"Io che ero terrorizzato dall'idea che una volta scoperti ci ammazzassero entrambi"
-Poi,poi,poi,Irama-
Tivoli nove dicembre.
Un'ora dopo.
<<Mi spieghi con chi stavi parlando ragazzina?!>>aveva urlato per l'ennesima volta il padre di Beatrice.
<<Con nessuno papà ....ero al telefono con Stella>>aveva risposto lei,guardando in basso.
<<Certo,certo. Avanti, dov'è il coglione di turno? Sotto il letto? Come si usava vent'anni fa?>>aveva domandato l'uomo andando su tutte le furie.
Non essendo consapevole del fatto che Francesco era nascosto sotto la scrivania,dietro degli scatoloni vecchi.
<<ALLORA? VUOI ANCORA FARE UN PO'LA PUTTANA? DIVENTERAI COME TUA MADRE>>gli aveva urlato contro l'uomo tirando uno schiaffo sonoro alla giovane,che dall'impatto,aveva voltato il viso dall'altro lato.
Poi subito dopo,un altro.
L'aveva chiusa nell'angolo.
Come un predatore con la sua preda.
E le aveva dato un altro schiaffo.
Due,tre,cinque,dieci,dodici.
Poi si era fermato a guardare il viso rosso e gonfio dai colpi.
L'aveva osservata, sorridendole e passandole una mano sul collo.
<<Questo abito è proprio adatto ad una persona del cazzo come te>>aveva sputato acido,per poi procedere con le mani verso la cerniera del vestito.
Francesco aveva visto tutto.
E si stava incazzando.
Molto.
Anzi,moltissimo.
Lei si era dimenata,riuscendo a spostare le mani del cinquantenne.
<<Tanto prima o poi accadrà figlia mia>>aveva sussurrato l'uomo,facendo gelare il sangue nelle vene a Beatrice.
<<Puzzi di birra papà>>aveva detto lei,monocorde.
<<Ti voglio bene>>e con quelle parole,si era chiuso la porta alle spalle.
~~~~
Francesco era uscito da sotto la scrivania e si era precipitato da Beatrice.
Toccandola tutta.
I capelli,le mani,il viso,le spalle,il collo,gli zigomi,la fronte,la nuca,i polsi.
Tastando questi ultimi Beatrice aveva fatto una smorfia di dolore.
Chiudendo successivamente gli occhi e mandando giù della saliva.
<<Cos'hai? Cos'hai qui sotto?>>aveva chiesto lui,indicando la miriade di braccialetti che la giovane indossava.
Lei aveva abbassato lo sguardo,tenendo strette le loro mani.
<<Niente,sto bene>>aveva risposto lei,sorridendo.
Non gliela raccontava giusta.
Ma non voleva complicare le cose quella sera,che già era stata orribile per la nera.
<<Vuoi venire via con me?>>aveva chiesto lui e Beatrice aveva annuito.
Dopo un quarto d'ora a imprecare,Beatrice era riuscita a scendere dalla finestra di casa sua.
Entrata in macchina di Francesco era scoppiata in lacrime.
Aveva poi,dopo essere stata cullata un po' da Francesco,acceso la radio.
Era passata una canzone meravigliosa.
Beatrice la ascoltava molto in quel periodo.
Era Cosa resterà,di Irama.
Francesco aveva sorriso nel vederla cantare quella melodia con le lacrime agli occhi.
Le stava accarezzando i capelli da qualche minuto per poi tenerle la mano stretta alla sua.
<<Vieni via con me....andiamo a Genova. Ho una casa mia lì,ci vado solitamente per le vacanze estive ma...posso fare un'eccezione>>aveva sorriso Francesco e Beatrice era rimasta inerme.
<<Cosa? Tu... veramente? E quando partiamo....e...e la roba da vestire? E la scuola? E....e poi io non lavoro,dovrei cercarne uno...ah e ti devo pagare l'affitto in tal caso....>>aveva iniziato a blaterare lei quasi soffocata dalla felicità.
Lui aveva scosso la testa,per poi darle un bacio sulla fronte.
<<Vieni a dormire da me per stanotte....domani con calma partiamo;che ne dice signorina?>>aveva domandato lui divertito.
<<Accetto volentieri l'offerta se include anche lei,fanciullo>>aveva risposto lei ridendo.
Che poi alla fine,per salvare una persona dall'inferno non ci vuole nemmeno tanto.
Una casa,dei baci,e qualche fetta di torta.
Il tutto contornato dalle stelle.
Francesco in così poco tempo,con tutte le sue forze aveva cercato di strappare l'inferno di dosso a Beatrice.
E c'è l'aveva fatta.
Non che lui fosse un ragazzo con le spalle larghe che per forza,prende a botte il primo che gli capita sottomano.
Lui aveva il coraggio che al giorno d'oggi nessuno ha più.
Il coraggio di combattere quando il dolore sta per uccidere una persona.
Semplicemente aveva avuto coraggio.
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Raggi del cuore
Short Story°Completata° Linguaggio e contenuto forte. Beatrice è una ragazza stupenda. All'apparenza,il suo aspetto fisico affascina gli occhi di tutti i ragazzi del liceo Spallanzani di Tivoli. La sua anima però,non l'ha mai mostrata a nessuno, così come il...
