«Sooyun» parlò Yoongi, quando i due si trovarono davanti all'immobile in cui viveva la ragazza.
«Mmmh?» mormorò lei.
«Ma tu non vivi con quel ragazzo...Hoseok o come si chiama?»
La ragazza si immobilizzò, si era completamente dimenticata di non essere la sola in casa.
«Yoongi, Hoseok non deve sapere che tu sei in questa casa, quindi ti pregherei di rimanere chiuso in stanza per la maggior parte del tempo. Per di più, ti cerca la polizia per riportarti all'ospedale ed io non...voglio che ti rinchiudano in quel posto, o per lo meno, non adesso» parlò Sooyun «Appena apro la porta, andiamo subito in stanza mia»
Yoongi annuì, e la ragazza aprì la porta, spingendo il ragazzo in avanti verso la sua stanza e urlando un "Sono a casa"
Quando i due arrivarono in stanza, chiusero la porta dietro di loro e Sooyun la chiuse a chiave, tirando un sospiro.
«E adesso?» chiese lui.
«E adesso rimani qui con me»
***
«Sooyun?» si sentì chiamare, la voce seguita da tre colpi alla porta.
«H-Hobi?» balbettò lei, in preda al panico, scrutando la stanza in cerca di un posto in cui nascondere Yoongi.
«Posso entrare?» chiese lui.
«Sì, un momento» rispose la ragazza, facendo cenno al biondo di nascondersi sotto il letto, prima di sbloccare la porta e aprirla.
«Non ti sei mai chiusa a chiave con me in casa» il ragazzo corrugò un sopracciglio.
«Oh, beh... C'è sempre una prima volta...»
«Ssh, ho capito» sussurrò Hoseok, pensando che lei si stesse riferendo ai fatti successi nei giorni passati. Poi entrò in stanza, sedendosi sul letto.
Sooyun deglutì, adagiandosi accanto a lui.
«Come stai?» chiese preoccupato il ragazzo.
«Meglio degli altri giorni» sussurrò, il nervosismo crescere sempre più in lei.
«E il funerale com'è andato?»
«Bene, tutto bene...»
«Mmh» mormorò Hoseok «E di quello psicopatico del tuo paziente, ancora nessuna traccia?»
Sooyun spalancò gli occhi, il sospiro fermandosi in gola.
«N-No»
«Che peccato. Non vedo l'ora che lo trovino e che quel mostro marcisca in prigione. È quello che si merita. È un fottuto assassino-»
«Hoseok!» lo interruppe lei «Basta così, adesso va'. Voglio stare un po' sola»
Hoseok la guardò un momento, poi fece cenno di sì con la testa, alzandosi e lasciando la stanza, permettendo a Sooyun di prendere un sospiro profondo.
Quando si rigirò, Yoongi era uscito da sotto il letto ed era in piedi davanti ad esso, lo sguardo basso e triste.
«Yoongi, io-» iniziò, cercando di giustificare l'accaduto.
«No, Sooyun. Ha ragione lui. Io sono uno psicopatico. Un assassino» iniziò lui «Un fottutissimo assassino» continuò, e la ragazza notò improvvisamente il cambio nello sguardo di lui.
Uno sguardo che non avrebbe voluto più vedere.
«Yoongi, no, non lasciarti influenzare» sussurrò lei, impotente davanti al ragazzo che stava nuovamente perdendo il senno della ragione davanti ai suoi occhi.
«Dovresti aver paura di esser chiusa in una stanza con uno psicopatico, con un assassino» accennò una risatina e alzò lo sguardo il ragazzo, mentre la sua espressione era quasi cambiata del tutto.
A quel punto però, Sooyun prese tutto il coraggio che aveva in corpo e fece l'unica cosa che era in suo potere in quel momento. Senza timore, si diresse verso il ragazzo, prendendogli i lati del viso con le mani e piantandogli un bacio sulle labbra.
I due rimasero incollati per qualche secondo, poi la ragazza si staccò lentamente, guardandolo, e notando negli occhi suoi quell'espressione pacata e calma che adorava.
«Quando sarai con me, farò in modo che lui non prenda mai più il sopravvento» sorrise lei.
***
La notte era ormai calata e Sooyun si rimboccò le maniche, guardando Yoongi seduto a terra.
«Mi dispiace che tu debba dormire su una coperta per terra, ma non ho un'altra branda...» sussurrò la ragazza.
«Non fa niente, tanto sono abituato a dormire su sedie di ospedale» scrollò le spalle lui.
Passarono attimi di silenzio, poi Sooyun parlò nuovamente.
«Yoongi?»
Il ragazzo si girò a guardarla.
«Perché eri al funerale oggi?»
Passò un altro momento di silenzio, prima che il biondo si decise a parlare.
«Come ti ho già detto, io posso vedere tutto ciò che succede, anche quando non sono io a controllare il mio corpo. Tu potrai continuare a ripetermi che la colpa non è mia, ma ai miei occhi, è come se avessi ucciso Namjoon con le mie stesse mani» sospirò «E non avrei potuto far altro che partecipare al suo funerale. Per togliermi un po' di sensi di colpa»
Sooyun ascoltò in silenzio, ancora una volta dispiaciuta per la situazione in cui si trovava Yoongi, poi sussurrò un "buonanotte" chiudendo gli occhi.
Il ragazzo rimase lì immobile per un'ora o forse più e, solo quando sentì il respiro della ragazza stabilizzarsi, si alzò in piedi.
Guardò il viso rilassato di lei, sorridendo leggermente, quasi con un'espressione malinconica sul viso.
«Grazie per avermi mostrato un po' di affetto in questo mio mondo vuoto» parlò, prima di sfiorarle la fronte con le labbra
«Ma è meglio che io sparisca. Lo faccio per te»
———
Mi rendo conto che questa fanfic stia diventando molto romantica, ma fino ad ora non ho sviluppato per niente la relazione tra Yoongi e Sooyun, quindi è arrivato il momento di farlo. Comunque sia, i vostri pareri sono ben accetti.
Non vi dico di continuare a commentare/votare, tanto sapete già che mi farebbe tantissimo piacere 💜
PS: aggiornerò probabilmente tardi da ora in poi perché sono davvero impegnata tra università e lavoro, I'm sorry
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The Last » Min Yoongi
Fanfiction[COMPLETED] ❝ Behind my helpless smile, there's exactly the other half of myself ❞ Min Yoongi Psycho! AU
