Mi svegliai con un sonoro mal di testa. Il sole che filtrava attraverso le tende mi perforava gli occhi. Un post sbronza di quelli pesanti..
Mentre tentavo di risolvere il puzzle dei ricordi della serata precendente, uno sbadiglio mi fece trasalire.
Mi girai lentamente e misi a fuoco una persona che dormiva accanto a me... Oliver. Con uno sforzo sovrumano tentai di ricordare cos'era successo mentre il cuore mi martellava nel petto ...ah si: l'avevo seguito in camera sua... pero'poi? IL nulla. Ottimo.
La voce di Oliver, come leggendomi nel pensiero, mi diede la risposta che tanto desideravo e temevo.
"No Alessia, non abbiamo fatto nulla. Ero ubriaco, non folle!" Rise di gusto, come se avesse appena fatto la battuta più divertente della storia.
Non riuscivo a fingere indifferenza di prima mattina quindi mio malgrado gli rivolsi uno sguardo ferito. Lui non fece altro che stiracchiarsi e scrollare le spalle con noncuranza.
Dovevo salvare la dignita ', decisi. Non ero pronta per altri love dramas.
"meglio cosi'!" gli risposi. "Non ho di certo il desiderio di passare la notte con te, ti lascio volentieri alla tua Amanda.. A proposito.. Come mai eri da solo ieri sera? Ti ha lasciato di nuovo ?" Aggiunsi, stavolta fui io a ridere. Non feci fatica a fare io la cattiva per una volta , e senza aspettare una sua risposta (mi bastò lo sguardo shoccato con cui mi stava fissando) ingoiai un'aspirina per il mal di testa, presi la mia borsa e con un semplice ciao me ne tornai in albergo.
Una doccia bollente e due caffe'dopo, aprivo il mio laptop e mi accingevo a iniziare il lavoro di postproduzione sulle foto.
Le guardai tutte una dopo l'altra.. ammisi con me stessa che avevo fatto un ottimo lavoro e le chance per essere io la prescelta le avevo tutte.
Mi concentrai ed iniziai il mio lavoro.
Passai i due giorni successivi immersa nel lavoro senza uscire dalla mia camera d'albergo e senza avere piu ' notizie di Oliver. Ebbi contatti solo con il manager Duane e due chiamate su skype con Lee e Jordan.
La sera del terzo giorno avevo finito ed ero super soddisfatta; ora mancava solo l'ultima parte del mio lavoro: gli scatti live. La sera successiva ci sarebbe stato il concerto londinese dei BMTH e sarei stata in prima fila, con tutti gli altri fotografi. Ce la potevo fare. Ero praticamente la migliore in circolazione per le foto dal vivo. Si trattava dell'ultima prova per ottenere questo ambito lavoro .
Avevo davanti una giornata intera per rilassarmi e decisi di passarla a Camden Town. Chissa'come stava Oliver? Cosa stava facendo? Lo odiavo per il modo in cui mi trattava ma allo stesso tempo non potevo smettere di pensare a lui. Non potevo innamorarmi di nuovo, non di un altro vip.
Mentre passeggiavo per Camden, i ricordi del mio passato tornarono a farsi vivi, per l'ennesima volta.
Il sole splendeva sulla spiaggia di Coconut Beach. Era il momento delle foto al podio dei surfisti. Sul gradino piu'alto William, italoamericano, biondo, abbronzato, muscoloso, miliardario mi fece l'occhiolino e fu allora che inizio'la mia rovina.
Passeggiate sulla spiaggia, la facilita'con cui ottenne il primo bacio..e il resto. Ero succube del suo fascino, della sua personalita'. Per vederlo anche solo mezz'ora facevo ore di volo, o di macchina. Mi accontentavo di un sorriso, di un sms. Stavo con lui e nemmeno lo conoscevo.
Mi trasferii qualche mese da lui . Tutto cio' che voleva da me erano purtroppo foto gratis. Il sesso era , lo ammetto, scadente.
Lo vedevo piu'come una figura astratta che come un ragazzo in carne ed ossa... Non avevamo quasi nulla in comune ma la sua bellezza mi ubriacava...
Credevo a ogni sua parola.. era cosi'semplice chiudere gli occhi e rinunciare a vedere la realta'.. mi misero in guardia in tanti ma non ascoltai nessuno. Dritta per la mia strada, mi diressi verso il mio paradiso, nel bel mezzo dell'inferno.
William usciva spesso ma poche volte mi portava con se'..mi teneva nascosta...pensavo fosse per una questione di privacy essendo lui un personaggio pubblico, in realta'era una scusa per farsi i fatti suoi.
Una sera , stanca e umiliata dal suo comportamento, decisi di pedinarlo fino al locale dove era solito andare, il Middle Inn, a pochi isolati da casa "nostra". Lo spiai dalla finestra che stava sul retro, mi sentivo ridicola ma avevo bisogno di scoprire la verità. Lo vidi ridere e scherzare con la barista, una ragazza alta , mora , con occhi verdi e seno rifatto: che cliché ! Penso avesse diciotto anni o poco più . Li vidi poi baciarsi con confidenza, non come baciava me : La baciava davvero, stringendola a se ' con desiderio .
Il mio cuore si frantumo' in mille pezzi...e non fui piu'la stessa da allora. Presi le mie cose e me ne andai in silenzio, senza nemmeno avvisarlo. Tornai in Italia e rifiutai ogni lavoro che riguardasse lo sport, dedicandomi a cio'che amavo davvero: la musica.
Il mio ex si fece vivo un paio di mesi dopo chiedendomi scusa e augurandomi buona fortuna. I suoi occhi chiari perseguitarono le mie notti insonni per molto tempo.
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CAN YOU FEEL MY HEART?
Fiksi PenggemarPer Alessia,fotografa musicale, potrebbe essere la svolta per la sua carriera: sta per incontrare i BMTH per un set fotografico. E' preoccupata per questo grande lavoro ma... non sa che questo incontro le cambiera'la vita per sempre anche in altri s...
