#10 in Lupi Mannari il 17/03/18
#1 in Azione il 23/11/19
Prima classificata nel concorso Nuovi Talenti, categoria Lupi Mannari
STORIA IN REVISIONE
La bellissima copertina è stata creata da @hellocliffxrd
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Il mondo che conosciamo è stato raso al su...
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Non ci sono orologi nella stanza in cui sono stata rinchiusa. Ormai non riesco più a riconoscere quando è mattina e quando pomeriggio. Posso svegliarmi alle undici credendo che siano le otto, o semplicemente posso restare tutta la notte sveglia in attesa che il tempo scorresse placido, come spuma di mare tra le dita.
Mi rigiro tra le lenzuola, guardando il Sole alto nel cielo. Decido quindi che è ora di prepararmi. Matt mi ha dato appuntamento per mezzogiorno e non intendo farmi trovare ancora sotto le coperte.
Afferro un paio di jeans che Xavier si è premurato di farmi avere, ed una t-shirt bianca.
Mi sfilo quindi la canotta, rimanendo in intimo. Nulla di pretenzioso, se non un minimo accenno di pizzo ai bordi del reggiseno.
Nei Rifugi non serve essere particolarmente attraenti. Ognuno ha un compito ben preciso che gli occupa gran parte della giornata. E poco importa se non trovi l'uomo o la donna della tua vita.
Mi siedo sul letto, ancora in biancheria, stringendo le ginocchia al petto sentendo una strana malinconia torreggiare su di me.
Troppo immersa nei miei pensieri, non mi accorgo che la porta si era aperta e chiusa da ormai qualche secondo.
Alzo lo sguardo, incupendomi subito dopo. Xavier è appoggiato al muro, con le braccia incrociate ed un lieve accenno di sorriso sul volto. I suoi occhi scorrono sul mio corpo con malizia mentre si morde il labbro.
L'intensità del suo sguardo mi fa tremare, e solo dopo mi ricordo di essere in biancheria. Stringo i vestiti al corpo, coprendomi con la coperta.
"Perché ti sei coperta?" Mi domanda con ironia, avvicinandosi di qualche passo. Si piega sul materasso, mentre io indietreggio, appoggiando le mani ai lati dei miei fianchi. Si issa sul letto con la gamba, posizionandosi definitivamente sopra di me.
Deglutisco, stringendo ancor di più le coperte al mio corpo. I suoi occhi sembrano voler trapassare il sottile strato di coperte che separano i nostri corpi. Sento la sua energia uscire da ogni poro della sua pelle, colpendomi.
Ma questa volta è diversa, più maliziosa. Come se stesse cercando di trasmettermi tutta l'eccitazione che prova in questo momento. Con le mai afferra i bordi delle coperte, ancorando il mio sguardo al suo.
"Non ti azzardare, sottospecie di cane troppo cresciuto." Balbetto, vedendolo inarcare un sopracciglio al mio nomignolo. Ma sembra comunque passarci sopra, strappandomi letteralmente la coperta da dosso.
Sobbalzo, spalancando gli occhi. Il suo sguardo scorre con lentezza snervante sul mio corpo, mentre con le dita mi accarezza la gamba.
Deglutisco ancora, con le labbra secche e gli occhi socchiusi. Con le mani afferro le sue, cercando di interrompere le sue carezze.