3 Novembre
La brace sfrigola quando il grasso della carne ci cola sopra e Sehun gira i tranci con le pinze per fare in modo che si cucinino per bene anche dall'altro lato.
«Attenta che schizza» dice, frapponendo la sua mano tra me e la piastra. Gli sorrido, osservando il suo viso concentrato e respirando a fondo l'aria calda del locale. Mi ha invitata a pranzo questa mattina presto, mi sono svegliata con un suo messaggio in cui mi dava il buongiorno e mi proponeva un nuovo appuntamento. Sono contenta che mi abbia portata in un ristorante tradizionale, era da parecchio tempo che non mettevo piede in un posto del genere. Mentre ancora mi scherma dagli schizzi della carne, la sua mano cerca la mia e la stringe con delicatezza. Faccio incrociare le nostre dita, il ricordo di quella sera nell'appartamento di Jeju mi solletica la mente e mi fa sorridere, ma presto l'accaduto di Halloween prende il sopravvento e mi sento tremendamente in colpa. Devo smettere di comportarmi in questo modo, devo trovare il coraggio di raccontare a qualcuno ciò che è successo. E il ragazzo seduto di fronte a me sembra la persona più adatta ad ascoltarmi.
«Di sicuro hai avuto una miriade di ragazze per essere così...» lascio a metà la frase perché non trovo un aggettivo adatto, ancora non esiste una parola che sia in grado di descriverlo.
«No, non direi. Sto semplicemente facendo ciò che sento di fare» Sehun scuote appena la testa, ridacchiano in modo sommesso prima di farsi serio. Le sopracciglia unite, le labbra carnose dritte in una linea, gli occhi scuri quasi socchiusi. «Non mi è mai capitato di fare il primo passo con una ragazza. Voglio dire, non mi sono mai messo in gioco a prescindere dal fatto che io le piacessi o meno, ma solo dopo essere sicuro che lei avesse qualche interesse nei miei confronti. Però con te le cose sono diverse. Non so cosa mi abbia spinto a portarti via da quel locale, ma si tratta di qualcosa di forte»
Fa una piccola pausa per girare di nuovo la carne, regalando all'aria una nuova bolla di profumo prima di tornare su di me, la sua mano stringe con forza la mia. «Ciò che provo per te sta inziando a radicarsi dentro di me, andando sempre più a fondo nel mio corpo. In ogni istante faccio fatica a rimanere concentrato su qualcosa perché il tuo pensiero mi distrae, mi devo imporre di non tartassarti con messaggi e chiamate perché vorrei sentire la tua voce tutto il giorno, ti vedo in ogni ragazza che incrocio per strada e non vorrei fare altro che baciarti, stringerti tra le mie braccia e dirti che possiamo avere un nuovo inizio insieme»
Mi mordo l'interno della guancia mentre cerco di rimanere calma, la conversazione sta prendendo una direzione delicata e inesplorata che ancora non voglio toccare. Come si fa a rispondere ad una dichiarazione tanto scoperta e sentita?
«Sehun, tu mi piaci davvero tanto» gioco con le dita del ragazzo, incapace di aggiungere altro. Questa é una delle poche situazioni in cui non so che parole usare.
«Solo che?» il suo tono pacato mi fa sentire ignobile, questo ragazzo ha già imparato a conoscermi e sa meglio di me ciò che voglio. È così palese anche ai suoi occhi che ci sia qualcosa di sotteso?
«Solo che ancora non riesco a dimenticarmi di lui» stringo la presa sulla sua mano molto più grande della mia, cercando nei suoi occhi una scintilla di qualcosa che mi faccia capire cosa sta succedendo nella sua testa. Mi dispiace doverlo ferire in questo modo e mi fa stare male sapere che lui soffrirà a causa mia. Prendo l'ultimo respiro prima di immergermi nel Mare del Nord, pronta a lasciarmi sopraffare dal gelo di ciò che Sehun sta per dirmi.
«Non riesci a passarci sopra solo perché non lo vuoi veramente» la sua risposta è meno dannosa di quanto mi aspettassi, ma fa comunque male sentirsi additata come persona mancante di volontà. Soprattutto se Sehun non sa cosa significa uscire da una relazione che è durata molto e che è finita nel peggiore dei modi.
«Se mi stai prendendo in giro, non è divertente» borbotto a mezza voce, continuando a giocare con le sue dita dinoccolate mentre mantengo lo sguardo basso.
«Non sono mai stato tanto serio in vita mia» si stringe nelle spalle e ritrae la mano, ma io sento ancora il suo calore sulla mia pelle. «Tu hai la possibilità di lasciartelo alle spalle, ma non lo fai perché non vuoi farlo»
«Sehun, smettila con quest-» provo a ribattere, ma lui mi interrompe e mi tortura con le sue parole. «No, non la smetto. Sono passati quasi tre mesi da quando non state più insieme. Io ci ho provato a starti dietro, davvero, e ci sto ancora provando. Ti ho assecondata in tutto e per tutto, ho aspettato quando tu mi hai chiesto di farlo, ho cercato di starti il più possibile accanto e di farti sentire a tuo agio con me, ti ho persino portata con me via da qui nella speranza che stessi meglio e ti concedessi di stare bene, ho provato a fare in modo che tu pensassi a me come pensavi a lui. Non mi pento delle mie azioni, né di averti conosciuta e neppure di aver passato tutto questo tempo a corteggiarti, a capire come tu ragionassi, perché mi piace come sei e mi piaci tu. Ma sono giunto alla conclusione che, per quanto io mi sforzi, non riesca a fare breccia in te fino in fondo. Mi manca tanto così» alza il braccio davanti a noi e fa quasi toccare indice e pollice della stessa mano, la distanza tra i due lembi di pelle è quasi impercettibile, «tanto così per averti mia. Eppure tu continui a cercare qualcuno che per te non sta facendo niente»
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ʳᵒᵗᵗᵉⁿ - ᵖᶜʸ
Romancesᴛᴀᴛᴜs: completa ɢᴇɴᴇʀᴇ: fanfiction, romance ᴄᴀᴘɪᴛᴏʟɪ: lunghezza media - «Ci sono notti in cui ripenso a te e piango, in cui il mio corpo trema e devo nascondere la testa nel cuscino per non farmi sentire da nessuno. Ci sono anche notti in cui sono...
