"Grazie Kels!" Esclamai aprendo la portiera dell'auto.
Sorrise calorosamente e mi lanciò un bacio volante.
"Ciao Jade" mi salutò Sam sistemandosi meglio sul posto.
Alzai la mano in segno di saluto e dopo aver chiuso bene la portiera dei sedili posteriori mi girai, attraversai il pezzo di strada che divideva i due marciapiedi e finalmente arrivai davanti a casa.
Sfilai il cellulare dalla tasca dei jeans e controllai l'ora, molto probabilmente mia madre non era ancora uscita per andare al lavoro.
Schiacciai il bottoncino di fianco alla porta e subito dopo, il tipico suono del campanello rimbombò nelle mie orecchie.
"Non hai le chiavi?" Chiese mia madre aprendomi finalmente la porta.
"Non avevo voglia di cercarle" ridacchiai sistemandomi meglio la borsa sulla spalla.
Entrai dentro e subito un forte odore di vernice mi assalì le narici.
"Avete verniciato qualcosa?" Domandai arricciando il naso.
"Si, tuo padre vuole cambiare colore alla stanza degli ospiti" rispose legandosi i capelli in una coda alta.
"Quando l'ha fatto?"
Ieri sera non mi pare di aver visto secchi di vernice in giro.
"Stamattina, ha voluto provare a verniciare solo una piccola parte del muro, così quando tornerà dal lavoro vedrà come sta il colore asciutto."
Papà, si cimentava spesso nei lavoretti di casa e la cosa, non poteva che essere positiva, ma non capivo proprio perchè nella stanza degli ospiti.
Salii velocemente le scale e quando fui a metà, la voce di mia madre mi fermò.
"Dimmi" mi voltai, ma senza staccarmi dallo scorri mano.
"Ti ho comprato una cosa stamattina, l'ho messa in camera tua, poi dimmi se ti piace" sorrise afferrando la sua borsa.
"Vai di già?" Chiesi corrugando le sopracciglia.
"Si, c'è stato un piccolo problema all'ospedale e hanno chiesto di me" spiegò velocemente.
Oh, che strano.
"Ciao tesoro" mi salutò velocemente prima di uscire di casa.
Sbuffai pesantemente, mi dispiaceva non vederli durante il giorno, ma almeno per quel poco, potevo vederli la sera.
Ricominciai a salire le scale e appena fui davanti a camera mia, sentii una serie di vibrazioni causati dal cellulare, segno che il wifi si era connesso automaticamente.
Si, questo vuol dire essere a casa.
Mi buttai sul letto e presi il cellulare per controllare cosa mi fossi persa.
Due messaggi non letti su whatsapp.
Uno da parte di Sam che mi dava il buon giorno, probabilmente non avevo sentito l'avviso del messaggio stamattina.
Il secondo messaggio era da parte di.. Luke.
Sentii lo stomaco annodarsi quando distinsi lui e una ragazza nella piccola icona.
Aprii la chat, cliccai sull'immagine e quasi mi strozzai con la mia stessa saliva quando realizzai che quella ragazza ero io.
Aveva messo la foto che ci eravamo fatti al parco come immagine di Whatsapp!.
Che cosa dolce..
La salvai e lessi il messaggio.
SuperfigoLuke
JASJadsjfdsjd
Hm, interessante.
Voltai distrattamente lo sguardo e notai un piccolo pacchettino blu poggiato sulla scrivania accanto al computer.
Doveva essere la cosa che mi aveva comprato mamma.
Presa dalla curiosità, aprii subito la scatoletta e ci trovai una boccetta di vetro a forma di cuore.
Uh, un profumo.
Ne spruzzai un po' sul polso e rimasi estasiata dall'aroma.
Era un misto fra cioccolato e vaniglia, mi veniva quasi voglia di mangiarlo.
Presi la boccetta e la poggiai in bagno, sullo scaffale dove erano riposti ordinatamente tutti i miei trucchi e creme varie.
Quel fastidioso odore di vernice continuava a seguirmi, così decisi di dare un'occhiata alla camera degli ospiti.
Aprii la porta e l'odore si fece leggermente più forte, ma la cosa che mi colpii maggiormente fu un armadio nero non troppo grande coperto da un telo di plastica trasparente.
Corrugai la fronte appoggiandomi allo stipite della porta.
Cosa mi stavano nascondendo i miei genitori?
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Sexual education
Fanfictioncosa può accadere se nella classe di letteratura del signor Smith arriva Sarah che insegnerà agli alunni uno strano modo di fare educazione sessuale? Ormoni impazziti, strani esperimenti, tanti ragazzi e tante risate. Leggete per scoprirlo! allora...