Cap 11

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Da: Adam
"Sono fuori ;D"
A: Adam
"Entrate, devo prendere una cosa. La porta è aperta"
<< Nascondetevi il salotto>> sussurro.
Fanno in tempo a nascondersi, che la porta si apre.
<< Dylan, dove sei?>>
<< In salotto>> lo informo, cercando di non ridere
<< Perché è tutto bui...>>
<< SORPRESA!>> urliamo, mentre entra in salotto. Facendo ripartire la luce.
<< Buon compleanno, Amore>> gli dico dopo io, baciandolo dolcemente.
<< Siete degli stronzi.. Nessuno che mi ha mandato un augurio per tutto il giorno.. E adesso questo>>, vederlo sorride in quel modo, mi riempie il cuore di gioia.
In breve la festa si anima, e io ho finalmente la possibilità di conoscere gli amici di Adam, che a prima impressione sembrano così diversi da come me li ero immaginati.
Sono grandi, rispetto ai miei, hanno un'aria vissuta, e sprizzano responsabilità da ogni poro.
<< Dylan, ti presento Lukas. Il mio migliore amico! Lukas, lei è Dylan, la mia fidanzata>>
Lukas è alto, muscoloso, ha dei capelli neri come la pece, simili a quelli di Adam. I suoi occhi sono verdi, e il suo sorriso è contagioso.
La sua fidanzata. Mi fa uno strano effetto, non che mi dispiaccia.
<< È un vero piacere conoscerti di persona, Dylan. Adam è tipo riservato, e per la prima volta mi dispiace di questo, avrei voluto conoscerti>>
<< Il piacere è tutto mio. Adam di voi mi ha parlato moltissimo, anche se ho dovuto torturarlo alla grande>> rispondo, ridendo
<< Oh... loro sono Maria, la fidanzata di Lukas.. non che mia migliore amica in assoluto>>
<< Piacere>> risponde lei, con un gran sorriso.  Maria è una bellissima ragazza, alta circa 1.70 cm. I suoi capelli sono rossi, corti, e i suoi occhi verdi smeraldo.
<< Ciao, è un vero piacere>>
<< Noi ci presentiamo da soli>>, risponde un ragazzo con i capelli marroni, tutti pieni di rasta, << Io sono Jhonny>>
<< Io sono Nick>>, aggiunge l' altro ragazzo. Il più alto del gruppo, moro con gli occhi color nocciola.
Fatte le presentazioni, cominciamo a divertirci.
E così la serata passa, tra  risate  e musica, ma io devo ancora dare il mio regalo ad Adam, e sono sempre più agitata.
<< Allora...>> dice Adam, posando il suo braccio intorno ai miei fianchi,<< quando mi dai il tuo specialissimo regalo?>>
<< Sei troppo impaziente, bambino>> lo prendo in giro io, girandomi per guardarlo in faccia.
<< E tu sei troppo bella, per essere così cattiva, amore.>> risponde lui, facendo sfiorire i nostri nasi.
<< E' ORA DEI REGALI>> urla Lukas, dall'altra stanza.
<< Lo amo>> esclama Adam.
<< Sapevo che eri troppo perfetto per me>> commento io, scoppiando a ridere,<< Vai in salotto, vado a prendere il tuo regalo.>>

Dopo esserci riuniti tutti in salotto, Adam comincia a scartare tutti regali. Non l'ho mai visto così felice, e di questo ne  sono fiera. Avevo qualche dubbio, le prime settimane di relazione. Soprattutto che i miei amici smettessero di portargli rispetto, perché lo avrebbero visto come uno di noi. Ma per fortuna a scuola tutto è identico.
<< Dy... tocca a te>> mi richiama alla realtà Kari
<< Giusto>> rispondo io, arrossendo.
Le porgo il primo pacchetto. Una maglietta verde smeraldo, con un pianoforte disegnato davanti.
<< Amore è bellissima>> esclama, sorridendo.
<< E pensa è che solo l'antipasto>> sogghigno io << il piatto principale è un altro...aspetto solo che tu chiuda gli occhi>>
<< Oh... Okay>> esclama, affrettandosi a chiudere gli occhi. Io mi avvicino, mettendogli tra le mani l'enorme pacchetto. Quando sente la scatola tra le mani, apre di nuovo gli occhi, e guarda il pacco incuriosito.
<< Aprilo!>> lo incito io.
Scarta il pacchetto in pochissimi secondi e finalmente apre la scatola, io trattengo il respiro, con l'ansia alla gola. Se non gli piacesse? Se lo trovasse infantile? Se avesse voluto altro? Queste sono le domande che mi passano per la testa, nei successivi 0.02 secondi.
Appena tira fuori il casco, lo fissa zitto. Poi i suoi occhi si riempiono di lacrime, vedo i suoi amici portare le mani alla bocca, e intanto sento il suolo staccarsi dai miei piedi. Forse per il fatto che Adam è corso verso di me e mi ha sollevato da terra, prendendomi i fianchi, o forse per il bacio mozzafiato che mi ha regalato subito dopo.
<< Tu sei... assolutamente, completamente, la donna più... PIU'... che abbia mai conosciuto>> mi sussurra, quando si stacca da me.



***

In un baleno ci troviamo in uno dei periodi più brutti della scuola, il periodo pre-Natalizio. Io e Adam ci vediamo solo a lezione, visto il tanto studio dovuto alle verifiche.
Con gli altri ci vediamo solo per studiare, per mangiare qualcosa al volo.
La sera fortunatamente posso messaggiare ancora un po' con il mio ragazzo, e sono venuta a sapere che i suoi amici verranno a trovarci di nuovo verso Gennaio.
Mio padre è ripartito ieri per New York e non tornerà prima di due settimane.
A:  Adam
" Porto fuori il cane, mi accompagni?"
Da: Adam
" Cinque minuti e sono da te <3"
<< J, porto Jocker a fare un giro, altrimenti mi scoppia il cervello>> dico a Jamie, che si trova in cucina per studiare Storia.
<< Non tornare tardi... Dy non vai da sola, vero? E' già buio>> mi risponde lui, senza alzare gli occhi dal libro
<< Adam è qui fuori... Non ti preoccupare>> rispondo, correndo fuori di casa
<< Buonasera>> mi saluta il mio ragazzo, prendendomi tra le braccia e scoccandomi un bacio.
<< Ho studiato diritto fino ad adesso>>
<<  E fai bene, ho sentito che il test sarà difficilissimo>> mi risponde lui, prendendomi per mano e seguendo Jocker.
Per il resto del tragitto parliamo della nostra giornata, passeggiando mano nella mano, rubando dei baci ogni tanto, appena arrivati al parco ci sediamo su una panchina, mentre il cane corre in giro.
In questi momenti, non mi sento una diciassettenne che ha una relazione con un suo professore, ma una giovane donna che sta facendo un giro con il suo ragazzo. Mi dimentico di tutti i problemi, e penso a noi tra qualche anno, quando la nostra storia potrà uscire alla luce del sole.
<< Hai programmi per il 26 dicembre?>> mi chiede, distraendomi dai miei pensieri.
<< Nulla, perché?>>
<< Mia madre l' altro giorno ha chiamato, tu eri sotto la doccia... E mi stava dicendo che sarebbe venuta a trovarmi per Natale, e ha sentito la tua voce che mi stava chiamando... Così ha voluto sapere chi fossi.. e tutto il resto>>
<< E? Tu che cosa le hai detto?>>
<< Ho detto che eri la mia ragazza. Ovviamente omettendo il fatto che sei una mia studentessa, e per di più minorenne. Comunque ha insistito per conoscerti. Quindi ti andrebbe di venire a pranzo da me?>>
<< Ehm... Okay... Ma come farai a dirle che in realtà sono... minorenne?>>
<< Beh... teoricamente... sei quasi maggiorenne, perciò..>>
<< Adam!>> lo rimprovero io, << Tu devi dirglielo!>>
<< Okay... più avanti lo farò>>

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