Lysandros mi guardò esterrefatto – Non posso crederci. – sembrò rallegrarsi a quella notizia – Non cantate vittoria – lo ammonii senza neppure guardarlo – la giornata è appena iniziata. -
Il cielo limpido e chiaro di quella mattina sembrava essere stato oscurato dalla peggiore delle nuvole, pesante quanto invisibile, scura e mortale, un'ombra fitta come la nebbia bassa delle giornate d'inverno che avevamo lasciato così faticosamente alle spalle.
- Oggi andremo in campagna, ci ospiterà una famiglia di contadini a me molto cara, sarò sempre al vostro fianco e verrà anche Ermete con noi, non preoccupatevi, non succederà nulla. – mi abbracciò con trasporto e mi baciò la fronte – Andate a prendere il vostro cappello, ci vediamo all'ingresso. Volete essere accompagnata, posso chiamare la serva e... - alzai una mano per fermare quel flusso preoccupato di parole – Andrò da sola – dissi alzandomi dalla tavola, con lo stomaco contratto per la paura – E' un tratto abbastanza breve. – sorrisi ostentando una sicurezza inesistente e mi avviai verso la grande scalinata.
Osservai il quadro del Principe, coperto da un drappo rosso, lo stesso drappo che lo copriva al mio arrivo. Erano passati così tanti mesi, erano cambiate così tante cose, tranne quel drappo che copriva come allora quel bellissimo volto che non avrei mai dovuto vedere. E se non l'avessi salvato dalla morte quella notte? Cosa sarebbe accaduto se non avessi mai visto il suo volto? Lui sarebbe morto ma io non avrei mai provato questi sentimenti, e ora non avrei paura, forse sarei già convolata a nozze con qualche barone vecchio e meschino come mio padre o forse sarei scappata con Helene, nelle terre del Sud dove tutti sono più liberi.
- Principessa... - una voce flebile mi fece sobbalzare, mi voltai poco prima di raggiungere la porta della mia camera, pronta al peggio. La giovane serva mi guardava con aria sconfitta e gli occhi gonfi – Cosa succede? – chiesi senza prestare davvero attenzione al suo volto – Ho parlato or ora col giovane... - un singhiozzo tradì la sua voce ferma – Lo so che avrei dovuto farlo molto prima, ma non ne ho avuto il coraggio! Lo ammetto, sono stata una vigliacca. La verità è che non ho parlato con lui e nemmeno con voi Principessa! -
- Oh, mi spiace. – dissi soprappensiero, troppo presa dalle mie paranoie – Avevate detto che mi avreste aiutata, forse pensate che non mi meriti una tale grazia da parte vostra, avete ragione! Oh come sono stupida e vigliacca! – la ragazza si raggomitolò piangendo rumorosamente – Certo che no! Ditemi, come si chiama il ragazzo? – mi avvicinai a lei cercando di consolarla, ma mi spinse via con la mano – Ora ho capito, la vostra è solo pietà! La pietà di una nobildonna nei confronti di una sempliciotta come me, in realtà non siete mai stata interessata alla mia situazione! Chissà con le altre dame come vi farete vanto di essere una donna così magnanima! -
- E' la rabbia ed il dolore a farvi parlare – affermai risoluta – ditemi il nome del giovane ed andrò immediatamente a parlargli. – lei mi guardò per qualche istante – Ma come, non sapete? Lui non ve ne ha parlato? – la fissai incerta – Credevo che nelle vostre lunghe passeggiate aveste parlato anche della stupida serva che si è innamorata del proprio padrone... - ci fu un attimo di silenzio, poi i suoi occhi sembrarono essere attraversati da un'intuizione – Ma certo, che stupida sono stata. – disse lei – Voi l'avete sempre saputo, probabilmente sono stata solo una pedina del vostro divertimento, vostro e del Principe Lysandros. – a quel nome trasalii, sapevo si trattasse di lui ma aver pronunciato il suo nome, così ben scandito, rese tutto più vero e vicino di quanto non fosse – Vi sbagliate – mi affrettai a dire – non so nulla di questa storia se non ciò che le vostre parole mi hanno detto, le mie orecchie hanno udito solo la vostra voce. -
La giovane si alzò in preda alla collera, col viso bagnato da nuove lacrime – Voi mentite! – mi puntò il dito contro – Siete meschina tanto quanto lo è stato lui nel rifiutarmi in così malo modo! – urlò furibonda – Non dite così! Aspettate! – le corsi dietro mentre lei scappava via dalle mie scuse e dai miei dubbi.
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Lysandros
Mystery / ThrillerLa guardava fisso mentre dormiva e pensava fosse la ragazza più bella che avesse mai visto. Questo pensiero lo tormentava, la sua bellezza avrebbe significato un enorme pericolo per entrambi. "E' già successo quattro volte, non ce ne sarà una quint...
