Papà

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Avevi vent'anni quando la conoscesti.
Ma d'allora il tuo modo di guardarla mi è sempre rimasto nella mente.
Quando la  presentavi dicevi "la mía ragazza"
Lei si arrabbiava ma in fondo, nonostante tanti anni erano passati dal matrimonio, a lei piaceva essere definita "la tua ragazza"
Nel letto d'ospedale tutti hai dimenticato, tranne di guardarla.
Guardarla con quei occhi pieni d'amore, mi fa tenerezza il ricordo.
Uno scatto per non dimenticare quanto amore c'era nell'aria.
Oggi mentre lei faceva le sue battute, quelle a cui tu sempre dicevi scherzando "quanto sei sarcastica". Ho riguardato la tua foto sulla mensola del cammino come facevamo sempre tra noi per prenderla in giro.
Sarà che certi sguardi adesso gli rivedo, in un altro corpo, in un essere che sta ancora crescendo, ma che ha ereditato il tuo modo di tagliente di rispondere.  E quando sono sola ci penso a quanto amore hai saputo dare.

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