16 ottobre.
La mia laurea arriva troppo velocemente e sono agitata come mai lo sono stata prima d'ora.
Stamattina avevo i conati e ora inizio a sudare. Tra poco è il mio turno.
Volto il viso verso la folla di genitori, parenti e amici dietro di me, come due magneti Che si attraggono i miei occhi incontrano i suoi, argento brillante e fuso in due sfere perfette.
«La candidata Lo Giudice...»
Oh merda.
Mi alzo, prendo posto davanti alla commissione, apro la presentazione e inizio ad esporre con voce tremolante.
Non so come, ma un quarto d'ora dopo mi sto di nuovo sedendo tra i miei colleghi seguita da un lungo e rumoroso applauso.
È andata.
110 e lode.
Scontato, mi sono presentata con un punteggio di 108,778. Ma sono felicissima come se non me l'aspettassi e fosse una sorpresa bellissima.
Claudia 105 e la vedo che vorrebbe saltellare sul posto. È il voto più alto con cui potesse uscire e ce l'ha fatta.
Sono orgogliosa come una mamma.
Finita la proclamazione, corro dai miei familiari ed amici, vedo Davide sorridermi dolcemente, forse le sue mani si allargano appena ma me ne accorgo troppo tardi e salto in braccio ad Alessandro che gli è a fianco.
Con la coda dell'occhio, mi accorgo che il biondo sbatte le palpebre velocemente e si ricompone.
Pensava stessi correndo ad abbracciare lui?
«Sei stata bravissima» mi dice l'altro rimettendomi giù e lasciandomi strapazzare dalle mie amiche. Angelica è in lacrime e mi fa i complimenti, è sempre acida ma la realtà è che ha il cuore più tenero del mondo. Mia madre e mio padre piangono a dirotto e mi abbracciano insieme ripetendomi che sono fieri di me.
Facciamo le foto, mi lanciano i coriandoli, stappo il vino e brindiamo.
Sono felicissima.
Io e Claudia festeggiamo insieme, facciamo un apericena in un posto in centro con i nostri amici, è tutto pagato da Nicolò. È il suo regalo di laurea per noi.
Stasera beve anche Claudia, prende sempre solo analcolici ma per questa occasione non può, le è stato proibito da tutti.
Credo, però, che debba fermarsi qui perché la vedo già troppo traballante, le tolgo il bicchiere di mano e lo mando giù velocemente.
In realtà anche io non sono proprio lucida, tutto quello spumante e la sangria che ho bevuto iniziano a farmi girare la testa.
Mentre lei si lamenta del mio gesto scuoto la testa divertita e dietro di lei vedo Davide parlare con confidenza ad una cameriera, la mia amica segue il mio sguardo.
«Mi sa che ci sta provando con lui» commenta.
«Beh, non è un problema mio» ribatto tenendo lo sguardo fisso su di loro.
«Se te lo porta via?»
«Ne troverò un altro» taglio corto e mi avvio verso di loro con l'intenzione di interromperli.
Sarà difficile trovarne uno che mi faccia venire tutte le volte come fa lui, col cavolo che me lo porta via questa sconosciuta.
Mi avvicino, siedo in braccio a lui, intreccio le mie mani dietro la sua nuca e fisso insistentemente la ragazza mora per alcuni secondi, quando lui lascia un bacio tra i miei capelli, lei borbotta qualcosa e se ne va.
Ecco brava, sparisci.
Mi giro verso il biondo e vedo che ha un sorrisetto divertito stampato in faccia
«Fai la gelosa ora?»
«Non sono gelosa» faccio spallucce mentre cerco una scusa «Voglio solo il mio regalo»
«Non te lo posso dare qui...» dice malizioso mentre le sue mani stringono le mie cosce «il regalo»
Io avvampo, gli tirò una gomitata leggera e ride prima di continuare «E poi non te lo meriti, sei corsa ad abbracciare un altro» scherza, ma non so perché sento un po' di tristezza.
Dovevo correre ad abbracciare lui.
Metto il broncio e lui mi lascia una carezza sul viso. Punto i miei occhi nei suoi, lasciamo sfiorare i nostri nasi, chino la testa per dargli un bacio ma si sposta.
Cos-?
Ci rimango male.
«Non farlo» sospira, lo guardo spaesata e con la bocca schiusa.
«C'è il tuo futuro fidanzato» aggiunge indicando con un cenno del capo Alessandro, che si trova dall'altra parte del locale e parla con Angelica, la quale fissa nella mia direzione.
«Che scema! Hai ragione» Rido e mi alzo dalle sue gambe per allontanarmi con una strana sensazione nel petto.
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Romance*Questa è la mia prima storia. Spero che venga letta anche solo da una persona e che le piaccia. Con l'intento di tenervi compagnia. Un bacio e grazie* Ambra è alla festa della sua università, organizzata in una discoteca. Tra la folla le sembra di...
