Anonimo p.o.v.
[2 giorni dopo]
"Ecco a lei" il cameriere appoggia la bibita che ho ordinato sul tavolo di fronte a me, lo ringrazio e riprendo a scorrere la home di Twitter, soffermandomi sui successi dei BTS negli ultimi anni. Detesto vedere il sorriso di quel Park mentre tiene in mano il premio, quando in realtà dovrei esserci io al suo posto.
Do un sorso al drink entrando nella galleria "è ora di attuare il mio piano" sussurro osservando la foto scattata qualche giorno fa. Sono fiero di essere riuscito a prendere proprio quel momento. Bang PD sarà costretto a prendere seri provvedimenti questa volta, le regole della Big Hit sono ferree e anche tu lo sai mio caro Jimin.
Allargo la foto sul ragazzo immaginandomi il momento in cui dovrà lasciare la casa discografica; se non sbaglio dovrei avere l'indirizzo email del fondatore. Inoltro la foto pronto per inviarla.
Mi guardo intorno cercando le parole adatte da utilizzare:
"Salve, ci tenevo ad informarla del fatto che uno dei suoi ragazzi non sta prendendo seriamente il suo viaggio di lavoro. Le conviene intervenire al più presto"
Invio senza pensarci due volte, sentendo la rabbia e l'invidia ribollirmi dentro. "Vediamo se lo salverai ancora"
Jimin p.o.v.
Dentro le mura cala il silenzio, interrotto dallo strusciare del tessuto dei pantaloni di Bang PD sul divano, segno che si è alzato. Continuo a tenere lo sguardo rivolto verso il basso non sapendo cosa dire.
Per fortuna il nostro leader Namjoon prende parola parlando per tutti noi "scusi è successo qualcosa?" domanda facendo un passo in avanti. A quel punto il capo sfila il telefono dalla tasca destra, avvicinandosi a me e mostrandomi una foto. La foto in questione ritrae me e Emma durante la sera insieme, ci troviamo sul muretto durante lo spettacolo dei fuochi d'artificio. Sgrano gli occhi non riuscendo a capacitarmi di chi potrebbe aver scattato quella foto. "Mi devi delle spiegazioni Jimin" la sua voce tuona all'interno della piccola stanza e sussulto intimorito dal tono e dal suo sguardo, mi guarda con un cipiglio formatosi in volto.
"N-non è come pensa" sussurro balbettando "guardami" comanda lui costringendomi ad alzare lo sguardo su di lui. Le parole mi si bloccano in gola, non riesco neanche a trovare una scusa a tutto ciò. Nel frattempo Namjoon hyung si sporge per vedere la foto in questione, che è ancora davanti a me. Con la coda dell'occhio noto dei movimenti dietro di me, infatti ha appena dato una gomitata a Jin hyung per avvertirlo del problema a cui siamo andati incontro.
"Se non hai nient'altro da dire, potete andare a fare le valigie che Bon Voyage è ufficialmente finito" continua Hitman Bang "si torna in Corea" detto questo ritorna seduto nella stessa posizione iniziale, mentre noi sei restiamo impalati in fila all'entrata dell'appartamento. Il capo ci fa segno di andare nelle nostre camere, per poi incrociare le braccia al petto e girarsi verso la cucina.
Lentamente ci dividiamo ognuno nella propria camera, chiudendoci la porta alle spalle e iniziando a prepararle valigie. Inserisco all'interno della mia i primi vestiti e mentre Jin la chiude e si dirige verso il piano di sotto, vado in bagno per prendere lo spazzolino. Allungo la mano per afferrarlo, quando prendo ad osservare la mia immagine riflessa nello specchio. "Che stupido" appoggio il palmo della mano su di esso, stringendola in un pugno fino a far diventare le mie nocche bianche. Contraggo la mascella, chiudendo per un attimo gli occhi "stupido, stupido, stupido" sbatto violentemente la mano sul lavandino, lanciando lo spazzolino dall'altra parte del bagno.
Trascinando i piedi e sbuffando lo vado a recuperare e mentre mi avvicino alla porta per aprirla, prendo coscienza delle conseguenze che si avranno nel nostro gruppo e sono consapevole che non riuscirò a raccontare ad Emma cosa è realmente successo. Dopo questo sia le ragazze che i miei amici non mi guarderanno più allo stesso modo.
Poso la fronte sul legno della porta, mi volto di schiena e scivolo lungo essa fino a ritrovarmi seduto sul pavimento freddo. "Cazzo" urlo a bassa voce cercando di non farmi sentire dagli altri. D'istinto porto il dorso delle mie mani sugli occhi sfregandoli fino a farmi male.
Taehyung p.o.v.
"Ci siete tutti?" Hoseok hyung ci sta contando uno ad uno rabbuiandosi quando uno di noi non è ancora arrivato. Mi guardo intorno constatando che il rimanente è Jimin.
Avviso i ragazzi che vado a cercarlo e informarlo della partenza imminente, così salgo le scale e mi fiondo nella sua stanza. "Jimin?" dove sei?" accarezzo il tessuto morbido della coperta sedendomi sopra al letto subito dopo. Nessuno risponde e l'ultima stanza da vedere è il bagno della camera.
Mi dirigo proprio lì con cautela e una volta davanti busso riformulando la stessa domanda di prima. Questa volta invece del solito silenzio tombale, mi arriva all'orecchio un suono lieve, come dei piccoli singhiozzi e mi si stringe il cuore quando capisco che sono proprio di Jimin quelli che sento. "Hey" cerco di aprire la porta, fallendo miseramente "posso entrare? Sono Taehyung" chiedo dolcemente, cosa che funziona perché la porta si apre leggermente in modo tale da farmi entrare.
Lo sento spostarsi da vicino alla porta per lasciarmi dello spazio. Faccio capolinea nella piccola stanza, composta da un lavandino e una doccia davvero grande. Porto poi lo sguardo verso il basso, sgranando gli occhi quando lo trovo rannicchiato su se stesso.
"Jimin!" mi inginocchio prendendogli il viso tra le mani per riuscire a vederlo meglio. Ha il viso arrossato e se non fosse per il pianto lo troverei adorabile; le lacrime scendono lungo le guance fino ad arrivare al mento ed è scosso dai singhiozzi. Con il pollice elimino le lacrime che si stanno formando di nuovo nei suoi occhi e mi mordo il labbro inferiore non sapendo come aiutarlo "Chim chim, hey va tutto bene" sussurro passando le dita tra i capelli.
Lo sento farfugliare qualcosa, bloccato però dai piccoli singhiozzi che ancora sono presenti "stai tranquillo" mi siedo vicino a lui e rabbrividisco a contatto con il muro gelido. Lo abbraccio da dietro, facendogli appoggiare la testa sulla mia spalla. Jimin ci è sempre stato per me, siamo cresciuti insieme e vederlo stare male rende triste anche me. È come un fratello e non voglio perderlo.
Finalmente si calma e sospira tristemente "mi dispiace" "non dispiacerti, andrà tutto bene" lo vedo chiudere gli occhi un momento, stanco del precedente pianto. "Ci parlo io con Bang PD" affermo guardando dritto avanti a me "non-non fa niente" "no invece, Jimin io non voglio che tu te ne vada dai BTS o qualsiasi altra punizione abbia in mente il capo; ti voglio bene e non lo sopporterei" continuo poi "e non voglio neanche vederti triste per questa storia del cazzo, lo so quanto tu ami Emma e dobbiamo farglielo capire" si alza asciugandosi gli occhi arrossati, per poi sorridermi raggiante "grazie TaeTae".
Ci alziamo dalla scomoda posizione e lo aiuto a sistemarsi i vestiti. Ritorniamo in camera per finire di preparare i suoi bagagli "forza andiamo di sotto" "o-ok" lo controllo un'altra volta per essere certi che non ricominci a piangere "metti il cappello così copri quegli occhi rossi, sembri fatto" scoppiamo a ridere abbracciandoci.
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𝑯𝒐𝒍𝒊𝒅𝒂𝒚 || 𝒑𝒋𝒎
Fiksi PenggemarDopo aver affrontato l'esame di maturità e scelta la meta del viaggio per concludere il loro ciclo di studi, chi poteva immaginare che incontrassero proprio il loro gruppo preferito del liceo? 𝑸𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 è 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒂 𝒔𝒄𝒓𝒊𝒕𝒕𝒂 𝒏...
