JIMIN'S POV
"Tae...cosa dovevi dirmi?"
Siamo in camera, il professore ha permesso a me e a Tae di stare in stanza fino a pranzo mentre gli altri iniziano a visitare in giro.
Siamo seduti sul letto che guardiamo fuori dalla finestra.
La sua testa appoggiata alla mia spalla.
Si sposta sentendo quelle parole.
Si alza e si avviccina alla finestra guardando fuori.
"Ti ho detto che da piccolo ero sempre bullizzato, ma in realtà non ti ho mai detto il motivo"
Lo guardo un po' perplesso e annuisco.
"Beh...tutto ciò c'entra anche con mio padre se te lo stai chiedendo. E' la stessa causa."
Continuo a guardarlo, non riesco a capire dove vuole andare a parare.
"In prima media avevo molti amici con cui mi vedevo spesso e a scuola ero molto...conosciuto...? Si può dire? Eh vabbeh...Comunque non ero come quando mi hai visto la prima volta. Ero molto sicuro di me stesso ed ero anche molto estroverso. Avevo molte ragazzine che mi venivano dietro, ma sinceramente non ci facevo caso perchè non avevo ancora compreso l'importanza dell'amore. Tutto ciò fino alla seconda media. Quell'anno arrivò un nuovo allievo nella nostra classe e subito fui colpito dall'atteggiamento che aveva. Era distaccatto, non parlava mai con nessuno e non era interessato nell'interagire con gli altri. Cercai di fare amicizia, gli parlavo, gli stavo vicino, ma non ottenevo nulla in cambio. Pian piano questo ragazzino inziò a parlarmi di sua spontanea volontà e scoprimmo che avevamo molto in comune. Fu un anno bellissimo. Passammo tutto il tempo a parlare di ciò che ci piaceva e ciò che odiavamo. Parlavamo di tutto pur di poter parlare insomma. Eravamo davvero ottimi amici...o almeno...tutto ciò lo è stato fin quando qualcosa non cambiò in me. Iniziai a sentirmi strano in sua presenza e non riuscivo proprio a capire che cosa mi stesse succedendo. Insomma, mi ero innamorato del mio amico...un ragazzo. Subito non riuscivo a convincermi, ma poi, col passare del tempo, questi sentimenti crebbero e non riuscii più a nasconderli. Un giorno spigai la situazione a questo mio...amico...che rimase davvero disgustato da ciò che gli avevo detto. Iniziò a prendermi in giro, a darmi della ragazza e presto tutta la scuola venne a sapere del fatto. Un giorno tornai a casa e mi presi tante di quelle botte che me lo ricorderò per sempre. Mio padre venne a scoprire tutto. Non capii come fosse possibile che dalla scuola mio padre potesse aver sentito tutto. Mio padre non ha mai avuto una mente aperta e mai l'avrà. Si trasferì in America lasciando da soli me e mia madre. Presto finirono le medie e mia madre decise che ci saremmo trasferiti e che avremmo lasciato tutto alle spalle. Ci trasferimmo a Seoul e poi il resto lo sai, anche se l'ultimo pezzo della storia te lo racconterò venerdì."
Lo guardo mentre le lacrime mi rigano il volto.
Io non ci posso credere.
Teneva dentro tutto questo e non ha mai detto assolutamente niente.
"I-io..."
Lui si gira e mi sorride. Un sorriso talmente triste che mi fa piangere ancora di più.
"Se ti faccio schifo...beh è normale. Spero che tu riesca a sopportarmi fino a venerdì perchè ci tengo veramente a spiegarti tutta la storia."
Lo guardo e poi stringo i pugni sulla stoffa dei pantaloni.
"No! I-io non sono disgustato da te! Assolutamente...p-perchè...anche io...anche io..."
Non riesco a continuare, davvero c'è qualcosa che mi blocca.
Ansia...paura...
"Anche io..."
Alzo lo sguardo cercando gli occhi di Tae che sono spalancati verso di me.
"Anche io provo interesse verso i ragazzi."
Ci guardiamo negli occhi fin quando non vedo una lacrima bagnare il suo viso.
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Dreams (!PAUSA!) - [VMIN] | #Wattys2017
FanfictionJimin e Taehyung sono amici fin da quando si sono incontrati la prima volta nella loro classe. Vanno molto d'accordo e si confortano a vicenda nei momenti peggiori...come due migliori amici dovrebbero fare! Ma cosa succede se a uno dei due salta un...
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