poi tu poi gli facessi del male-

Lily si spostò verso un vestito rosso con la gonna ampia-Sbaglio o questa conversazione c'è già stata?-chiese mentre sfiorava con le dita il tessuto di seta di quel vestito stupendo. Peter si immaginò lei con indosso quel vestito, una visione che non gli dispiaceva affatto.

Inferno paradisiaco a New YorkDove le storie prendono vita. Scoprilo ora