"Fare l'amore è così facile credo,
Amare una persona fragile meno"
-Irama,la ragazza con il cuore di latta-
Genova,ventidue febbraio.
23:45
La vita di Beatrice era corsa verso un'unica direzione:la felicità.
Francesco aveva trovato un piccolo lavoretto in un negozio in centro,mentre Beatrice faceva la magazziniera in un supermercato poco distante dal porto.
Insomma,non era il lavoro che aveva sempre sognato ma,era felice.
Di una felicità assurda.
Quasi fosse malata di felicità.
E Francesco lo era quanto lei.
Si sentiva un uomo vero, perché era riuscito a salvare quella giovane da quella situazione infernale.
La loro complicità era cresciuta molto in quei mesi e lei,si sentiva come se,senza quel ragazzo,Beatrice non avesse senso.
Erano diventati indispensabili l'uno per l'altra e Francesco, addirittura aveva smesso di fumare.
Era una cosa più che sconvolgente se pensiamo al fatto che il ragazzo,fumava due pacchetti al mese.
La timidezza di Beatrice si era sciolta,come un piccolo guscio.
E Francesco era diventato più sicuro di sé,era diventato come suo padre l'aveva sempre immaginato.
I genitori di lui avevano criticato la scelta dei due giovani inizialmente ma,dopo aver spiegato e compreso la situazione,avevano stimato il figlio.
L'avevano presa benissimo.
Perché loro figlio aveva avuto il coraggio di affrontare qualcosa che va oltre l'inferno.
E non era poco per un ragazzo di diciannove anni.
Anche Beatrice era cambiata in meglio.
Aveva iniziato ad andare da una psicologa,ogni settimana.
E anche se per molti era una cosa da niente,per la giovane era un enorme passo.
E si era anche fatta un tatuaggio.
Una rosa sul polso,appena sopra quelle cicatrici che si portava dietro da una vita.
Per simboleggiare il fatto che,da ogni situazione si può rinascere.
La rosa era il simbolo di sua nonna,che era mancata nel mese di dicembre.
Elemento in più per tatuarsi.
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Quella sera avevano deciso di uscire a cena.
Erano semplicemente andati in locale vicino casa.
Uno di quei ristoranti carini,rimasti fermi negli anni '80.
Francesco ci andava sempre,fin da bambino e sapeva che in quel posto,il cibo era ottimo.
Avevano ordinato delle patatine fritte con la maionese.
E basta,due bibite all'arancia.
Francesco non era il tipo che si ubriacava ogni volta che usciva.
Certamente,beveva quando c'era l'occasione ma finiva lì.
<<E quindi? Com'è andata oggi?>>aveva chiesto Francesco guidando.
<<Benissimo,con Lucia abbiamo finito mezz'ora in anticipo....per questo mi vedi così rilassata>>aveva sorriso Beatrice,sistemandosi la collana che aveva al collo.
<<Questa canzone mi fa pensare a te>>aveva detto Francesco,alzando il volume della radio.
Era passata una canzone stupenda.
E Beatrice aveva sorriso.
Gli aveva posato una mano sulla guancia,accarezzando delicatamente la pelle morbida del giovane.
I giorni passano, passano, passano
E tu non torni qui
Ho visto un sacco di, un sacco di lunedì
Venirmi sotto le mani addosso, il naso rotto
E la voglia di, voglia di, voglia di
Voglia di drink e di venerdì
Per non vederti più dentro gli occhi blu
Di una sconosciuta dentro il letto mio che non sei tu
Che non sei tu
E che ne sanno gli altri
Di quando tornavamo tardi pieni di graffi
E che ne sanno gli altri
Di quando ridevamo come matti
E che ne sanno gli altri
Di quando correvamo come pazzi
E che ne sanno gli altri
Degli occhi nostri mescolarsi e diventare gialli, gialli
I giorni restano, restano, restano
E tu non torni più
E ho preso un sacco di stupidi lividi
Sopra la pelle, sotto la pelle, sotto alle stelle
E la voglia di, voglia di, voglia di
Voglia di andarmene via da qui
Per non vederti più dentro gli occhi blu
Di una sconosciuta che sta al posto tuo
E che non sei tu, che non sei tu
E che ne sanno gli altri
Di quando ridevamo come matti
E che ne sanno gli altri
Di quando correvamo come pazzi
E che ne sanno gli altri
Degli occhi nostri mescolarsi e diventare tanti, tanti
~~~~
Arrivati a casa,erano andati sul piccolo balcone ad osservare le stelle,come erano soliti fare.
<<Sei bellissima>>aveva sorriso Francesco, accarezzando i capelli morbidi della giovane che era arrossita.
<<Uhh arrossisci ancora!>>l'aveva presa in giro Francesco,dandole un bacio sulla fronte.
<<E tu mi fai ancora dei complimenti stupendi>>aveva risposto lei,accarezzando il naso del moro che aveva sorriso.
<<Per sempre,era una promessa la nostra>>
<<Per sempre mi sa di malinconia....troviamo un'altra promessa.>>
<<Mh....mare>>
<<E perché mare?>>
<<Perché i tuoi occhi blu....mi ricordano il mare e per me, è sempre stato fin da bambino un meraviglioso spettacolo>>
<<Allora....mare?>>
<<Mare>>
Lui si era alzato ed era andato a prendere la radio.
Mettendo una canzone.
"Mare" di un cantante ascoltato da pochi.
Ma era veramente stupenda.
Mi chiedo se sarà la stessa cosa
Stare con un'altra che somiglia a te
Guardarla ridere, fare le cose come facevi te
Stasera sono solo in brutta compagnia
Con questo brutto mostro di malinconia
Maledetto mostro che non se ne va via
Ho camminato sulle mie bugie e sono inciampato
E se c'era una strada io l'ho fatta contromano
E scusa tanto se poi ho corso
E addosso alla tua vita ci ho sbattuto con il naso
Se c'è una cosa che mi fa volare o stare bene
Io me ne accorgo sempre solo quando se ne va
Ora se piango io mi vergogno
E quando rido dura un secondo
Ho perso il tempo dietro a tante cose
Che se le conto non finisco più
Ho perso il tempo per delle persone
Che neanche vedo più
Ma tu sei l'unico motivo per cui prenderei
Tutti quanti quegli aerei che non prendo mai
Ma che cosa bella che sei tra tutti i miei guai
Ho camminato sulle mie bugie e sono inciampato
E se c'era una strada io l'ho fatta contromano
E scusa tanto se poi ho corso
E addosso alla tua vita ci ho sbattuto con il naso
Se c'è una cosa che mi fa volare o stare bene
Io me ne accorgo sempre solo quando se ne va
Ora se piango io mi vergogno
E quando rido dura un secondo
E sento il mare che cade dagli occhi stanotte
Io sento il mare che cade dagli occhi
E sento il mare che cade dagli occhi stanotte
Io sento il mare che cade
E sento il mare che cade dagli occhi stanotte
Io sento il mare che cade dagli occhi
E sento il mare che cade dagli occhi stanotte
Io sento il mare che cade
Ho camminato sulle mie bugie e sono inciampato
E se c'era una strada io l'ho fatta contromano
E scusa tanto se poi ho corso
E addosso alla tua vita ci ho sbattuto con il naso
Se c'è una cosa che mi fa volare o stare bene
Io me ne accorgo sempre solo quando se ne va
Ora se piango non mi vergogno
E quando rido finisce il mondo
E sento il mare che cade dagli occhi stanotte
Io sento il mare che cade dagli occhi
E sento il mare che cade dagli occhi stanotte
Io sento il mare che cade
E sento il mare che cade dagli occhi stanotte
Io sento il mare che cade dagli occhi
E sento il mare che cade dagli occhi stanotte
Io sento il mare che cade
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Raggi del cuore
Historia Corta°Completata° Linguaggio e contenuto forte. Beatrice è una ragazza stupenda. All'apparenza,il suo aspetto fisico affascina gli occhi di tutti i ragazzi del liceo Spallanzani di Tivoli. La sua anima però,non l'ha mai mostrata a nessuno, così come il...
