GIULIA'S POV
Apro lentamente gli occhi e guardo l'ora sul mio telefono: 07.49.
È tardissimo! Alle 8.05 devo stare in classe. I professori mi ammazzeranno.
Non ho tempo. Mi faccio una doccia velocissima, bevo un po' di caffè e senza truccarmi, vado a scuola vestita con la divisa.
Ringrazio Hagrid e corro fino in classe.
Quando arrivo, busso alla porta e sento dire un "Avanti".
Entro e vedo la professoressa McGranitt guardarmi male.
Cerco di chiedere scusa per non aggravare la situazione, ma la professoressa mi interrompe.
McGranitt: Signorina Riddle, sa che ore sono?
Io: No.- abbasso lo sguardo.
McGranitt: Le 8.39. Se ne rende conto?
Io: Sì, mi scusi davvero.
Ci ho provato a non fare tardi, ma evidentemente non è il mio forte.
La professoressa mi dice di andarmi a sedere. Vado vicino ad Anita, la mia compagna di banco.
McGranitt: No, no! Si metta vicino al signorino Malfoy, dato che non se la cava molto bene con gli incantesimi di Trasfigurazione. Perciò deve recuperare il suo 4 facendosi aiutare da lei. Mi raccomando, confido su di lei.
Draco: Dice sul serio, professoressa?- chiede con gli occhi spalancati.
McGranitt: Serissima.
Draco: Stiamo parlando di una femmina.- fa una pausa di silenzio.- E per di più di Riddle.
Io: Maschilista.- sussurro.
McGranitt: Malfoy, cosa sono questi discorsi? Giulia è la più brava della classe subito dopo Hermione, perciò penso che dovresti cogliere questa opportunità.
Io: Allora potrebbe chiedere ad Hermione. Sa', non ho un bel rapporto con il signorino Malfoy.- lo fulmino con lo sguardo.
Hermione: In realtà dovrei aiutare Neville. Non ho cento mani.
Rifletto e ripenso a ciò che mi aveva detto Hagrid:"Se man mano ti avvicini a lui, vedrai che si aprirà un po' di più con te."
Ha ragione. Questa è la mia unica speranza, solo così potrò finalmente scoprire cosa nasconde.
Non mi è mai successo di cambiare idea così velocemente.
Io: Accetto, professoressa. Va bene.- sospiro.
Malfoy fa una smorfia.
Mi siedo accanto a lui mentre la professoressa fa una lunga spiegazione sugli animagus.
Sento che mi dice qualcosa sottovoce.
Draco: È inutile insistere. Non ti permetterò mai di intrometterti nella mia vita, né tantomeno di conoscermi.
Io: È un lavoro di scuola, il resto rimane fuori. Chiaro?- lo guardo annoiata.
Draco: Bene.- si gira dall'altra parte.
Io: Bene.- ripeto.
Sbuffo continuando a seguire la lezione alla lavagna.
Draco: Riddle!- sussurra.
Io: Per Salazar, che c'è?!- rispondo accidentalmente urlando.
McGranitt: Riddle, e Malfoy. Smettetela di chiacchierare e seguite la lezione.- si intromette dopo averci beccato.
La professoressa si gira per continuare a scrivere alla lavagna, ma io e Malfoy riniziamo a parlare.
Io: A che ora ci vediamo per studiare?
Draco: Fammi pensare...mai?- ghigna.
Io: Non fare il cretino. Qui ti giochi la tua sufficienza.
Draco: Pff, sai quanto me ne frega.
Io: Malfoy.- dico alzando la mano facendo finta di riferire tutto alla McGranitt.
Draco: E va bene, hai vinto.- sbuffa.
Abbasso la mano facendo un sorrisetto quasi soddisfatto.
Draco: Ci vediamo alle 16.00 in biblioteca.
Io: Perfetto.
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Tu non sei un assassino. | Draco Malfoy
FanficQuesta storia parla soprattutto di Draco Malfoy, un ragazzo incompreso dal padre e maligno secondo gli altri. Secondo voi, Giulia Riddle, una ragazza Serpeverde del sesto anno, nonché nipote di Voldemort, riuscirà ad addolcire il suo cuore? Riuscirà...
