Il Senior quella mattina era particolarmente pieno, il brunch era ben allestito sul tavolo e la gente continuava a chiacchierare e scherzare. Si respirava buon umore in ogni punto della sala. Peter era lì esclusivamente per sua madre, aveva insistito affinché venisse perché voleva fargli conoscere alcuni direttori di alcune università molto importanti. Peter in quel momento invidiava molto Patrick, lui non aveva ancora quel problema da affrontare, dato che era un anno più piccolo, ma era a ugualmente orientato in quella direzione, non per volontà di sua madre. Peter scorse da lontano Lucas, vestito in modo molto elegante, la giacca bianca abbottonata e i pantaloni neri. Stava parlando con una ragazza, alta e con i capelli scuri.
Si avviò verso di lui e rubò un bicchiere di champagne da un vassoio del catering, nonostante fossero solo le dieci di mattina. Quando Lucas si accorse della sua presenza alzò gli occhi al cielo-Cosa vuoi?-
-Salutare, non sono mica maleducato-si difese piazzandosi di fronte a Lucas. Era qualche centimetro più basso di lui, ma dimostrava la sua stessa età, nonostante fosse quasi di quattro anni più piccolo.
Lucas sfoderò un sorriso falso-Oh certo scusami, mi ero dimenticato della tua galanteria-
-Dov'è Lily, pensavo venisse-
Lucas si aspettava una domanda del genere, conosceva bene Peter, conosceva la sua ossessione per le sfide, e Lily lo era,era la sfida che più lo attraeva.
-Perché mai dovrei dirtelo?-chiese incrociando le braccia. Poter scorse nell'atteggiamento di Lucas una femminilità strana, che non aveva mai notato.
-È in camera sua vero?-a quelle parole Lucas non cambiò espressione, ma abbassò lo sguardo sulle sue scarpe, segno inequivocabile che aveva azzeccato. Perciò porse a Lucas il suo bicchiere e gli diede una piccola pacca sulla spalla. Si voltò e si diresse alla suit di Lily.
Lily stava cercando un modo per non doversi mettere il vestito scelto da sua madre, era bianco, con le maniche lunghe e di seta quasi come una sottoveste. Sua madre aveva buon gusto, ma questo non concordava con i gusti della figlia. Così prese il vestito della madre, sopra ci mise un top a maniche lunghe di color rosa e poi si mise la giacca di pelle nera. Stava letteralmente morendo di fame, sentiva quasi il profumo dei toast alla francese,dei dolci e le costose pietanze del Senior.
Proprio quando aprí la porta dovette fermarsi perché andó a sbattere contro qualcosa di duro, poi sentí il profumo inconfondibile di acqua di colonia e alzó lo sguardo. Era andata a sbattere contro il petto di Peter-Cosí vicino già la mattina?Non ti facevo così attiva-commentó con un sorrisetto accattivante il ragazzo.
Lily sbiancò, non si era assolutamente preparata a vedere Peter così di primo mattino, e soprattutto non così da vicino. Riusciva quasi a scorgere le pupille nelle tenebre dei suoi occhi e non respirava più l'aria ma l'acqua di colonia proveniente dal suo corpo-Cosa diavolo ci fai tu qui?-esclamò sorpresa.
-Intendi qui nell'hotel o qui in camera tua?-entrò velocemente nella suite, con uno scatto molto rapido e cominciò a osservare in giro.
-Entrambe-rispose secca, chiudendo la porta alle sue spalle.
-Be, la mia famiglia è stata invitata al brunch del Senior e io sono stato invitato cortesemente nella tua camera da questo-Lily si voltò dopo quelle parole e vide Peter che in una mano il suo reggiseno rosso di pizzo appena comprato, e nell'altra le sue mutandine abbinate.
Da bianca diventò completamente rossa, proprio come il suo completino. Glielo aveva comprato sua madre, il primo capo di intimo che non aveva preso dalla sua collezione, in quel momento avrebbe voluto bruciarlo del tutto. Lo strappò dalle mani di Peter che rise ancora più forte e sprofondò nella poltrona di fronte alla televisione-Ti ho forse chiesto di metterti comodo?-chiese lei depositando la sua biancheria sul cassetto-Perché non mi ricordo di aver invitato un perverso e ricco idiota nel mio salotto-
-Te l'ho detto, non sei stata tu-indicò di nuovo il cassetto Lily alzò le braccia arresa e sbuffò, andando verso la porta, ma in quell'esatto momento Peter la bloccò prendendo il suo braccio e tirandola verso di lui. Stavolta Lily si trovò di nuovo contro il suo petto, ma il suo viso era molto più vicino. Aveva il respiro affannoso e quasi tremava-Esci di qui, immediatamente-scandì ogni parola ma la sua voce le uscì molto tremante. Il sorriso sul viso di Peter svanì completamente e sul suo volto c'era uno sguardo più serio, Lily non voleva illudersi ma le parve di scorgere un po' di nervosismo, lo sentiva più teso del solito e questo non capiva se le piaceva.-Ehm...sono...in ritardo per...per il brunch-farfugliò. Peter si allontanò un poco, e sulle sue labbra riaffiorò un sorrisetto diabolico-Certo, vuoi essere accompagnata?-allungò un mano di fronte a lei, ma questa volta il suo sguardo sembrava sincero. Notò che i suoi occhi si illuminavano quando era sincero, e questo le piaceva molto, lo facevano sembrare più maturo. Lily ridacchiò e prese Peter a braccetto. Era strano, averlo così vicino solitamente se stavano vicini era solo perché Peter la punzecchiava e lei, nonostante lui non l'avrebbe mai ammesso, lo provocava parecchio, ma stavolta sembravano quasi due persone completamente a loro agio. Peter cominciò davvero d innervosirsi.
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Inferno paradisiaco a New York
Fiksi RemajaLily Jaderson è appena tornata nell'inferno personale degli scandali e lussuria, Upper East Side. Ovviamente dopo essere stata via per più di un anno, non si aspetta le cose come un tempo, eppure certe cose davvero non cambiano. Come la rivalità imm...