Alessia era tornata. Era tornata da me in tutti i sensi. La gioia che avevo provato quando si era svegliata, la gioia nel sapere che era venuta fino in America per me non mi abbandonava nemmeno un attimo.
Guardavo quegli occhi profondi e quei capelli blu e neri e sentivo di volerla sposare e di voler creare con lei quella famiglia che avevo sempre desiderato ma che avevo avuto per metà, con Kathelynne. Volevo farle la grande proposta in un ristorante romantico ma non trovavo mai il momento. Eravamo rientrati a Londra ormai da un mese e le cose andavano benissimo tra noi: nei suoi occhi vedevo finalmente l'amore, la voglia di me, ma non avevamo mai parlato seriamente di noi e dei fatti precedenti all'incidente di Orlando.
Dal canto mio custodivo gelosamente un segreto e non avevo il coraggio di parlargliene, un segreto terribile.
Come potevo dire ad Alessia che Oliver era morto? Come potevo dirle che il giorno prima dell'arrivo di lei ad Orlando , Oli era stato trovato privo di vita nel bagno di casa sua, con le vene tagliate? Come avrebbe reagito lei? Ero convinto che anche lei mi nascondesse qualcosa. Anzi non sapevo nemmeno io come ero riuscita a tenerla all'oscuro di tutto ma era ora di parlarne e di capire come stavano davvero le cose tra di noi.
ALESSIA'S POV
Uscii dalla doccia e vidi Kellin steso sul divano, guardava la TV e mangiava dei tacos. I capelli neri gli coprivano gli occhi e la sua pelle abbronzata sembrava ambra, non mi stancavo mai di guardarlo . Quanto era bello e perfetto...e così mio!
Avevo rimandato fin troppo e dovevo assolutamente dirgli di Oli sperando che Kellin mi perdonasse e che potessimo continuare a stare bene insieme, una volta scoperte le carte. Ero convinta a dimenticare Oliver e tutti i tira e molla che avevano caratterizzato il nostro rapporto, evidentemente non era destino, come mi aveva detto quel giorno Adam.
Kells si alzò e mi abbraccio' da dietro.
"Amore, stasera vorrei invitarti a cena!" Esclamò entusiasta ed io accettai di buon grado. Quale occasione migliore per parlargli di tutto?
Misi un vestito lungo, nero, con uno spacco sulla coscia; anche lui mise un completo nero e gli occhiali da sole e ci avviammo verso un famoso ristorante del centro di Londra.
Una bottiglia di champagne piu' tardi, lo vidi fissarmi con gli occhi che brillavano.
"Alessia ti devo parlare di una cosa importante..." Io lo fissai sbattendo gli occhi. "Anch'io ti devo parlare, Kells. Prima io..."
Sentivo le parole sulla punta della lingua ma non riuscivo a farle uscire. Feci un altro sorso dal mio bicchiere di spumante per prendere coraggio. "La sera prima di partire per Orlando... io... ho fatto una cosa di cui non vado fiera.."
Kellin mi fissava aspettando che proseguissi.
"Mi mancavi. Dio sa solo quanto mi mancavi... Ma volevo chiudere col passato, capisci? Chiudere del tutto con Oli e quella storia malata ..."
IL mio ragazzo annuiva, seduto di fronte a me, un'ombra che gli passò nello sguardo, un'ombra che mi fece temere il peggio.
"Sono stata a casa di Oli quella sera... abbiamo parlato...e non so come... ho fatto l'amore con lui..." guardavo in basso ora, mi vergognavo di me stessa... "L'ho fatto ma ho sentito che era davvero finita...avevo bisogno non so, di un'ultima conferma.. se ora mi odi lo capisco ..."
La mano di Kellin raggiunse la mia. "Ale... mi stai ferendo. Ma avevo immaginato qualcosa. E sono disposto a perdonare..."
"Kells ti giuro, da allora non l'ho mai piu' sentito.."
"Lo so.."
"Ecome lo sai???" gli chiesi, titubante.
"Ale, ti devo dire anch'io una cosa... Oli non c'è piu'... Oli si e' tolto la vita... la mattina dopo che andasti a casa sua..."
Lo guardai come se non avessi capito nulla, con uno sguardo vuoto, le orecchie che mi ronzavano e la nausea che mi bloccava la gola. Le lacrime scesero senza che me ne accorgessi e come in trance mi ritrovai a correre fuori da quel ristorante, fuori da quella stanza che mi stava opprimendo, finche' il fiato non mi manco' e fin quando i polmoni erano sul punto di esplodere.
Mi sedetti su una panchina, in riva al Tamigi e mi accesi una sigaretta mentre fissavo le luci delle piccole imbarcazioni che filavano davanti ai miei occhi, senza vederle veramente.
Ricordai quella maledetta serata: se io non fossi andata da Oliver, forse lui a quest'ora sarebbe ancora vivo... era quindi colpa mia? Mi sentivo soffocare dal senso di colpa e di impotenza. Avvertivo che era venuto a mancare un tassello fondamentale del mio cuore, sentii una fitta forte al petto e temetti che mi stesse per venire un infarto.
Ripensai al mio primo incontro con Oli, al tour insieme, ai baci...ed ora era tutto sparito.. per sempre. Non l'avrei mai piu' riavuto, nemmeno come amico, non avrei mai più visto quegli occhi color caramello e sentito quella risata che scaldava il cuore .
Avevo bisogno di respirare di nuovo, stavo tornando a vivere da così poco tempo e non ero proprio pronta a un colpo del genere.
Quella notte cercai un albergo e decisi di dormire per conto mio, prima di ragionare sul da farsi.. prima di capire se avevo bisogno di staccare da tutto questo o se potevo continuare come niente fosse la mia vita con Kellin.
Spensi il telefono e mi addormentai in quella camera d'albergo londinese, anonima quanto me in quel momento.
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CAN YOU FEEL MY HEART?
FanfictionPer Alessia,fotografa musicale, potrebbe essere la svolta per la sua carriera: sta per incontrare i BMTH per un set fotografico. E' preoccupata per questo grande lavoro ma... non sa che questo incontro le cambiera'la vita per sempre anche in altri s...
