Bussarono alla porta, era Stefan.
'Sophie sono arrivati i miei genitori, scendi giù con me?'
Accettai, anche se l'idea di vedere i suoi genitori dopo qualche giorno che ci conoscevamo non mi entusiasmava come idea.Scesi giù, sua madre abbracciò fortissimo Stefan, era un emozione unica. Entrambi i genitori si complimentarono con lui per essere entrato al Royal Ballet.
'Ma Francesca? Tutto bene l'hai vista?' disse sua madre
'Ehm si mamma io e Francesca abbiamo chiuso'
'Dopo tutto quello che suo padre ha fatto per te, tu la lasci?'Mi allontanai, non riuscivo a stare lì. Mi sentivo di troppo.
Sentivo Stefan gridare:
'Vedi mamma, l'hai fatta andare via, ti avevo chiesto di non parlare di Francesca davanti a lei e l'hai fatto'
'Mi è venuto spontaneo, la ragazza che era qui, non è Francesca, lei ti ha dato la possibilità di studiare danza e tu adesso l'hai trattata così'Stefan uscii via di corsa, i suoi occhi erano diventati lucidi. In realtà, in quel momento, non sapevo cosa dovessi fare. E se magari andassi lì e lui non vorrebbe proprio vedermi? Come potrei biasimarlo, in un certo senso sono stata pure la causa di tutti questi problemi.
Si avvicinò sua madre a me, avevo l'ansia per ciò che potesse dirmi.
'Ciao, tu dovresti essere Sophie'
'Si, piacere'
'Sai mio figlio avrebbe proprio bisogno di te, al telefono ieri ha detto che è innamorato perso di te, mi dispiace per aver detto quelle cose prima'
I miei occhi si illuminarono, il mio cuore iniziò a battere all'impazzata e non smettevo di sorridere.
'A quanto pare anche tu' aggiunse.
Ringraziai e salutai.
Andai verso Stefan.
Era seduto a bordo piscina, con i piedi in acqua. Tolsi le scarpe e mi sedetti vicino a lui.
'Probabilmente tu non vorrai vedermi, ma io sono qui per te anche se ci conosciamo da poco' dissi.
'Sei esattamente la persona che volevo vedere'
Appoggiai la mia testa sulla sua spalla.
'Posso chiederti una cosa?' chiesi.
'Vai dimmi'
'Cos'è successo con Francesca?'
'Francesca era una mia compagna di classe, ed era proprio presa da me. Andavo nella scuola di danza di suo padre, qualche anno fa i miei avevano problemi a pagarmi la scuola di danza e avrei dovuto lasciare la danza, lei mi disse che se avessi accettato di stare con lei avrebbe detto a suo padre di non farmi pagare più, so che detto così potrà pure sembrare assurdo, ma la danza è tutto per me ed era l'unico modo per studiare ció che amavo.
Capiró se tu vorrai andartene da me, infondo chi starebbe con un pazzo come me.'
Rimasi a guardarlo negli occhi, erano così pieni di emozioni. Mentre raccontava tremava, era terrorizzato all'idea che io potessi giudicarlo.
'Io, ci starei io con un pazzo. Sai com'è i pazzi devono stare con i pazzi. Sappi che ció che hai fatto per la danza, adesso ti verrà tutto ripagato.'
'Andremo insieme a coronare il nostro sogno'
'Non vedo l'ora'
Scattò un bacio, uno di quelli così veri, così profondi.
Era una sensazione nuova, ero innamorata davvero. Il cuore ogni volta che stavo con lui mi si riempiva e batteva all'impazzata.
Mi sentivo libera, come se tutto ciò che ho sempre voluto si stesse realizzando.
Avevo fatto di me qualcuno nel campo della danza, rendendo tutti i miei sacrifici utili per ció che ho sempre sognato. Avendo trovato qualcuno come Stefan con cui poter parlare, poter dialogare e poter essere semplicemente me stessa. Rendermi conto che con questa sola e piccola esperienza ho fatto di me, una persona più felice. Per una volta, finalmente, sono contenta di ció che mi stia accendendo.'Ti avevo promesso di andare a fare un giro per Roma, ti va ancora?'
'Perchè no'
Uscimmo fuori dall'hotel, e incontrai la mia insegnante di danza.
'Sophie che fine avevi fatto?'
'Sono stata impegnata in sala'
'Mi hanno detto che hai vinto per il Royal Ballet'
'Si, a settembre andró a studiare lì'
'Mh capito, vado a vedere che fanno le tue compagne. Clara è stata bravissima ha vinto una borsa di studio per studiare a Roma'Si Clara era bravissima, e io? Non contavo? Non mi aveva neanche fatto un misero complimento, neanche falso. Non potevo crederci davvero, e io che per tanti anni sono andata in quella scuola pensano di essere apprezzata, quando invece non importava niente a nessuno.
'Andiamo Stefan, qui non mi sento più bene'
'Sophie stai tranquilla, ormai non devi avere più a che fare con loro, studierai con i migliori insegnanti e nessuno ti tratterà più così'
Le sue parole erano così rassicuranti, mi sentivo così protetta.
Mentre camminavamo per le vie di Roma, ci fermammo in un bar per prendere qualcosa da bere.
Presi il foglio della ammissione, consegnato dal maestro, e iniziai a leggerlo insieme a Stefan.
Gli studi sarebbero iniziati il 14 settembre, data del mio compleanno. Ero così emozionata, sarebbe stato il
compleanno più bello della mia vita. Ero così felice.
Io e Stefan avevamo finalmente vinto, avevamo trovato il nostro futuro: La danza.➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖
Buongiorno ragazzi avevo pensato che voi potete farmi delle domande qui sotto nei commenti, di qualsiasi genere. Che riguardino la storia o domande per me personali. Aspetto qualsiasi domanda.
Oggi sono rimasta a casa con la febbre e ne ho approfittato per aggiornare. Mi scuso per gli eventuali errori, ma ho mal di testa e di sicuro avrò sbagliato qualcosa, ma avevo voglia di scrivere e quindi eccomi qua.
Fatemi sapere con un commento se vi piace il nuovo capitolo e niente, al prossimo.
Un bacio a tutti.
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Piccoli passi
Teen FictionSophie una ragazza da mille sogni e mille speranze, ha sempre desiderato di studiare danza in una delle più prestigiose scuole di danza al mondo: 'Royal Ballet'. La sua vita impegnata con la scuola, i suoi amori e le difficoltà riuscirà a realizzare...