PRIMA DEL CAPITOLO VORREI CHE LEGGIATE QUESTO
Salve ragazzi, ultimamente le visualizzazioni sono scese un po' e sto seriamente pensando di smettere a scrivere, vorrei che voi mi facciate sapere cosa ve ne pare della storia.Con la luce del sole che penetrava attraverso le tende della finestra, mi alzai di scatto, senza neanche bisogno della sveglia. Ero così carica per questa giornata che mi svegliai stranamente pimpante. Erano le 6:30 e avevo abbastanza tempo per prepararmi, prima che arrivasse Federico.
Presi un paio di pantaloncini e una maglia carina da abbinare e andai in bagno a lavarmi.
Doccia e shampoo non potevano mancare ovviamente, anche se ero convinta al 100% che dopo qualche ora i miei capelli puliti e profumati, si sarebbe trasformati in una coda di cavallo o il mio solito chignon.
Presi la mia borsetta dei trucchi, e passai semplicemente un filo di blush sulle mie guance. Non sono molto brava con il trucco, e non mi piace neanche averlo. Non ho neanche bisogno di usare il mascara, dal momento che sono abbastanza fortuna avendo le ciglia molto lunghe di natura.
Erano le 7:30 e suonò la sveglia di Claudia.
'Buongiorno Cla'
'Buongiorno Soph, sei bellissima, farai un figurone' ridendo.
Ero tremendamente in ansia, sarei andata in giro per Londra sola con Federico. All'inizio non ci pensavo minimamente, nella mia mente l'avevo presa come un'uscita nella mia solita città natale con un amico, ma in realtà adesso sarei andata in una metropoli insieme ad un ragazzo che conosco da qualche giorno.
'Sono in ansia Cla'
'Ma tranquilla, ti divertirai. Adesso vado a lavarmi, non voglio che Fede mi veda in pigiama'
Nel frattempo che attendevo Federico, iniziai a sistemare la stanza ed a rifare i nostri letti.
Uscendo dal bagno Claudia disse:
'Ma non dovevi, grazie per aver fatto il mio letto'
'Ma di nulla, oggi tu farai qualcosa?'
'Si andrò con Caroline in un centro commerciale qui vicino'
'Ah che bello, buon divertimento allora'
*Toc toc*
Andai ad aprire. Era Federico.
'Ma buongiorno, sono in anticipo, va bene lo stesso?'
'È sveglia dalle 6:30 questa pazza' si intromise Claudia e scoppiammo tutti a ridere.
'Ehm si, mi piace svegliarmi presto e non prepararmi di corsa' risposi.
'Okay bene allora andiamo, ciao Cla buona giornata' disse Federico, e ci recammo verso la fermata della corriera. Fino a qualche mese fa, l'idea di stare alla fermata di un autobus mi risultava noioso. Era la mia monotonia.
'È davvero assurdo come, anche se siamo stati parecchio insieme, non abbiamo ancora parlato di noi, dimmi qualcosa su di te' mi chiese.
Parlare di se stessi a volte è la cosa più difficile. Leggersi dentro, capirsi, e pensare a ciò che devi svelare di te stessa è un lavoraccio.
'Non sono molto brava in questo genere di cose, inizia tu'
'Beh, sono originario di Frascati, quando avete vinto la borsa di studio tu e Stefan, anch'io ero lì. Ero sceso a Roma con il mio maestro per lo stage e quando aveva chiesto di fare le coppie avevo letteralmente adocchiato te, ma diciamo che Stefan ti aveva già conquistata, ecco perché quando sei arrivata qui beh mi sono sentito come se ti conoscessi da una vita'
Lo guardai con occhi spalancati, ero tremendamente in imbarazzo e soprattutto stranita per tutto quello che aveva detto.
'Allora beh andiamo a te, sei siciliana no?' aggiunse.
Per fortuna continuò a parlare, non avrei saputo rispondere davanti a tali parole.
'Oh beh si, palermitana'
'Due siciliane nella stessa stanza allora'
'Si, con Claudia mi trovo molto bene siamo molto simili, ma dovremmo conoscerci ancora un po' meglio'
'Beh è normale, sei arrivata da poco'
Arrivò la corriera. Mi sedetti dalla parte del finestrino, e ammiravo quella meravigliosa città. Mi sembrava un sogno. Ero già stata a Londra, con la mia famiglia, quattro anni fa, ma visitarla per conto mio era comunque tutt'altra cosa, soprattuto perchè era la mia nuova città. Le immagini che si vedevano attraverso il finestrino erano tutti i meravigliosi monumenti, che rinnovano l'anima. Eravamo arrivati, la corriera ci aveva lasciato proprio davanti il Tower Bridge.
L'immensità di quella città, l'armonia che mi faceva provare era davvero tanta. Londra è una città piena di diverse culture, ogni centimetro che passavo mi ritrovavo ad avere miliardi di persone provenienti da mondi diversi. In quel momento anche io e Federico eravamo cultura. Due italiani in giro per la città.
'Sei rimasta esterrefatta?' chiese.
'Da morire, amo visitare le città, mi fanno sentire una persona nuova.'
Amava sentirmi parlare, si vedeva che ogni volta che aprivo bocca stava bene e stavo bene di conseguenza anch'io perché mi sentivo ascoltata e capita.
'Ti andrebbe di fare un giro sopra il London Eye?'
'Ti avverto subito che soffro di vertigini'
'Tranquilla'
Anche un semplice 'Tranquilla' mi stava davvero aiutando, Federico era davvero una persona? In tutti questi momenti passati insieme, non avevo trovando neanche un difetto.
Mentre facevamo la fila mi squillò il cellulare.
La schermata segnava: 'Stefan ti sta chiamando'
Cosa voleva ancora? Non capiva che non poteva continuare a piombare nella mia vita dopo che mi ha tradita?
'Scusa un momento Fede' dissi.
Risposi al telefono, volevo proprio vedere che aveva da dirmi.
'Pronto, che c'è Stefan?'
La voce che rispose era di una donna.
'Salve, lei è Sophie?'
'Si, lei chi è? Dov'è Stefan?
'Mi dispiace dirle questo ma questo ragazzo era nel bar dove lavoro e si è letteralmente ubriacato e adesso sta davvero male, ripeteva di continuo il suo nome. Ha bisogno di lei qui. Il bar è proprio di fronte il vostro dormitorio'
'Oh mio dio la prego si prenda cura di lui, devo tornare da Londra centro ci metterò un poco'
'Stia tranquilla signorina'
Scoppiai in lacrime e Federico si avvicinò a me.
'Fede devo andare via, Stefan sta male'
'Stefan non puo' contare sempre su di te Sophie'
'Non me frega niente, devo andare al bar difronte al dormitorio'
'Andiamo'
Andammo di corsa verso la fermata della corriera, e in una ventina di minuti arrivammo al bar.
'Federico per favore è meglio che entro sola, grazie per la breve giornata'
'Di nulla, buona fortuna'
Entrai nel bar.
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Piccoli passi
Teen FictionSophie una ragazza da mille sogni e mille speranze, ha sempre desiderato di studiare danza in una delle più prestigiose scuole di danza al mondo: 'Royal Ballet'. La sua vita impegnata con la scuola, i suoi amori e le difficoltà riuscirà a realizzare...