«Svegliati angelo, è ora di tornare alla realtà.»
Apro gli occhi lentamente, la luce è forte, insopportabile, ma non mi arrendo. Metto a fuoco e allora lo vedo, Carlos.
«Dove sono?», chiedo con la bocca impastata. Strofino le labbra tra loro, l'angolo della bocca tira e fa male, ma è un male sopportabile. Con la mano sfioro il mio viso, fino a raggiungere la fronte sul punto della ferita, che ora è coperta da una garza.
«Tra poco devo farti la medicazione», dice lui osservando i miei movimenti.
«Tu?».
Si siede sul letto accanto a me e prende la mia mano tra le sue.
«Mi occupo di te da due giorni.»
Il suo viso è stanco, si capisce che non ha dormito molto. I suoi occhi sono scavati e spenti.
Lui si è preso cura di me.
«Ho dormito per due giorni?», chiedo cercando di sollevarmi. Lui prontamente posa una mano sulla mia schiena, mi aiuta a sollevarmi e poi sistema i cuscini dietro di me in modo da poter essere più comoda.
«Sei stata picchiata, quasi stuprata ed eri in uno stato pietoso. Il dottor Sanz ti ha curato, e ora tocca a me continuare.»
I brividi mi attraversano. Lui si prende cura di me? Vorrei esplodere in questo momento, dar fuoco a tutto.
«Mi rimetterò.»
«Sicuramente, ma non doveva accadere una cosa simile.»
Ci guardiamo negli occhi e poi abbasso lo sguardo incapace di sostenere il suo. È tutto sbagliato, gli ingranaggi sono al posto sbagliato e il percorso sta cambiando. Non dovrebbe essere così, io dovrei aver già terminato il piano, invece mi ritrovo ancora viva e come se non bastasse con lui.
Mi guardo intorno e riconosco la camera da letto, è quella di Carlos. Perché portarmi qui? Lui non permette a nessuno di rimanere. Ogni volta che abbiamo avuto rapporti sessuali in questo letto si sono conclusi in poche ore e ogni volta lui si è liberato di me molto velocemente.
«A cosa stai pensando?», chiede.
«Sono nella tua camera!», affermo riportando lo sguardo su di lui.
«Esatto. La cosa ti sorprende?».
Con il pollice mi accarezza il dorso della mano.
«Abbastanza.»
Le sue dita sfiorano le mie, e la sensazione di tranquillità e sicurezza che provo non mi piace per niente.
«Io mi prendo sempre cura di ciò che è mio.»
Suo? Lui pensa che io sono sua?
Rabbrividisco.
«Hai scoperto chi ha dato l'ordine a Diego?», chiedo cercando di cambiare argomento.
Non risponde subito. Si volta verso il comodino e prende delle garze pulite e un flacone.
«Devo medicarti», dice posando il tutto sulle mie gambe. «Brucerà, ma cerca di resistere.»
Il suo tono è premuroso e mi sorprende perché fino ad oggi è sempre stato molto freddo.
Toglie la benda dalla fronte con delicatezza e poi con una garza imbevuta si avvicina alla ferita.
Tampona lentamente e con attenzione, il bruciore si sente e istintivamente stringo le lenzuola tra le mani. Soffia sulla ferita continuando a pigiare.
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DARK MAN (Serie Falco Vol.1)
RomanceLui è il veleno, lei la sua condanna. Si dice che anche il diavolo tema l'ira di una donna, ma non Carlos. Valentine Harper, scenderà a patti con il diablo pur di raggiungere il suo scopo. Dovrà fare i conti con la personalità contorta dell'uomo e...
