- Così. - le disse lui. Animandola per far sì che si lasciasse toccare da lui. Che lo lasciasse toccare il suo massimo splendore. - Ti piacerà preziosa... - ora si mise in ginocchio, la miglior posizione che poteva avere, aveva tanto da fare in quell'appetitoso sesso. Si bagnò le labbra. L'immagine era così forte, che con solo vederla afferrata alla parete e sul punto di gridare, si alterava ancora e ancora, con molta più voglia di farglielo in quello stesso istante. Aveva le labbra umide. E poteva percepire che anche la femminilità di Bianca lo fosse. Le aprì le gambe, Bianca non faceva più resistenza. E come l'avrebbe potuto fare? Se le piaceva tanto ciò che sentiva... tanto... che pensò che sarebbe potuta morire. Scosse i fianchi consegnandoli di più a Juan.
- Grida tutto ciò che vuoi bambola, siamo a Parigi... nessuno sa la nostra lingua... - la guardò malizioso.
Mordendole una delle cosce, per poi passare la sua lingua su una di loro, da su in giù. Che buon odore percepiva da laggiù. Si avvicinò alla sua apertura, tra le due labbra genitali, lo soddisfaceva tanto vedere ciò... le sue labbra baciarono delicatamente la femminilità di Bianca.
- Mmm... - sussurrò lei. Ora posseduta da lui. Juan la baciò di nuovo, ora con più intensità.
- Ti piacerà... - disse lui. - di più... quando passerò la mia lingua da lì... - Bianca liberò un piccolo gemito affogato. Juan aveva introdotto la sua lingua su di lei, in tutto il suo splendore, un'ondata di piacere si stese per tutto il suo corpo.
- Ahhh! Oh... - gridò lei. Juan ritornò a pomparla con la lingua. Tanto intensa come poteva. Desiderando tanto che il suo pene potesse occupare il posto della sua lingua.
-Ti piace bella, dimmelo... dimmi che ti piace...
- Si, Dio... mi piace tanto... - gli rispose lei. La testa di Juan non smetteva di muoversi, a ritmo della sua lingua e accoppiandosi con gli intensi gemiti di lei. Merda. Se se la sarebbe mangiata ancora una volta, sarebbe eiaculato senza neanche terminare. Quanto potere aveva quella ragazza. I suoi pantaloni scoppiavano. Aveva bisogno di scoparla. Scoparla. Era più che un semplice desiderio. Era qualcosa che il suo proprio corpo gli obbligava a fare.
- Ho bisogno di scoparti. - le chiese. Salendo tra i baci fino al suo viso.
Si guardarono. In un momento interminabile. Gli occhi marroni di Juan intrappolarono gli occhi di Bianca. Il desiderio continuava lì, ma in cambio, subito... ci fu qualcosa di più forte. Qualcosa che gli invase il corpo e la mente. Bianca sostenne lo sguardo, l'unica cosa che rifletteva era paura, timore, anche se aveva goduto del momento, sapeva che Juan l'aveva nelle sue mani e che poteva fare ciò che voleva con lei. Non voleva abusare di lei. Non di nuovo...
Le si separò. Piccoli ricordi invasero la sua mente. Ricordi che gli facevano tanto male. Preferiva masturbarsi per conto suo. Andò nel bagno della stanza, mentre Bianca approfittava per mettersi l'intimo. Di nuovo al suo posto. Più vergognata che mai e con una sensazione che non aveva mai sentito prima.
Se non aveva finito di mangiarsela... era stato per qualcosa... aveva promesso che non sarebbe tornato ad abusare di una ragazza.
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Sequestrata #1.
Chick-LitQuando Juan Luis Londoño Arias, uno dei criminali più ricercati a Medellín e in tutto il mondo, è convocato per il sequestro di cinque ragazze milionarie a Las Vegas, non dubita neanche un secondo per accettare l'offerta. Ciò che non ha calcolato...
