Smile for the camera

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Entrai in negozio, gli occhiali da sole a mascherare il mio sguardo confuso.
"Ciao bella!" Oliver mi corse incontro e mi abbraccio'. Restai rigida come un ghiacciolo . Autocontrollo. Dovevo dimenticare. "Ehi". Mi guardo' storto. "Alessia vieni un attimo sul retro che ti devo parlare". Lo seguii... Che scelta avevo? Ero nervosa e meno restavo da sola con lui meglio era. Ma sul retro trovai l'ultima cosa che pensavo di trovare: il famoso fotografo Adam Elmakias che stava finendo di allestire il set fotografico.
"Ale ho pensato di fare un piccolo cambiamento : sarà Adam a farci gli scatti per la collezione Drop Dead ". Restai sbalordita. "FarCI?!"
"Si... Faremo le foto insieme . Sarà divertente vedrai!".
Il mio collega Adam era un professionista nel settore . Ma il pensiero di fare delle foto con Oliver ... Beh il cuore mi batteva fortissimo.
"Gli accordi non erano questi..." Dissi , poco convinta.
"Se questo è un tuo modo per..." Oli mi mise un dito sulle labbra "giuro che non allungherò le mani!" Disse scherzando, e la tensione calo', senza contare che non volevo mettere in piazza davanti ad Adam la mia vita privata.
Indossai il primo outfit e mentre mi trovavo ancora nel camerino conclusi che Oli l'aveva avuta vinta anche stavolta. Quando avrei imparato a dirgli di no?
Uscii, un po' imbarazzata anche se dovevo ammettere che stavo bene con quei pantaloncini, le dr Martens e una canotta lunga dietro e corta davanti. Anche Oli era bellissimo. Ovviamente.
"Ok ragazzi mettetevi uno di fronte all'altro. Perfetto ..ora Alessia fissalo negli occhi e metti le tue mani tra i suoi capelli... Ok fermi così.." I primi click . Adam era bravissimo a dirci cosa dovevamo fare, e poi io sapevo già come muovermi. Anni di esperienza dall'altra parte dell'obiettivo mi avevano insegnato qualcosa. Mentre stavo immobile con i miei occhi fissi in quelli di Oliver, le mie mani tra i suoi capelli di seta, iniziai a sudare.
Speravo che Oli non sentisse quanto forte batteva il mio cuore... Perché con Kellin queste emozioni non si manifestavano ? Forse dovevo smetterla di vedere Oliver e concentrarmi sulla mia nuova storia d'amore. Ma l'avevo appena ritrovato ed era difficile pensare di abbandonarlo di nuovo. Volevo provare ad averlo come amico almeno, anche se sapevo già che a Kellin la cosa non sarebbe piaciuta.
Passarono tre ore e il profumo di Oli ormai mi era entrato sotto pelle . Era da più di un anno che non stavamo così vicini ... Una volta finiti gli scatti a cambiarmi e feci per andarmene quando LUI mi chiamo'.
"Oli devo scappare non possiamo parlare un'altra volta?"
"Dai aspetta. Possiamo andare a bere qualcosa insieme, se vuoi ..." Sembrava che mi stesse quasi supplicando.
"Oli non possiamo . Io.. Io...mi sono fidanzata con Kellin. Sabato ci sarà una festa e penso che lui voglia anche invitarti..."
Oliver mi fissava sbattendo le palpebre come se non avesse capito . Gli occhi lucidi dicevano il contrario .
"Quindi non hai nemmeno pensato alle cose che ti ho detto l'altra sera... "
"Non e' vero Oli ma ho dovuto scegliere..."
"Hai fatto la scelta più facile. Ma lui ha già tradito sua moglie e tradirà di nuovo . Io sono cambiato e potevo dimostrartelo. Ma evidentemente non ti interessa. Allora sai cosa ti dico ? Vaffanculo Alessia. E buona fortuna con Kellin".
Detto questo Oliver giro ' i tacchi e se ne andò lasciandomi li da sola.
Adam stava sistemando le fotocamere e mi fisso ' imbarazzato. Doveva aver sentito tutto .
"Caffè?" Mi chiese.
Mi misi a piangere e accettai. Adam era gay e decisi di aprirmi con lui . Magari poteva darmi qualche consiglio e un po' di conforto .
Chiacchierammo finché non mi calmai. Secondo Adam io ed Oli saremmo stati la coppia perfetta ma non ci trovavamo mai single nello stesso periodo .
Forse aveva ragione. In pratica non era destino.

Tornai a casa e mi gettai tra le braccia di Kellin. Facemmo l'amore con passione, una , due, tre volte finché Kellin non cadde addormentato di fianco a me.
Solo a quel punto fui libera di rilassarmi e pensare. Dovevo voltare pagina di nuov0 e guardare al presente e , perché no, al futuro .
Dal giorno successivo mi concentrai sui preparativi della nostra festa di fidanzamento, che fu un successone. Per fortuna Oli non si presentò e non lo rividi più per un bel pezzo.
Passarono quattro mesi, in cui Oliver non si era più fatto vivo nemmeno con un sms; odiavo questo suo continuo sparire dalla mia vita e ormai non avevo più nemmeno la forza di pensarlo.. Lui era comunque lì con me, nel mio cuore, nella parte che avrei dovuto chiudere a chiave..
Ricevetti l'assegno per il pagamento delle foto da Drop Dead e vidi su tutti i cartelloni di Londra le foto promozionali mie e di Oli. Erano bellissime ed erano una malediZione.
Quattro mesi erano passati ed io ancora non lo dimenticavo , soprattutto se ad ogni angolo erano appese quelle foto.
Con Kellin le cose procedevano normalmente. La vita di coppia di due vip oserei dire. Ogni volta che uscivamo venivamo aggrediti dai paparazzi ; in casa invece lui era concentrato sulla stesura del nuovo album ed era spesso nervoso e stanco .
Io avevo le mie foto su cui lavorare e mi estraniavo nel mio mondo, insomma era un momento un po' così della nostra storia.
Lo guardavo senza che lui se ne accorgesse e ammiravo i suoi lineamenti perfetti, il cuore batteva ma non come quando stavo con Oliver. Socuramente, però, avevo una bella cotta per Kellin e cercavo di non abbassare troppo le difese per evitare di soffrire in seguito. Il problema è che forse usando questa tattica lo stavo semplicemente allontanando.
A volte era davvero difficile decifrare i suoi pensieri mentre lo vedevo guardare nel vuoto fuori dalla finestra, in cerca di ispirazione per i nuovi testi.. Ma lui era felice con me? Non osavo chiederglielo. Io ed Oli ci eravamo sempre intesi con uno sguardo mentre con Kellin mi sentivo spesso disarmata perché lui mi trasmetteva messaggi difficili da decifrare.
Un lunedì mattina decisi che volevo fare un nuovo tatuaggio. Sentivo il richiamo dell'inchiostro e nel mio quartiere aveva appena aperto un nuovo studio gestito da una ragazza che a detta di tutti era molto brava.
Proveniente da una famiglia modesta, nessuno sapeva come avesse potuto trovare i fondi per aprire uno studio tutto suo in così poco tempo.
Presi appuntamento per quello stesso pomeriggio e mi avviai a piedi verso il Black Stabbath Tattoo.

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