Lost and high

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UN MESE DOPO

IL raggio di sole che filtrava insistente dal finestrino del tourbus mi fece svegliare di colpo. Di fianco a me sentivo un rumore sommesso: era il lieve russare di Oliver. Nell'ultimo mese avevamo iniziato a dormire insieme tutte le notti, anche se davanti agli altri recitavamo la parte dei migliori amici, ci abbracciavamo spesso, ci facevamo scherzi ma nessuno sospettava che di notte ci trasformavamo in amanti passionali.
Era patetico il mio tentativo di farlo innamorare di me in questa maniera..con il sesso. Del resto lo amavo e proprio per questo accettavo di vederlo flirtare con le fan dopo i live, di vederlo baciare altre alle feste, tutto perche' sapevo che durante la notte lui sarebbe stato solo mio.
Ci trovavamo in Belgio, ennesimo concerto, ennesima festa del dopo- live. Stavo sorseggiando un Jack & cola e scherzando con gli altri quando all'improvviso non lo vidi piu'. Morivo dalla voglia di poterlo baciare alla luce del sole...ma mi sentivo fortunata a poterlo baciare almeno al buio. Era frustrante dovermi sempre accontentare delle briciole: anche con il surfista era stato così... e probabilmente per me sarebbe SEMPRE stato così. Forse non meritavo una vera storia d'amore. Mi misi a ballare con Matt cercando di scacciare questi pensieri negativi. Sapevo che prima o poi non mi sarebbe piu' bastato avere Oliver tutto per me solo di nascosto: quel momento era arrivato, volevo uscire allo scoperto. Complice l'alcol l'avrei baciato davanti a tutti. Avevo deciso.

OLI'S POV

La musica in quel locale era assordante. Questo tour stava andando alla grande e passavo le giornata tra show, feste e .. dormite. Ah, non dormivo da solo. Alessia ormai mi stava sempre vicino di notte. Mi piaceva e il sesso con lei era strepitoso. Durante il giorno ci divertivamo come amici , amavo il suo sorriso e mi ci stavo anche abituando ma sapevo che mancava solo un mese alla fine del tour . Non era proprio il caso di legarmi a lei, anche se  per me era bellissima e facevo fatica a non baciarla in pubblico, soprattutto quando vedevo come la guardavano gli altri ragazzi. NOn ero l'unico su cui lei aveva fatto colpo e presto qualcuno avrebbe avuto piu' palle di me e me l'avrebbe portata via.
Cercai il bagno, quel locale sembrava un labirinto. Volevo tornare in fretta da Alessia e ballare con lei. La porta era socchiusa ed entrai. Cazzo. Una ragazza era chinata sull'asse del WC .
"Che cazzo fai???!" mi urlò. Ottimo. Gentile. Mi imbarazzai quando vidi che stava sistemando una striscia di cocaina sulla superficie liscia del WC.
"Beh cos'hai da guardare? Entra". Ora la riconobbi. Era una delle nostre modelle di Drop Dead, Liza. La sua chioma bionda e la pelle chiarissima contrastavano con le sue labbra rosso ciliegia. Si chinò e aspirò con una banconota la sostanza fino a terminare quella riga di piacere artificiale. "Vuoi?" La sua offerta mi spiazzò. Fino ad allora avevo sempre bevuto molti alcolici e abusato di droghe leggere ma questo... Una parte di me mi spingeva a tornare da Alessia, l'altra parte voleva trasgredire e sinceramente volevo sentirmi meno stanco, meno carico di pensieri e responsabilita' e smettere per un secondo di essere il frontman di una band famosa. Le feci l'occhiolino e dopo aver accettato chiusi a chiave la porta del bagno.
La polvere bianca salì nelle mie narici raggiungendo quasi subito il mio cervello, il mio corpo, e congelandomi il cuore. Fissai Liza e le sorrisi. Prese una sigaretta e vi mise sopra l'ultimo avanzo di polverina, dopodiche' la accese e la fumammo insieme. IL sapore amarognolo di quella sigaretta mi piaceva, ne volevo ancora e ad un tratto sentii che la sostanza aveva fatto effetto, in quel momento esistevo solo io e nessun altro. Sentii una mano toccarmi le parti basse. Liza pretendeva un ringraziamento.. Perche' no, dissi tra me e me. Mi sentivo irresistibile e con un sorrisetto la sbattei al muro e la baciai con forza. La feci girare di schiena e la feci mia. Dalle sue urla, coperte dalla musica assordante, dedussi che le piaceva eccome. Una volta finito mi rivestii ed uscii dal bagno. "Alla prossima, Sykes!" mi urlò.
Non sapevo quanto tempo fosse passato, ma mi sentivo maledettamente bene e la cosa mi fece paura.

CAN YOU FEEL MY HEART?La tua prossima ossessione. Scoprilo ora