Call me on the line
Call me, call me any, anytime
Call me, my love
You can call me any day or night
Call me
Una settimana dopo, passavo tutti gli intervalli con Hoseok, Namjoon e Seokjin. Erano davvero simpatici e molto carini con me. Il disagio quasi non c'era con loro. La mia insicurezza e il mio imbarazzo non mi abbandonavano mai, certo, ma l'ombra dietro di me che mi diceva di star sbagliando tutto si faceva un po' più piccola quando ero con loro.
Di Taehyung, nemmeno l'ombra. A scuola mi sorrideva e spesso mi salutava, ma non mi aveva ancora chiamato.
Alle due e trentadue, quella notte, mi ritrovai ad accendere ossessivamente il cellulare ogni trentasette secondi in attesa di quella telefonata. Perché mi importava così tanto? Volevo diventare suo amico perché era popolare? Impossibile. Non mi erano mai interessate cose simili. Non lo capivo. Non mi capivo.
Sospirai, spegnendo il telefono per l'ennesima volta, rassegnato: neanche quella sera mi avrebbe chiamato. In fondo, erano le due passate: ormai stava sicuramente dormendo.
Nelle mie orecchie risuonava Precious, la mia canzone preferita. L'ascoltavo tutti i giorni, ma ogni volta, già alle prime note, sentivo brividi in tutto il corpo e un fastidioso - ma allo stesso tempo piacevole - vuoto allo stomaco. Chiusi gli occhi, beandomi delle parole di Dave Gahan. Ma d'un tratto, la sua voce si interruppe, lasciando spazio alla vibrazione del mio cellulare. Guardai il display:
Chiamata in arrivo
Numero sconosciuto
T-Taehyung?
Risposi senza pensarci troppo.
«Ehi, ragazzino. Ancora sveglio?»
Taehyung.
La sua voce era profonda anche se alterata dalla linea telefonica.
«G-già» dissi solo.
«E che fai sveglio a quest'ora?»
«M-musica» non era neanche una frase di senso compiuto. Cazzo, Jungkook, smettila di sembrare un idiota!
«Che canzone?» chiese lui.
Io non parlavo della mia musica, non l'avevo mai fatto. La mia musica era il mio posto sicuro e ne ero molto geloso. Soprattutto per quanto riguardava quella canzone.
«Precious dei Depeche Mode»
Gli avevo davvero appena rivelato la mia canzone preferita? Mi ero davvero esposto così tanto?
«Non la conosco» fu la sua risposta.
«È la mia preferita in assoluto» dissi di rimando. Che cosa mi era preso?
«Allora l'ascolterò di sicuro»
Silenzio.
«È una canzone piuttosto vecchia, ma è bellissima. Mi fa un effetto pazzesco ogni volta che l'ascolto: la musica mi rilassa e il testo è qualcosa di meraviglioso. È una di quelle canzoni per cui chiudi istintivamente gli occhi non appena inizia»
«Jungkook» il mio nome non sembrava così banale come avevo sempre pensato, detto dalla sua voce.
«Sì?»
«È la prima volta che ti sento parlare senza balbettare» annaspai «mi piace la tua voce» trattenni il fiato.
«G-grazie» dissi con un filo di voce.
Anche a me piace la tua.
Lo sentii ridacchiare «Vedo che sei sensibile ai complimenti: hai ripreso a balbettare» cercai di non concentrarmi sulla figura di merda che avevo appena fatto «Mi hai chiamato perché hai trovato un club per me?» provai a cambiare discorso «In realtà, no. Volevo solo parlare con te»
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𝐁𝐨𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐩𝐨𝐧𝐞 •𝑇𝑎𝑒𝑘𝑜𝑜𝑘•
FanfictionTimido, introverso e affetto da disturbi d'ansia, Jungkook odia sé stesso ed è convinto che, per questo, nessuno possa amarlo. L'incontro con Taehyung, un ragazzo solare, vivace e spigliato, farà perdere a Jungkook il suo equilibrio un po' sbilenco...
