Scusa, devo davvero.

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"Sei davvero sicura di questa scelta?"mi domandó Andrew afferrando una mela.

"È una grandissima opportunità, come potrei rifiutare"continuai.

Ebbene si, ero stata scelta per una borsa di studio a New York. Tutte le mie richieste erano state compensate.

Ma c'era un problema: Nick. Non ne avevo ancora parlato con lui, non sapendo la sua possibile reazione.

Dopo quel bacio ci eravamo sentiti poco, ma comunque sentivo che ci amavamo in un certo senso.

Andrew ancora non sapeva della nostra "relazione". C'erano cosi tanti problemi da spiegare.

"Se partirai promettimi di chiamarmi ogni giorno, o sarò costretto io a farlo"insistette Andrew.

"Tranquillo, ora vado che è tardi, ci sentiamo dopo"dissi prendendo lo zaino e dirigendomi alla porta.

Abbandonai alle mie spalle la porta, dopidiché cominciai a dirigermi verso la strada che mi avrebbe condotta in quella sottospecie di carcere.

Le canzoni che accompagnavano rispecchiavano pienamente la situazione in cui mi trovavo: un cielo cupo e grigio, la paura della reazione di Nick, e poi sicuramente mi avrebbe aspettata Tiffany con le sue solite lamentele o i suoi pregiudizi continui.

La scelta di New York mi avrebbe portata ad una vita nuova, forse più felice, ma Nick. Nick, mi sarebbe mancato. Il piccolo bacio che era scattato quella tarda notte mi aveva portato a volergli bene ancor di più. Non volevo lasciarlo, in quel momento era l'unica persona che riusciva a capirmi e a sopportarmi.

Tutti quei pensieri che mi avevano accompagnato durante il cammino, mi fecero arrivare davanti alla scuola, come non mai. Mi sembrava di averci impiegato molto di meno rispetto alle altre volte.

Era lì. Come sempre accompagnato dalla sua inseparabile moto. Seduto sopra la sella concentrato sul suo telefono.

Alzando la testa mi notò, e mi fece segno di avvicinarmi. Sorrideva come aveva sempre saputo fare e non volevo di certo interrompere quel fottutissimo sorrido

"Hey..."disse abbracciandomi.

"Hey.."non potevo dirglielo, mi faceva star male sapere che tra poco lo avrei deluso.

Quel bacio, se aveva avuto significato, mi avrebbe rovinato l'esistenza.

"Tu hai qualcosa che non va e non me lo vuoi dire..MA ORA ME LO DICI"disse pizzicandomi una guancia.

"Mi conosci bene, ne possiamo parlare al parco?"proposi.

Mi serviva un posto chiuso per un argomento delicato.

"Certo,andiamo"disse prendendomi la mano.

Rabbrividii. Era la prima volta che faceva un gesto del genere in pubblico, significava molto per me.

Ci stendemmo sotto l'ombra di un albero. Mi incitò a poggiare la testa sul suo addome e cosi feci.

"Non vorrei dirtelo.."cominciai, ma fui ulteriolmente bloccata.

"Capisco, quel bacio. Forse non era il momento. Capisco se non vuoi stare con me, sono un pazzo"

Lui voleva stare con me.

"A me invece piace la tua pazzia. E comunque si tratta di altro"

Alzó la schiena mettendosi a gambe incrociate facendo cadere sull'erba la mia testa.

"Cosi mi fai preoccupare,però"

Ora o mai più Isabelle. Diglielo, cazzo!

"La scuola la settimana scorsa mi ha dato l'opportunità di andare a suonare a New York, una borsa di studio.."

"È una bella opportunità..."aggiunse.

"Volevo parlarne con te, sai... insomma, dopo quello che è successo, pensavo che fartelo sapere fosse la cosa migliore"

Degli ippopotami stavano devastando il mio stomaco in quel momento.

"Non so cosa dire, veramente. Vorrei venire con te, continuare cio che abbiamo iniziato...a me piace stare con te Isabelle. Mi piace vederti incazzata, vederti sorridere, sopratutto se sei con me. Non vorrei mai abbandonarti dopo tutto quello che hai passato non te lo meriteresti. Però per te è una grande opportunità, e capisco che la decisione sia difficile"disse tenendomi le mani.

Non era da lui fare discorsi seri e cosi pieni di sentimenti. Da quando abbiamo iniziato a stare insieme per sopportarci a vicenda siamo cambiati cosi tanto.

"Mi piaci anche tu Nick, ma non riesco a decidermi. Non voglio abbandonarti. Detesto fare questi discorsi sdolcinati, ma purtroppo é cosi"

"Come purtroppo? Dovresti essere contenta di stare con me stronzetta!"disse cominciando a solleticarmi i fianchi.

"No Nick ti prego AHAHAHHAHAHHA Nick basta aiutoo AHAHHAHAHHA"temevo il solletico.

Non appena si interruppe mi lasciò un umido bacio sull'angolo della bocca.

"Sto bene con te"mi sussurrò alla bocca per poi ribaciarmi.

Mugolai per cercare di staccarmi, fino a quando non cedette.

"Mmm, aspetta. Che ore sono?"domandai.

"Cazzo! È tardissimo! Restiamo fuori ormai"

Cheeee?!?! Era impazzito.

"Cosa?! Stai scherzando spero!"

"Eddai stiamo un po fuori, solo io e te.."disse

"Solo perche mi fai pena, eh"

No, era dolce.

"Stronza, ma ti amo lo stesso"disse abbracciandomi

Ti amo lo stesso. Non potevo abbandonarlo, no.

"Sisi, ma fai meno il romanticone, puttaniere caro"

Che soprannomi dolci. Da vere coppie.

Durante il tragitto verso casa ci fu un vero silenzio, ma non appena arrivammo a destinazione ricominciammo a parlare.

"Non dovresti essere qui, Andrew, se lo sapesse, mi avrebbe gia ucciso."disse posandomi sul tavolo del salotto e tenendo incoraciate le nostre dita.

"Ma ora lui non c'è e quindi sei salvo"continuai baciandogli la guancia.

"Che ragazza ribelle che sei..."dissi avvicinando il suo bacino tra lo spacco delle mie gambe."...mi piaci"continuó baciandomi.

"Parker non cercare di portarmi a letto in questo momento, te lo dico solo per fartelo sapere"

"Tranquilla. Ora sei al sicuro con me"disse avvolgendomi tra le sue braccia, per poi prendermi sulle spalle e poggiarmi sul divano.

"Devo ammettere che adoro il fatto che tu ti prenda cura di me. Sei cambiato e mi fa piacere che sia causa mia"sorrisi.

"Beh sei mia, in qualche modo dovrò pure tenerti alla larga dagli altri,no?"disse facendo spallucce.

Sono sua.

"Sei il primo ragazzo che mi prende sulle spalle, gli altri non avrebbero mai osato... tu mi apprezzi per quello che sono ed è molto importante per me"

Mi ero levata davvero un grosso peso da dentro, sapevo che lui riusciva ad ascoltarmi e cosi ho colto l'occasione.

"Io ci sono, comunque vada ci sono"disse poggiandomi la nuca sul suo petto.

Socchiusi gli occhi e pensai a godermi questi momenti. La mia scelta sarebbe venuta col tempo.

Promessi rivaliLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora