VI

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*Toc toc*
Qualcuno bussò alla mia porta, vidi il telefono ed erano le 6:30 del mattino. Chi poteva essere che si presentasse a quell'ora davanti la mia porta?
Mi alzai dal letto e dallo spioncino della porta mi resi conto che era la mia insegnante e aprii.
'Sophie vedi di prepararti che dobbiamo andare a lezione'
'Da quando tutto questo interesse nei miei confronti?'
'Smettila Sophie sai benissimo quanto io voglia bene a tutte'
'Sisi pensa ad andare a svegliare le tue ballerine, io me la so cavare benissimo sola'
Potevo pure sembrare arrogante e magari anche maleducata, ma non riuscivo a tollerare che lei mi trattasse sempre così.
Mi preparai e salì nella terrazza per fare colazione. Era triste sedersi sola, ma dopo la discussione non intendevo stare con loro.
'Buongiorno Sophie'
Era la voce di Stefan, quanto è bello sentire la sua voce di prima mattina.
'Buongiorno Stefan'
'Posso sedermi o stai aspettando qualcuno?'
'Prego siediti pure, non penso che qualcuno mi stia vicino'
'Non capisco'
'Ho litigato da quando siamo venuti qui a Roma, con la mia insegnante e di conseguenza le mie compagne non mi calcolano'
'Quanto ti capisco, io sono venuto qui solo, oggi mi raggiungono i miei genitori'
'Quanto vorrei che i miei genitori fossero qui, loro lavorano anche d'estate e non mi hanno potuta accompagnare'
'Mi dispiace, comunque oggi dobbiamo ballare la coreografia davanti a tutti, mi sale l'ansia'
'Se sale l'ansia a te che sei bravissimo, figurati a me'
'Eh tu non saresti brava? Ma per favore, non ho mai ballato con una ragazza così brava come te'
Mi limitai a sorridere.
Finito di fare la colazione, andammo a piedi insieme fino all'edificio.
'Ti volevo chiedere scusa per ieri, probabilmente mi avrai preso per un pazzo o qualcosa del genere'
'No tranquillo, va bene non è successo nulla di che'
'Non ti hanno dato fastidio i miei continui baci? Ho avuto il terrore per un momento che tu fossi fidanzata'
'Questo pericolo non c'è guarda, e comunque non mi ha dato nessun fastidio, mi sono divertita tanto ieri'
Mi fece l'occhiolino e continuammo a camminare verso l'edificio.
Arrivati eravamo già pronti e non eravamo neanche dovuti a passare dagli spogliatoi e andammo direttamente in sala.
Iniziammo a riscaldarci e dopo qualche minuto entrò il maestro.
'Buongiorno ragazzi, non mi scordo dell'incarico che ho dato ieri. Voi due, venite qui' indicando noi.
Andammo verso di lui e ci disse:
'Prima di tutto, come vi chiamate? Ieri non ve l'avevo chiesto'
'Io sono Stefan e lei è Sophie' rispose lui anche per me per fortuna, ero così in ansia che non sarei riuscita ad aprire bocca.
'Bene Stefan e Sophie fateci vedere la coreografia'
Partì la musica e iniziammo a ballare. Sentivo mentre ballavo il cuore che batteva, mi ero presa una bella cotta per quel ragazzo. Ballare con lui mi faceva sentire libera, sentire come se niente fosse difficile. Le mie emozioni erano tutte concentrate nei miei passi e i miei occhi su di lui. La coreografia era andata benissimo e alla fine ricevemmo tantissimi applausi da parte degli altri allievi e dal maestro.
'Complimenti siete stati bravissimi. In realtà vorrei dirvi che voi qui perdete solo tempo. L'unico posto in cui vi voglio è nel royal ballet, appunto per questo entrambi avrete una borsa di studio per studiare lì. Mi avete dimostrato tenacia ed è questo l'importante'
Ero rimasta paralizzata. Non sapevo se piangere o saltare di gioia, infatti feci entrambe le cose.
Saltai sopra Stefan e ci abbracciamo forte. Sembravamo degli amici di vecchia data o qualcosa del genere.
'Oh dio, davvero non so come ringraziarla' risposi io.
'Nulla da ringraziare, ve lo meritate, per me potete pure andare a casa e ci si vede a settembre a Londra, qui ci sono tutte le informazioni' porgendoti un foglio.
Salutammo tutti e uscimmo fuori dalla sala.
Risaltai addosso a lui e non ci staccavamo più.
'Stefan ti rendi conto? ANDREMO AL ROYAL BALLET'
'Sophie davvero non ci credo ancora, ce l'abbiamo fatta insieme'
'Una coreografia e abbiamo dimostrato ciò che amiamo'
'In questa prova c'erano due cose che amavo, la danza... E beh...'
'Dai dimmi'
'So che ti può sembrare assurdo, ma tu mi piaci davvero tanto. Sin dal primo momento che ti ho vista'
'Stessa cosa vale per me'
Mi prese dai fianchi e si avvicinò alle mie labbra, baciandomi.

'Beh abbiamo due giorni liberi qui a Roma, che ne dici di girare un po'?'
'Con molto piacere, è una delle mie città preferite'
'Bene andiamo allora?'
'Ti dispiace se prima passiamo dall'hotel? Vorrei togliermi il body'
'Nessun problema, andiamo per pranzo?'
'Perfetto'

Arrivati in hotel, salì in camera a cambiarmi. Chiamai i miei per comunicare la meravigliosa notizia e neanche loro riuscivano a crederci alla notizia.
Poi decisi di riposarmi un po' e mi misi a pensare a quello che in tutti questi anni ho fatto, per arrivare fino a qui.
Molti mi hanno sempre chiesto il motivo di tutto questo lavoro che dedicavo alla danza.
Mi chiedete perchè lo faccio? Perchè passo il mio tempo libero in una sala?
In quella sala, con quel parquet color beige con le sbarre di ferro e di legno fissate al muro, mi sento libera da tutti.
Nessuno puo' capire l'emozione che una ballerina puo' provare danzando. Senti quel piccolo brivido che sale dal cuore, il cuore che batte all'impazzata perché, magari con quel passo che stai eseguendo, un tuo pensiero, negativo o positivo che sia, ha scatenato un'emozione nel tuo corpo, e con la danza esprimi la tua poesia.
Dopo aver terminato i saggi di danza, alcune persone si complimentarono con me dicendomi di essere una delle più brave e che riesco sempre ad emozionare e penso che sentirsi dire questo sia più gratificante di avere successo.
Perché in fondo la danza non è un'arte per avere successo, ma un dono per dare agli altri un'emozione.
Non importa la fatica, i dolori ai piedi e alle gambe, gli impegni disdetti per via della danza, salendo sul palco, in punta vedendo il pubblico dimentico tutto, perchè è lì che capisco che la danza è la mia vita.
Molte volte mi è capitato di pensare di mollare, ma stando senza danza la mia vita mi sembrerebbe inutile.

Bussarono alla porta, era Stefan.
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Buonasera ragazzi, come state? Vi piace il nuovo capitolo? Emozioni contro emozioni, un occasione molto importante per i nostri ragazzi.

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