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Per fortuna eravamo quasi a casa mia quindi devo camminare per pochi minuti.
Entro piano per non svegliare mia madre e mi chiudo in camera a chiave.
Poi impazzisco, butto a terra il pigiama che ho preso per cambiarmi, i vestiti che erano sulla sedia, mi tolgo con urgenza gli indumenti che ho rubato a Davide, gli lancio contro il muro e inizio a prendere a pugni il mio materasso.
Vaffanculo Davide!
Vaffanculo.
Sei tu che hai rovinato tutto.
Soffoco un urlo con la faccia premuta contro il cuscino poi lancio pure quello contro la parete.
È innamorato?
Di me?
Il suo viso sofferente si incide sul mio cuore.
Quanto l'ho fatto soffrire?
Perché non me l'ha detto?
Poi la rabbia di nuovo si impossessa di me.
Sono io la codarda? La bambina che ha paura di affrontare i suoi sentimenti?

•••

«Tu...» dice Claudia «gli hai detto davvero quelle cose?»
Annuisco.
«Sei senza cuore. Poverino!»
Ho aspettato una settimana prima di raccontarlo a qualcuno, ho provato a rifletterci da sola ma il cervello rischiava di esplodermi.
Ho così tante domande che non so da quale iniziare.
Ho appena vomitato tutti i fatti e le cose che ci siamo detti quella sera, le ricordo perfettamente, sono impresse a fuoco nella mia testa.
La mia amica non fa che scuotere la testa e ripetere poverino.
Mi sento proprio meglio devo dire.
Mi sento una merda migliore.
«E tu?» chiede.
«Io cosa?»
«Tu sei innamorata?»
«Ma che stai a dire! Io...» di solito avrei continuato la frase dicendo che sono innamorata di Alessandro.
«Non eri davvero innamorata di Alessandro» interviene Angelica «Eri innamorata della vendetta che ti sei immaginata per Sofia, Ale era solo una scusa per attuarla e scappare dalle relazioni»
E ti pareva.
C'è qualcuno dalla mia parte?
«Quindi sei una codarda» sentenzia l'altra.
«Scusate ma non capisco perché dovrei esserlo io. Cioè lui ha chiuso i contatti con me, mi ha evitata, non ha risposto né alle chiamate né ai messaggi, è scappato per non affrontare l'argomento e sono io la codarda?»
«Ambra, possiamo stare qui a fare tutte le congetture che ti pare ma non risolverai nulla. Vuoi dire che lui è il codardo? Va bene, è lui! E quindi?» il tono di Angelica è freddo e non so perché mi mette ansia.
«Così non vai da nessuna parte. Dovresti chiarire la situazione» continua l'altra.
«Ma io non voglio chiarire proprio niente»
«Almeno con te stessa»
«Ho già tutto chiaro»
Sbuffano insieme.
«Scapperai anche da Andrea quando la cosa si farà seria?»
«Con Andrea non c'è nulla! Ci diamo qualche bacio e basta, visto che ancora non me lo ha dato»
«Elegantissima» commenta Claudia e l'altra scuote la testa sorridendo.
«Ambra...» riprende la prima con una voce strana che mi agita all'istante «Poteva essere davvero chiunque?»
Boccheggio «S-sì»
«Perché hai esitato?»
«I-io non ho esitato» inizio a muovermi nervosamente sul posto.
«Basta, Ambra» sbotta Angelica «Sappiamo tutte che ti piace»
«A me non piac-»
«Quando lo hai visto ad Halloween i tuoi occhi si sono illuminati» si intromette l'altra «Ero vicina a te, ho visto come hai smesso di respirare, come lo guardavi, come avresti voluto lanciarti tra le sue braccia»
«Fidati che se gli voglio saltare addosso è per un altro motivo» cerco di buttarla sul ridere, ma la mia migliore amica si alza di scatto, facendo un terribile rumore con la sedia.
«Io non ho intenzione di sentire un'altra scusa. Parleremo quando avrai il coraggio di dirci la verità. Fino ad allora non sprecherò fiato per i tuoi capricci» ringhia e va via dal bar a grandi passi.
«Angelica!» prova a fermarla Claudia.
Io rimango in silenzio.
«È solo preoccupata per te»
«Lo so, ma non ha nulla da preoccuparsi»
Ci sono svariati secondi di silenzio.
«Quella sera ho parlato con Davide» confessa e i miei occhi corrono subito sul suo viso «Quando sei andata a cercare le altre»
«Che gli hai detto?»
Ecco, il mio cuore ora martella contro il mio petto in modo frenetico e doloroso.
«Quello che gli ha detto anche Angelica quando eravamo in macchina»
«Puoi illuminarmi, per favore? Non c'ero e non sono una veggente» ringhio.
«Penso di averlo illuso»
«Claudia, che gli avete detto?!»
«Io...» sospira «Ho detto che si vede lontano un chilometro quello che prova, lui ha ribattuto che non importa nulla dei suoi sentimenti visto che tu non ricambi...allora ho raccontato che ti conosco da tre anni, che però non ti ho mai vista così, che lo cerchi tra la folla, che mi parlavi di lui, che probabilmente tu lo a-»
«Claudia» la interrompo a denti stretti «Lo hai illuso più di me, che sono la persona interessata, ti rendi conto del dolore che deve aver provato quando h-»
«Angelica ha detto le stesse cose, aggiungendo che ti conosce dalle elementari e che non ti ha mai vista così felice come nel periodo in cui frequentavi lui, che ti vedeva spensierata e allo stesso tempo pensierosa, ma solo per lui»
«Ha confuso tutto, ero felice perché potevo concentrarmi al 100% su Ale, visto che con Davide non c'erano problemi di cuore...o almeno io non lo sapevo e mi godevo il momento»
«Anche con Andrea dovresti goderti il momento eppure quando ti sfiora, quando ha il braccio sulle tue spalle o si prende troppe confidenze si vede che ti dà fastidio»
«Sono...una persona riservata, ecco!»
La mia amica alza gli occhi al cielo, poi come se si fosse ricordata qualcosa di fondamentale schiocca le dita «Alla tua laurea, dove avresti dovuto concentrarti su Alessandro, sei stata incollata a Davide come una cozza allo scoglio. Anzi, se vogliamo essere sincere: parlavi sempre meno di Alessandro, per non dire che ti dimenticavi completamente della sua esistenza»
Boccheggio.
È vero.
«Davide ha ragione, Ambra» la mia amica mi guarda dritta nelle pupille «Pensaci. Perché lo hai cercato quando è sparito? Perché sei andata a trovarlo? Perché ti sei arrabbiata quando hai visto la veterinaria uscire dal suo palazzo? Non devi rispondere a me, ma a te stessa perché non è vero che hai tutto chiaro. Perché se non ti importasse di lui non ne staremmo parlando ora e non ne avremmo parlato fino alla nausea»
Ha ragione.
Perché continuò a parlare di lui?
Annuisco con un cenno della testa e le regalo un sorriso.
«Non avere paura» Conclude e a quelle parole il mio cuore trema.

ArMIAMOCI || COMPLETADove le storie prendono vita. Scoprilo ora