#10 in Lupi Mannari il 17/03/18
#1 in Azione il 23/11/19
Prima classificata nel concorso Nuovi Talenti, categoria Lupi Mannari
STORIA IN REVISIONE
La bellissima copertina è stata creata da @hellocliffxrd
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Il mondo che conosciamo è stato raso al su...
Mi scuso tantissimo per la breve durata del capitolo, purtroppo ho poco tempo a disposizione e volevo assolutamente pubblicare oggi. Buona lettura!
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La caccia era sempre stato il momento della settimana che Xavier attendeva sempre con un fremito di gioia. Adorava la sensazione dell'erba mentre gli solleticava le zampe, ed il rumore del vento che gli fischiava nelle orecchie era per lui la melodia più bella mai esistita.
Era uscito presto, quella mattina, per inoltrarsi nel folto del bosco, seguito da chi del suo branco aveva voluto accompagnarlo.
Aveva lasciato a Rebecca un cambio, vicino al suo letto, ed un biglietto dove l'avvertiva che non sarebbe rientrato prima di un certo orario.
Il biglietto era poi stato strappato da Xavier stesso perché, pensava lui, la cosa non avrebbe di certo avuto importanza per Rebecca.
Prima di uscire dalla Villa si era assicurato di mettere un paio di guardie all'entrata ed altre due all'uscita sul retro, giusto per non sentire la costante sensazione di agitazione.
"Perché non porti anche la tua compagna? Sarebbe un'esperienza nuova, per lei." Gli aveva suggerito un'uomo del suo branco, Andrea.
Xavier aveva sentito un brivido d'eccitazione percorrergli la schiena e, per un attimo, aveva pensato che si, avrebbe portato Rebecca con se. Condividere la caccia, per uno della sua specie, era forse uno dei modi più intimi per creare un legame con il proprio compagno.
Subito dopo aveva scosso la testa, tornando a camminare verso il bosco.
L'eccitazione era completamente scomparsa, sostituita da un'emergente senso di paura ed inadeguatezza.
Rebecca non era di certo una Mannara, e comprendere le sue tradizioni era lontano dai pensieri di lei, e incomprensibili le sarebbero sembrate.
Un'altro subdolo pensiero si infilò nella mente lucida di Xavier, facendolo piegare leggermente in avanti per la fitta di dolore.
Se l'avesse portata con se, non avrebbe visto altro che una bestia.
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Il lupo di Xavier era acquattato a terra, in testa al gruppo che si era diviso ai due lati. Si sfregò il muso sulle zampe, scoprendo le fauci non appena sentì un'odore inconsueto arrivargli alle narici.
Scattò di lato, con il ringhio pronto a scuotergli il petto mentre con le zampe si spingeva sempre più avanti.
Xavier si chiese che animale fosse perché, sebbene l'odore gli fosse familiare, non lo riconosceva.