Aveva in programma di creare un'illusione che li proteggesse fin da quando aveva ideato quel piano. Ovviamente, l'asgardiano aveva dovuto commentare le sue mosse ancora prima di conoscerle, ma questo non la impensieriva, anzi.
Quel comportamento, la risposta sempre pronta e il suo sciocco voler cambiare forma per rendersi più esteticamente piacevole, erano segni inequivocabili che il potere dello scettro stava scemando.
Non era la prima volta che notava quel tipo di cambiamento in coloro che prendevano le gemme. In generale un potere di quel calibro era in grado di penetrare nell'organismo di quasi tutte le forme di vita, modificandole in qualche modo. Gli effetti, però, non erano i medesimi per ogni artefatto e lo scettro era sicuramente il più... virulento.
Kyra era stata incaricata da Thanos di recuperare quello strumento creato dai Kree, ma, vista la potenza e la tecnologia di quel popolo, era stata affiancata dalle sorelle. Erano riuscite a recuperare lo scettro ma, nel caos dovuto al loro furto, era stata Nebula a entrarne in possesso, invece di Kyra, come era il piano originale.
Per quante modifiche e migliorie fossero state eseguite sulla donna, Nebula era troppo debole per sostenere quel potere senza venirne manovrata e così era stato. Aveva perso lucidità, stabilità, e aveva iniziato a blaterale di uccidere Thanos, Gamora, Kyra e tutti coloro che si fossero opposti al suo potere. Fortunatamente, le due sorelle erano riuscite a fermarla e lo scettro era tornato nelle mani della figlia ribelle del Titano, prima che quest'ultimo ne venisse informato.
Nebula era sempre stata incline a scatti d'ira, ma non si sarebbe mai spinta così in là se non fosse stato per il potere della gemma. Loki non era diverso.
Era più forte e quindi più resistente, ma nelle sue condizioni psicofisiche aveva per poco rischiato di crollare davanti ai nemici dopo uno scontro per nulla impegnativo. Il potere dello scettro doveva stargli alla larga per un po', ma non avrebbe accettato passivamente il parere di Kyra.
La donna era stata costretta ad allontanarlo dalla base, doveva fare in modo che Loki riposasse, ma non ci sarebbe riuscita semplicemente spiegandoglielo, non finché l'influenza della gemma non fosse scemata.
L'idea dell'hotel era stata forse un po' folle, ma era l'unica possibilità in quel frangente. Non poteva sedarlo perché non ne aveva i mezzi e in uno scontro fisico non era certa di poterne uscire vincitrice, non dopo due anni di prigionia e di limitato esercizio.
Non aveva alternative a disposizione se non costringerlo a riposare portandolo lontano, in un posto dove potesse tranquillamente dormire, per di più servito e riverito da midgardiani.
Loki non la conosceva, non aveva idea di quello che era in grado di fare, ma soprattutto non riusciva ad accettare il fatto che lei non fosse uno sciocca e che le sue mosse fossero ragionate. Per questo aveva ignorato le parole del dio quando, poco prima di mostrarsi ai passanti, aveva cercato di provocarla.
Le era bastata una minima quantità di magia per creare l'illusione che li aveva mascherati. Per quanto fosse spossata e a corto di energie, Kyra sapeva che uno sforzo di quel tipo era talmente limitato da non crearle problemi. Non era una maestra in quell'arte, l'aveva studiata per anni, ma da quando era divenuta una figlia di Thanos aveva abbandonato la magia prediligendo lo scontro fisico e i sotterfugi.
Qualcosa la fece distrarre dai suoi pensieri.
Proprio in quel momento scorse tra i passanti un viso ben noto che sparì subito dopo tra la folla. Con un piccolo scatto del capo, la donna cercò di ritrovare la persona che aveva visto. Poteva veramente essere lei? No. Quando ritrovò il volto che aveva scorto, si rese conto di aver preso un abbaglio.
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Frozen Hearts
Fanfiction"Loki, dio degli inganni, vuoi il potere? Vuoi la vendetta?" Sì, Loki li vuole. E per averli è disposto a tutto: a essere ingannatore e traditore, alleato e nemico. Il patto che dovrebbe stringere con Thanos potrebbe finalmente esaudire il suo des...
